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Centro Mondialità Sviluppo Reciproco

La storia
Il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR) è un Organismo non Governativo senza fini di lucro. Nasce nel '79 e nel 1986 si costituisce formalmente in Associazione di Volontariato Internazionale. Nel 1991 ottiene il riconoscimento dal Ministero Affari Esteri per lo svolgimento di attività di cooperazione ed invio di volontari nel sud del mondo, nonché per la realizzazione di attività informative sul territorio italiano. Attualmente lavora con la Commissione Europea, con alcune Organizzazioni Internazionali e con istituti specializzati delle Nazioni Unite, nonché con Enti Locali e realtà ecclesiali.

Le attività
All'estero, il CMSR conduce progetti di sviluppo inviando sul posto volontari internazionali che lavorano con la popolazione locale nella consapevolezza che quest'ultima è la principale protagonista del proprio sviluppo: sanità di base, approvvigionamento idrico, agricoltura finalizzata all'auto-consumo da parte di piccole comunità locali, habitat sono i principali settori di intervento. È presente in Marocco, Mozambico, Tanzania, Costa Rica e Cuba.
In Italia promuove iniziative di educazione allo sviluppo ed informazione finalizzate alla conoscenza delle culture dei popoli del mondo, della loro storia e delle loro forme di espressione, nel quadro di una più vasta educazione interculturale.
Realizza incontri nelle scuole e promuove dibattiti per cambiare l'attuale rapporto nord-sud. In questa logica si pongono anche la collaborazione con le comunità straniere presenti sul territorio, la diffusione dell'artigianato dei paesi del sud del mondo e la promozione del commercio equo e del risparmio solidale. È socio dell'Associazione Italiana Turismo Responsabile e promuove viaggi di conoscenza in Tanzania, Costa Rica e Cuba.

La struttura
Il CMSR ha la propria sede legale ed operativa a Livorno, dove gestisce anche un punto-vendita di artigianato etnico ed una mediateca culturale, che è un centro di informazione ed incontro aperto a tutti coloro che abbiano interesse a scoprire la ricchezza culturale ed artistica dei popoli dell'America Latina, dell'Africa e dell'Asia. Collabora con numerosi gruppi di appoggio che, attraverso una capillare opera sul territorio, ne sostengono le attività. Il CMSR si avvale altresì di volontari che prestano la propria opera nell'organismo per periodi di tempo predefiniti secondo la logica dello stage finalizzato alla realizzazione di un progetto specifico, nonché di obiettori di coscienza in servizio civile.

L'informazione
Per "attività di informazione" si intende la realizzazione di incontri, materiale illustrativo ed altre attività che hanno lo scopo di informare e sensibilizzare sui temi che il CMSR ritiene fondamentali nella propria filosofia di azione e ai quali la cultura comune non dedica sufficiente spazio. Le circa 1.000 persone che ogni anno si rivolgono alla nostra sede, le istituzioni pubbliche e private, le associazioni di volontariato, gli enti che ci hanno contattato testimoniano il valore, la necessità e la validità di essere presenti - nel senso di promozione culturale - sul territorio. A tale proposito, il CMSR istituisce un vero e proprio focal point di informazione, orientamento, consulenza, raccolta e canalizzazione di curriculum vitae di persone disponibili a impegnarsi nella cooperazione internazionale.
La sfida è, da una parte, quella di evitare agli aspiranti volontari le confusioni, le dispersioni e la sfiducia che spesso si incontrano nell'entrare a contatto con queste realtà; dall'altra è avere l'occasione di vedere accolta la propria disponibilità non solo per un impegno di volontariato nel sud del mondo, ma anche di coinvolgimento in attività di Educazione allo Sviluppo in Italia.

