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Afriche e Orienti
Afriche e Orienti è una rivista nata nella primavera del '99 per iniziativa di un gruppo di studiosi, ricercatori e docenti universitari riuniti nella omonima associazione culturale che intende operare, senza fini di lucro, nel campo dell'informazione ed educazione allo sviluppo, della solidarietà internazionale e della multiculturalità, con particolare riferimento ai paesi dell'Africa, del bacino del Mediterraneo, del Vicino e Medio Oriente.
Afriche e Orienti si propone come strumento di conoscenza e di analisi della realtà contemporanea delle aree geografiche sopra elencate e di temi quali l'immigrazione, lo sviluppo, la cooperazione, la multiculturalità e i diritti umani. Si rivolge ad un ampio pubblico, fatto non solo di specialisti e studiosi ma anche di studenti, insegnanti, operatori dello sviluppo e dell'associazionismo, giornalisti e funzionari di istituzioni pubbliche.
Oltre a dare spazio alla più recente ricerca italiana, Afriche e Orienti pubblica numerosi contributi di autori stranieri, provenienti dai paesi d'interesse della rivista, da centri di studi e università europei ed americani.
La rivista ha una periodicità trimestrale ed è distribuita per abbonamento e in libreria. Alla rivista si affianca una piccola collana di libri/supplementi (I libri di Afriche e Orienti) che vengono distribuiti separatamente dai numeri della stessa rivista e che possono essere realizzati in collaborazione con altri enti o istituzioni.
Ciascun numero della rivista si compone di varie sezioni: tra queste il Dossier di studio e approfondimento, dibattiti, nuove "piste di ricerca"; una parte d'informazione ragionata legata all'attualità (Cronache); una sezione di Strumenti di lavoro; una parte di rubriche dedicate a letteratura, cinema, arte, musica, fotografia.
All'interno dei numeri finora pubblicati segnaliamo i dossier:
Esilii e memoria (1/99); I conflitti in Africa (2/99); La transizione in Sudafrica (3/99); Elezioni e transizioni politiche in Africa (riflessione sui processi elettorali africani dell'autunno 1999, 4/99); Comunicazione, immagini, linguaggi (saggi non solo sui media di informazione, ma anche su cinema, teatro e turismo, 1/00); Pace e conflitti in Sudan (lavoro basato su un convegno napoletano sul tema, 2/00).
Al numero 1/00 era allegato il floppy disk intitolato L'Africa nella Rete, che raccoglie una selezione ragionata di siti sull'Africa sub-sahariana.
Per informazioni e abbonamenti:
associazione culturale afriche e orienti
c/o Associazione Bambaran
via Santo Stefano 13 - 40125 Bologna
tel e fax: 051-333124
afror@iperbole.bologna.it www.comune.bologna.it/iperbole/africheorienti
Indirizzo postale: C. P. 41, 40100 Bologna Centro
afriche e orienti
rivista di studi ai confini tra africa mediterraneo e medio oriente
redazione: via S. Mamolo, 24 - 40136 Bologna
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Sono stati anche pubblicati i seguenti libri:
o Ilha de Moçambique: incontro di popoli e culture/convergência de povos e culturas, testo bilingue italiano/portoghese a cura di Mario Zamponi e Matteo Angius;
o L'Europa e il sud del mondo. Quali prospettive per il post-Lomé?, a cura di Arrigo Pallotti
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Chiapas Perchè?
Sono ormai passati quasi sette anni da quel primo gennaio del 1994, in cui l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale fece conoscere al mondo la drammatica situazione del Chiapas e la ricchezza e la forza rivoluzionaria del proprio pensiero.
Sette anni sono tanti, più che sufficienti per lasciar cadere nell'oblio le vicende di una terra così lontana geograficamente e culturalmente. Ma essere dimenticati può voler dire morire, in una situazione tanto precaria che solo l'attenzione della società civile internazionale impedisce il massacro.
Per questo è importante che, una volta spentasi sui media l'eco della rivolta zapatista e affievolitasi la fascinazione esercitata dal misterioso subcomandante col passamontagna, libri come questo continuino a tenere viva l'attenzione sul Chiapas
Chiapas Perché? è stato concepito e realizzato da un gruppo di studenti lucchesi, con lo scopo, appunto, di stimolare la discussione e approfondire la conoscenza della realtà degli indigeni chiapanechi. A questa finalità se ne aggiunge una pratica di solidarietà con i ragazzi che in quella difficile realtà (oltre il 70% dei bambini non termina le elementari e oltre la metà delle scuole non offrono più della terza) tentano di studiare: il ricavato del libro sarà destinato alla realizzazione di una scuola in un municipio autonomo del Chiapas, secondo le esigenze delle comunità locali.
Il libro nasce da una mostra fotografica, realizzata con il contributo di diversi fotografi che hanno lavorato nelle comunità indigene, e da questa eredita le bellissime immagini; la questione chiapaneca viene affrontata da molti punti di vista: i dati economici e sociali dello Stato, la cultura e la teologia india, le violazioni dei diritti umani, la lotta per la rivendicazione dei propri diritti e per la terra, lo zapatismo.
Proprio al fenomeno zapatista, al suo messaggio politico, è dedicato il contributo di Giulio Girardi, il più corposo e organico del volume.
Dell'EZLN viene anche presentata una cronologia che si spinge fino al maggio 2000.
Il libro però non si limita a fotografare la realtà chiapaneca e le peculiarità del movimento zapatista, ma le legge all'interno dei processi di globalizzazione in atto e degli effetti devastanti delle politiche neoliberiste e le connette alla storia di resistenza indigena messicana e alle altre insurrezioni indie che hanno caratterizzato questi ultimi anni, al fine di mostrare come lo zapatismo non sia un estemporaneo ed isolato evento, ma abbia invece profonde radici storiche e precise cause economiche e politiche.
Ma l'aspetto probabilmente più interessante di questo libro consiste nel percorso politico e di presa di coscienza che questi ragazzi hanno iniziato grazie all'incontro con la realtà chiapaneca e che essi stessi ci raccontano nelle loro testimonianze e nei loro appassionati contributi; le loro pagine, il loro lavoro, testimoniano la speranza che il muro del pensiero unico e dell'egoismo di massa non sia poi tanto solido da non lasciar soffiare il vento delle montagne del Sud-Est messicano.
Piernicola Oliva
Per informazioni:
LuccaLibri Edizioni
via san Paolino 12,
55100 Lucca
tel. 0583/587535
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