Turista? Sì!
Ma Consapevole e Responsabile!
Quindici anni di turismo responsabile e tanti amici, quasi duecento persone, che hanno viaggiato insieme al Centro mondialità sviluppo reciproco! Sembra incredibile, ma è proprio così. Senza quasi rendercene conto, abbiamo raggiunto una meta importante, un traguardo che è per noi un nuovo punto di partenza, certamente più maturo e consapevole.
In quindici anni sono cambiate molte cose.
Sono cambiati prima di tutto i Paesi da visitare: abbiamo iniziato con un gruppo di amici in Tanzania, poi anno dopo anno, parallelamente allo sviluppo dei progetti di cooperazione del Centro mondialità sviluppo reciproco, siamo riusciti ad organizzare viaggi in Costa Rica e a Cuba, e prossimamente anche in Marocco, permettendo di visitare questi Paesi, e i nostri progetti, anche a persone non direttamente collegate al Centro mondialità sviluppo reciproco.
E questo perché l'organizzazione e la divulgazione sono cresciute con gli anni: infatti dal semplice ed efficace passa parola, siamo giunti alla comunicazione sia attraverso AITR (Associazione italiana turismo responsabile), sia per mezzo di alcune riviste e libri specializzati, ecc., fino ad arrivare in questo anno alla costituzione del CTA - Volontari per lo sviluppo, con sede a Torino, soggetto che raggruppa cinque Ong (Organismi non governativi): Cisv di Torino, Celim di Milano, Mlal di Verona, Aspem di Cantù ed il Centro mondialità sviluppo reciproco. Il CTA - Volontari per lo sviluppo ha lo scopo di divulgare, sul territorio nazionale, i viaggi di turismo responsabile proposti da queste Ong, e seguire l'organizzazione tecnica in Italia degli stessi, mentre i programmi di viaggio, gli incontri formativi ed i servizi in loco sono affidati alle singole Ong. Inoltre è anche riferimento per viaggi di turismo responsabile per piccoli gruppi o coppie in viaggio di nozze, che desiderano compiere viaggi in date diverse da quelle proposte dalle singole Ong, oltre ad effettuare servizio di biglietteria aerea per immigrati.
Senza dubbio si tratta di un bel passo in avanti nel settore, un riconoscimento non indifferente a tutta l'attività di turismo responsabile che sempre più si sta affermando nel nostro territorio, basti pensare che la scorsa estate il CTA - Volontari per lo sviluppo è riuscito a far viaggiare oltre 200 persone. Il nostro proposito è, sicuramente, di rafforzarci ancora e di crescere nell'attività del turismo responsabile, pur essendo consapevoli che non sarà facile farci spazio in un campo, il turismo, che è ormai diventato un'industria a dimensione planetaria (come voce dell'economia mondiale è già oggi al secondo posto dello scambio economico globale, dopo il settore energetico e alla pari con l'industria automobilistica - fonte OMT, Organizzazione Mondiale del Turismo).
La discussione sul ruolo del turismo nella geografia mondiale dello sviluppo è più che mai attuale. È un fenomeno complesso e in continua evoluzione e per alcuni Paesi del Sud del Mondo sta diventando, o lo è già, una risorsa sempre più importante, almeno in termini di possibilità economiche. Ma può diventare un'arma a doppio taglio, soprattutto per questi ultimi. Le logiche che lo muovono sono, infatti, troppo spesso legate a pregiudizi ed ignoranza di chi viaggia, ai principi della massimizzazione del profitto e della mancanza di rispetto della realtà locale; sia per quanto riguarda l'aspetto ambientale che quello sociale e culturale, riproducendo gli squilibri che contrassegnano i rapporti Nord-Sud.
Ecco perché si è fatta strada l'idea di un turismo migliore, che non ha la pretesa di sostituirsi a quello tradizionale ma solo di approfondirne alcuni aspetti; che poi si chiami responsabile, sostenibile, consapevole, o solidale non ha molta importanza.
Un viaggio è, o almeno dovrebbe essere, e questo è il nostro obiettivo, un'occasione di incontro e scambio rispettoso con la popolazione locale, di approfondimento e conoscenza autentica della realtà visitata. Un contaminarsi reciprocamente per rendere concreto lo sviluppo reciproco.
Il nostro impegno è di seguire il turista non solo durante il viaggio, ma di accompagnarlo a comprendere l'avventura che si appresta a vivere attraverso incontri di preparazione, per presentare il programma e ricevere materiale informativo sul paese che ha scelto di visitare.
Il gruppo (di circa 10 persone) è generalmente accompagnato da un responsabile dell'Ong promotrice del viaggio e da una guida locale che fa da mediatore culturale.
Il programma di viaggio prevede - oltre alla visita dei progetti di cooperazione promossi nel paese dalla Ong - l'incontro con associazioni e gruppi locali impegnate a favore della popolazione e della salvaguardia ambientale e sociale del loro paese e la conoscenza della realtà di alcune missioni e di progetti di sviluppo di altre Ong presenti in loco. Tutto ciò senza mai perdere di vistra la vita comune della gente del posto. Il viaggio, che ha durata, in media, di due settimane, oltre allo spostamento aereo offre vitto, alloggio e spostamenti semplici, sicuri e dignitosi, volti ad aiutare lo sviluppo delle economie locali e a favorire l'incontro con la popolazione.
Il costo del viaggio, espresso nella trasparenza della sua composizione, comprende, oltre alla soddisfazione dei bisogni del viaggiatore, anche un contributo finalizzato al finanziamento di progetti visitati.
Al ritorno del viaggio la nostra attenzione è volta a mantenere un contatto con chi ha viaggiato per dare la possibilità di trasmettere l'esperienza vissuta e favorire lo scambio delle impressioni.
Giusy D'Agostino
Settore contaminazioni
turismo responsabile
Centro mondialità sviluppo reciproco
Opporsi alla globalizzazione
è come pretendere di opporsi
alla legge di gravità.
Kofi Annan
segretario generale dell'ONU
Questo numero è dedicato a tutte le persone che non hanno ancora perso la speranza e la voglia di volare.
Top