La volontà di aprirsi al mondo


Ai fini di una maggiore sensibilizzazione sui temi della cooperazione internazionale, lo sportello informativo intende realizzare i seguenti obiettivi:
o essere strumento attivo e attento a qualsiasi necessità proveniente dall'esterno, adeguandosi alle diverse richieste; essere veicolo di informazioni chiare e precise riguardo tutte le tematiche concernenti il mondo della cooperazione e del volontariato internazionale;
o essere uno servizio in grado di offrire non solo conoscenza teorica, attraverso corsi di formazione specifici, ma anche la possibilità di effettuare stage all'interno dell'associazione e di proporre viaggi di turismo responsabile, primo livello di conoscenza dei popoli del Sud
o dimostrarsi in grado, grazie all'invio di materiale illustrativo e ad una costante consulenza, di fornire un valido orientamento a tutti coloro che desiderano impegnarsi nel campo della solidarietà Nord/Sud;
o fornire un'informazione completa e approfondita sulla attuale legislazione, elemento fondamentale per poter svolgere qualsiasi tipo di servizio in progetti di sviluppo al Sud, sia con organizzazioni italiane che estere;
o offrire la possibilità di operare anche attraverso organizzazioni internazionali: UNV, Peace-Keeping, FAO, OMS, stage presso la Commissione Europea, Programma JPO
o aggiornare costantemente la propria banca dati e canalizzare le offerte nel mondo delle OnG italiane.>Le pagine dedicate al CMSR vanno a sostituire quelle fin qui occupate dall'Istituzione Centro Nord/Sud della Provincia di Pisa, con la quale la collaborazione della redazione de il chicco di senape proseguirà all'interno del nuovo bollettino informativo dell'Istituzione stessa.

Progetto Malenga
Acqua e vita per la Tanzania

La Tanzania, paese dell'Africa Orientale, si estende per oltre 900.000 kmq nella fascia climatica equatoriale. Soprattutto nelle zone centrali del paese, ove sono presenti altipiani aventi un'altitudine media di 1.000 metri sul livello del mare, le frequenti siccità rendono la mancanza d'acqua una drammatica realtà per gli abitanti. Più della metà delle persone che vivono negli 8.500 villaggi tanzaniani non ha possibilità di procurarsi l'acqua se non coprendo ogni giorno notevoli distanze che arrivano, durante la stagione secca, anche a qualche decina di chilometri. A svolgere questo lavoro, all'interno dei nuclei familiari, sono tradizionalmente le donne ed i bambini, costretti a compiere a piedi viaggi di molte ore per recarsi ai pozzi d'acqua potabile oppure a servirsi delle sorgenti a cielo aperto, vere e proprie pozzanghere dove si abbeverano anche gli animali, con le terribili conseguenze a livello igienico e sanitario che si possono immaginare.
Il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco è presente in Tanzania, precisamente nella regione centrale di Dodoma, la capitale del paese, sin dal 1985. Gli interventi che si sono succeduti nel tempo hanno riguardato il settore agricolo, il settore sanitario, il settore educativo, fino ad arrivare al settore idrico.
Il Progetto Malenga, che nel dialetto locale significa acqua, è il terzo progetto idrico che interviene nella regione; esso segue infatti il progetto Acqua ai villaggi, sviluppatosi nella zona di Kigwe, a poca distanza dalla città di Dodoma, ed il progetto Acqua, salute ed ambiente, che ha riguardato i villaggi dei distretti cittadino e rurale di Dodoma, conclusosi nel 1999. L'esperienza che negli ultimi anni il CMSR ha potuto vivere nel gestire i precedenti progetti è dovuta soprattutto all'impiego del personale espatriato; grazie ai volontari internazionali presenti sul posto sono state poste le condizioni per degli interventi sempre più mirati. Sono state introdotte delle tecniche di coinvolgimento delle popolazioni beneficiarie, ma anche delle tecniche di costruzione sostenibili sia da un punto di vista finanziario sia da un punto di vista delle conoscenze specifiche per lo scavo e la costruzioni dei pozzi. L'esperienza acquisita è servita per estendere l'azione in un area di intervento molto più ampia rispetto alle precedenti.
Infatti sarà facilitato l'accesso all'acqua potabile per gli abitanti di 27 villaggi situati nelle aree più marginali della regione di Dodoma, nella Tanzania centrale. Il Progetto Malenga è realizzato in collaborazione con la popolazione locale ed il Governo della Tanzania e prevede la realizzazione nei villaggi di abbeveratoi per il bestiame, tubazioni, pozzi, fontanelle e serbatoi che permettano agli abitanti di procurarsi acqua pulita e, di conseguenza, di prevenire le malattie derivanti dall'utilizzo di acqua inquinata, come colera, bilarzia, epatite. In generale, a beneficiare del progetto, saranno circa 200.000 persone, la maggior parte delle quali donne e bambini al di sotto dei dieci anni. In ogni villaggio saranno formate delle squadre di operai specializzati che provvederanno in futuro ai lavori di manutenzione; inoltre, sempre per garantire una sostenibilità finanziaria futura, saranno costituiti a livello di villaggio dei fondi, gestiti da comitati appositamente costituiti, che saranno utilizzati per i lavori suddetti. Sempre a beneficio della sostenibilità futura si inseriscono le attività volte ad informare i beneficiari su temi quali il concetto di uso sostenibile delle risorse idriche.
Visti i miglioramenti nel campo sanitario che saranno ottenuti con i soli interventi nel campo idrico, quali la separazione delle fonti per le persone dagli abbeveratoi per il bestiame, il progetto cercherà di aiutare anche il settore sanitario regionale, concentrandosi sulle strutture sanitarie periferiche, in maniera particolare sui dispensari dei villaggi, alcune delle quali bisognose di ristrutturazioni. Inoltre saranno svolte anche attività di controllo delle patologie endemiche ed epidemiche precedentemente citate e successive attività di fornitura di farmaci e attrezzature per i dispensari. Anche queste attività saranno comprensive di una formazione e sensibilizzazione rivolta agli operatori sanitari, ma anche alle tradizionali figure di rilevanza sociale ancora presenti nei villaggi rurali della regione.
Tutti gli interventi previsti nel Progetto Malenga sono stati individuati sulla base del grado di interesse espresso direttamente dai futuri beneficiari, della loro volontà di partecipazione e di mobilitazione autonoma rispetto alle proposte fatte durante gli studi di fattibilità condotti dal personale espatriato fino a pochi mesi fa.

