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Voci di donne dal Mediterraneo

Questa volta abbiamo deciso di presentare, attraverso le loro poesie, un gruppo di donne caratterizzato dalla comune origine mediterranea. Queste poesie - insieme a molte altre - sono state pubblicate nell'ambito di "Mediterraneo Casa Comune", un progetto di educazione all'interculturalità promosso da Focsiv - Volontari nel mondo, che presenta una raccolta di poesie per valorizzare la lettura femminile sulla condizione, il ruolo e l'identità della donna nelle diverse culture del Mediterraneo. Questa raccolta ha voluto mettere in luce il punto di vista delle donne mediterranee, individuare le tracce dei loro pensieri, calarsi nelle loro situazioni, lasciarsi attraversare dai loro movimenti interiori, quasi a scandagliare le tante identità femminili che si celano e si intravedono nei versi proposti.
Le donne del Mediterraneo, spesso senza voce, svelano il loro cuore in queste poesie intime e forti, trasmettendo sensazioni di favole lontane, raccontate con lentezza e saggezza antiche. a cura di Barbara Caleo

Una poesia tradizionale
Nell'antica casa / Dove mio nonno componeva poemi classici /
     Vivo come concubina nel mio regno / L'abito bagnato, / E sulla testa una corona.
Nell'antica casa / Dove la brocca è inclinata / L'acqua scivola via / Insieme alle preghiere.
Nell'antica casa / Dove il mio primo pianto riecheggiava, / Ho sparso la terra al lignaggio /
     Per dormirci sopra, / Anime ammassate su anime.
Nell'antica casa / Dove mia nonna troneggiava da sposa / Cerco il suo scialle /
     E lo metto sulle spalle da baciare.
Nell'antica casa / Attraverso notti antiche / E porto il cibo ai dervisci.
Nell'antica casa / Distribuisco il mio tizzone in dote / Agli amanti che si lavano nella pioggia.
Nell'antica casa / L'amore ci ricopre come un manto / E il cortile diventa / Largo il doppio.

Amal Mūsā
Poetessa e giornalista tunisina, autrice della raccolta poetica La donna dell'Acqua (Tunisi, 1997).

Donne come me

Non sanno parlare;
ogni parola in gola
è spina
da ingoiare.
Donne come me
Non sanno che lacrimare
All'improvviso
Versare
Come arteria ferita.
Donne come me
Ricevono colpi
E non osano renderli;
di rabbia vibrano;
si sottomettono.
Leone in gabbia
Donne come me
La libertà…
Van sognando…

Maram al-Misrī
Poetessa siriana che ha già pubblicato due raccolte e vinto il premio dell'Associazione libanese degli artisti arabi - Adonis nel '97 con la raccolta La ciliegia rossa sul lastricato bianco (Tunisi, 1997).

Il mio Paese bianco

Bianco, mio desiderio e scopo
Dove il mio cuore è sempre quieto
Che fluisce di bellezza pura
Sii cauto e ti vedrò Paese mio
Sarai dolente, assai paziente
Č la passione e quando è sera insonne amico
Amato nel bene mi avrai lasciata con dolcezza.

Nūrah 'Abd al-Hāfiz Sa'adā
Nata a Falimah in Algeria (1956), insegna arabo e collabora con la radio. Ha pubblicato una raccolta di poesie e una di racconti.

Nouara la folle

Lancia un grido sconvolto…
Disfa i capelli…
Li sparge alle figlie della tribù
Alla soglia si siede
Offre al vento il grembo
Attende la caduta delle stelle
E il pallore della luna…
Attende di divenire
Tronco d'ulivo ramo di palma…
Le hanno detto che la luna è donna
Attratta dagli occhi per tradimento…
Lancia il suo grido, la folle figlia della folle,
disfa i capelli…
li sparge alle figlie della tribù
piange e si lamenta geme
spinge il suo grido sconvolto
il fratello e il fratello
di sua moglie
ma la folle di sua sorella…
ai corvi ha offerto il petto
perché tutto il latte sia tratto…
ha rivelato,
in questo tempo maledetto,
che il fratello
non è più fratello
della moglie
né della sorella
Bambina mi hanno ripudiata
Come sarò donna?
Lei ha gridato
Io la folle figlia della folle
Ha lanciato il volto al fuoco,
il fuoco del suo fuoco si è bruciato
Lei, sublime, è rimasta
Al centro delle braci
Con la schiuma della cenere
Ha fatto le abluzioni
Ha pregato su una tomba dimenticata
Da donne ossessionate dalla tristezza
Dalla notte dei tempi
Ha fatto una lapide
Una stele per appoggiarsi
Eretta, come un salice
Diritta in cielo
Ai corvi ha offerto il petto
Perché tutto il latte sia tratto…
Ha rivelato,
in questo tempo maledetto,
che il latte della madre sa di acqua
ma anche di oleandro
e tutto ciò che è amaro
Lei ha gridato
Urlato il suo grido sconvolto
Finché verso di gufo
Risuonasse nel deserto
Bambina mi hanno ripudiata
Come sarò donna?
Io folle figlia di folle
In questi tempi maledetti
Il fratello non giura più
In nome del sapore del seno e del latte…

Zaynab al-A 'wa_
Autrice algerina, insegna all'Università di Algeri e a Parigi. Ha pubblicato le sue poesie in numerose riviste e diverse antologie. Dirige la rivista di letteratura femminile Empreinte. La poesia Nouara la folle è pubblicata nella raccolta Le Palmier (Algeri, 1995).

Creatività

Nella notte svelo
Il mio pudore
Apro il mio sole
Tutto
E velo la mia follia
Mi abita
Incandescente
Volubile
Ondeggio
Come ondeggiante mare
Quando alta è la marea
E le mie tempeste si inseguono
Tremende
Si irradia la mia luce
Risplendo
Come lampo fuggente
Dietro una nube
Divampo
Come lume ala luce di Dio
Mi dedico al mio scopo
Regno
Signora della creatività
In cima ad una stella
Si compie la mia follia e la mia arte
Ruggisce
Ai miei rinvii,
I miei rifugi,
Sultano della foresta
Ruggisce il mio leone
Per folle amore del rosso astro
S'incendia l'orizzonte.

Mālikah al-'Āsimī
Nata a Marrakesh (1946) si è laureata a Rabat, insegna all'Università di Marrakesh. Editrice della rivista letteraria Scelta negli anni '70, e poi redattrice della rivista La cultura marocchina. Ha pubblicato diverse raccolte poetiche tra cui Fuori delle mura (1988), Voci di laringe morta (1989), Un oggetto dai molti nomi (1997).

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