Andrea Chiellini
Settore Cooperazione CMSR
Centro Mondialità Sviluppo Reciproco
via Maggi, 66 - 57125 Livorno
tel: 0586-887350 - fax: 0586-882132
cmsr-it@cmsr.org - www.cmsr.org

Mediateca
via della Madonna, 32 - 57123 Livorno
tel: 0586-211388 - fax: 0586-882132

Shughuli, artigianato etnico e CE&S
via Santa Fortunata, 8 - 57123 Livorno
tel: 0586- 886440 - fax: 0586-882132

Anche tu puoi partecipare al Progetto Malenga
versando il tuo contributo su:
Ccp 15732571 e C/c 15177 CAB 12100 ABI 5018
presso Banca Popolare Etica
(intestati al Centro Mondialità Sviluppo Reciproco).
Ricordati di indicare nella causale
Progetto Malenga.

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Turista? Sì!
Ma Consapevole e Responsabile!

Quindici anni di turismo responsabile e tanti amici, quasi duecento persone, che hanno viaggiato insieme al Centro mondialità sviluppo reciproco! Sembra incredibile, ma è proprio così. Senza quasi rendercene conto, abbiamo raggiunto una meta importante, un traguardo che è per noi un nuovo punto di partenza, certamente più maturo e consapevole.
In quindici anni sono cambiate molte cose.
Sono cambiati prima di tutto i Paesi da visitare: abbiamo iniziato con un gruppo di amici in Tanzania, poi anno dopo anno, parallelamente allo sviluppo dei progetti di cooperazione del Centro mondialità sviluppo reciproco, siamo riusciti ad organizzare viaggi in Costa Rica e a Cuba, e prossimamente anche in Marocco, permettendo di visitare questi Paesi, e i nostri progetti, anche a persone non direttamente collegate al Centro mondialità sviluppo reciproco.
E questo perché l'organizzazione e la divulgazione sono cresciute con gli anni: infatti dal semplice ed efficace passa parola, siamo giunti alla comunicazione sia attraverso AITR (Associazione italiana turismo responsabile), sia per mezzo di alcune riviste e libri specializzati, ecc., fino ad arrivare in questo anno alla costituzione del CTA - Volontari per lo sviluppo, con sede a Torino, soggetto che raggruppa cinque Ong (Organismi non governativi): Cisv di Torino, Celim di Milano, Mlal di Verona, Aspem di Cantù ed il Centro mondialità sviluppo reciproco. Il CTA - Volontari per lo sviluppo ha lo scopo di divulgare, sul territorio nazionale, i viaggi di turismo responsabile proposti da queste Ong, e seguire l'organizzazione tecnica in Italia degli stessi, mentre i programmi di viaggio, gli incontri formativi ed i servizi in loco sono affidati alle singole Ong. Inoltre è anche riferimento per viaggi di turismo responsabile per piccoli gruppi o coppie in viaggio di nozze, che desiderano compiere viaggi in date diverse da quelle proposte dalle singole Ong, oltre ad effettuare servizio di biglietteria aerea per immigrati.
Senza dubbio si tratta di un bel passo in avanti nel settore, un riconoscimento non indifferente a tutta l'attività di turismo responsabile che sempre più si sta affermando nel nostro territorio, basti pensare che la scorsa estate il CTA - Volontari per lo sviluppo è riuscito a far viaggiare oltre 200 persone. Il nostro proposito è, sicuramente, di rafforzarci ancora e di crescere nell'attività del turismo responsabile, pur essendo consapevoli che non sarà facile farci spazio in un campo, il turismo, che è ormai diventato un'industria a dimensione planetaria (come voce dell'economia mondiale è già oggi al secondo posto dello scambio economico globale, dopo il settore energetico e alla pari con l'industria automobilistica - fonte OMT, Organizzazione Mondiale del Turismo).
La discussione sul ruolo del turismo nella geografia mondiale dello sviluppo è più che mai attuale. È un fenomeno complesso e in continua evoluzione e per alcuni Paesi del Sud del Mondo sta diventando, o lo è già, una risorsa sempre più importante, almeno in termini di possibilità economiche. Ma può diventare un'arma a doppio taglio, soprattutto per questi ultimi. Le logiche che lo muovono sono, infatti, troppo spesso legate a pregiudizi ed ignoranza di chi viaggia, ai principi della massimizzazione del profitto e della mancanza di rispetto della realtà locale; sia per quanto riguarda l'aspetto ambientale che quello sociale e culturale, riproducendo gli squilibri che contrassegnano i rapporti Nord-Sud.
Ecco perché si è fatta strada l'idea di un turismo migliore, che non ha la pretesa di sostituirsi a quello tradizionale ma solo di approfondirne alcuni aspetti; che poi si chiami responsabile, sostenibile, consapevole, o solidale non ha molta importanza.
Un viaggio è, o almeno dovrebbe essere, e questo è il nostro obiettivo, un'occasione di incontro e scambio rispettoso con la popolazione locale, di approfondimento e conoscenza autentica della realtà visitata. Un contaminarsi reciprocamente per rendere concreto lo sviluppo reciproco.
Il nostro impegno è di seguire il turista non solo durante il viaggio, ma di accompagnarlo a comprendere l'avventura che si appresta a vivere attraverso incontri di preparazione, per presentare il programma e ricevere materiale informativo sul paese che ha scelto di visitare.
Il gruppo (di circa 10 persone) è generalmente accompagnato da un responsabile dell'Ong promotrice del viaggio e da una guida locale che fa da mediatore culturale.
Il programma di viaggio prevede - oltre alla visita dei progetti di cooperazione promossi nel paese dalla Ong - l'incontro con associazioni e gruppi locali impegnate a favore della popolazione e della salvaguardia ambientale e sociale del loro paese e la conoscenza della realtà di alcune missioni e di progetti di sviluppo di altre Ong presenti in loco. Tutto ciò senza mai perdere di vistra la vita comune della gente del posto. Il viaggio, che ha durata, in media, di due settimane, oltre allo spostamento aereo offre vitto, alloggio e spostamenti semplici, sicuri e dignitosi, volti ad aiutare lo sviluppo delle economie locali e a favorire l'incontro con la popolazione.
Il costo del viaggio, espresso nella trasparenza della sua composizione, comprende, oltre alla soddisfazione dei bisogni del viaggiatore, anche un contributo finalizzato al finanziamento di progetti visitati.
Al ritorno del viaggio la nostra attenzione è volta a mantenere un contatto con chi ha viaggiato per dare la possibilità di trasmettere l'esperienza vissuta e favorire lo scambio delle impressioni.

Giusy D'Agostino
Settore contaminazioni
turismo responsabile
Centro mondialità sviluppo reciproco

Opporsi alla globalizzazione
è come pretendere di opporsi
alla legge di gravità.

Kofi Annan
segretario generale dell'ONU

Questo numero è dedicato a tutte le persone che non hanno ancora perso la speranza e la voglia di volare.

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