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Con gli U'wa, per la madre terra

I popoli indios hanno un forte legame con la natura e chiamano "madre" la loro terra. Come vi sentireste se qualcuno provasse a dissanguare la vostra cara mamma? Non vi infuriereste? Ecco, così hanno reagito gli U'wa della Colombia quando una delle grandi multinazionali del petrolio, la OXY (Occidental Petroleum), si è piazzata sui loro territori per fare delle perforazioni in cerca dell'oro nero. In questo caso non si tratta soltanto di una questione di rispetto dei diritti degli indios - cosa che peraltro sarebbe non da poco - ma anche di un grosso problema ambientale, ancor più in un paese in piena guerra civile, dove gli oleodotti vengono continuamente presi di mira dagli insorti o dai paramilitari, provocando perdite di greggio nell'ambiente. Senza contare, poi, che spesso le popolazioni indigene vengono letteralmente private della loro terra, come succede ogniqualvolta si contrappongono i loro diritti agli interessi delle multinazionali.

La lotta del popolo U'wa
Nelle remote Ande colombiane, una pacifica tribù indigena di 5.000 individui - gli U'wa - vive da tempo immemorabile sulla propria terra. Adesso la loro vita è a rischio a causa di una compagnia petrolifera che ha saldi legami con l'ex-vicepresidente (comunque gli vada) USA, Al Gore Jr.: la Occidental Petroleum (OXY). Se la OXY dovesse proseguire con i progetti di estrazione petrolifera, gli U'wa hanno ripetutamente affermato che "sono pronti a morire" per tenere l'industria del petrolio lontana dalle loro terre
Gli U'wa ebbero l'attenzione della stampa internazionale nel 1996, quando minacciarono di commettere un suicidio collettivo se non fosse stato fermato il progetto di estrazione chiamato Blocco Samoré. Nel novembre 1999 centinaia di indigeni U'wa marciarono verso il luogo di estrazione della OXY, stabilendo una occupazione permanente per bloccare la perforazione, che doveva iniziare nei mesi a venire.
La comunità U'wa di Santa Marta abita l'area adiacente il sito, trovandosi chiaramente a rischio per l'impatto ambientale e sociale del progetto. In Colombia, il petrolio porta violenza. La regione nord-orientale è un intrico di fazioni armate in guerra, e le infrastrutture petrolifere ne sono il bersaglio strategico. Nel 1997, Roberto KuwarU'wa, presidente dell'Autorità Tradizionale U'wa, fu picchiato e minacciato. Nel marzo dello scorso anno, tre attivisti statunitensi che lavoravano con gli U'wa furono rapiti e giustiziati da guerriglieri di sinistra.
Negli ultimi 12 anni l'oleodotto della OXY è stato attaccato più di 600 volte. Come risultato di questi sabotaggi, circa 2,1 milioni di barili di greggio si sono riversati nel suolo e nei fiumi.
Altra conseguenza di tutta questa situazione è che, fin dagli inizi del 2000, si può notare un aumento significativo della militarizzazione della regione U'wa.
Per ulteriori informazioni potete visitare i seguenti siti:
Rainforest Action Network
http://www.ran.org/info_center/aa/gore.html
Amazon Watch
http://www.amazonwatch.org/newsroom/alert/jan1500uwa.html
Native Forest Network
http://www.acerca.org/uwa_gore.html
Mani Tese
http://www.manitese.it/boycott/boycott.htm

a cura di Lorena Campos

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UNA CAMPAGNA A FIANCO DEGI INDIOS DELLA COLOMBIA

Ultime notizie
Il 14 novembre scorso si è ufficialmente costituito il Coordinamento di Solidarietà e Appoggio al Popolo Indigeno U'wa della Colombia.
Il coordinamento è formato attualmente dalle seguenti forze: ARCI, Campo Antimperialista, CEVI, Comitato Internazionale Arco Iris, Comunità cattolica della Trasfigurazione, Federazione italiana dei Verdi, Fondazione Internazionale Lelio Basso, Movimento Ecologista Greenwich.

La prima iniziativa del coordinamento è stata l'invio, lo scorso 22 novembre, di una Commissione di Osservatori con i seguenti obiettivi:

  • monitorare la situazione del popolo U'wa in materia di diritti umani, visti i recenti atti di violenza esercitati dalle forze dell'ordine nei loro confronti;
  • portare solidarietà concreta da parte delle organizzazioni che aderiscono al Coordinamento;
  • esercitare pressioni sul Governo colombiano affinché ritiri la concessione rilasciata incostituzionalmente alla multinazionale petrolifera USA Oxy;
  • esercitare pressioni politiche e legali nei confronti della multinazionale, che, in totale violazione dei diritti riconosciuti al popolo U'wa, continua a portare avanti la sua opera di distruzione.
Per informazioni sulle iniziative, sulle prossime Commissioni di Osservatori e per adesioni:
Giuseppe De Marzo: giuseppedemarzo@libero.it
Alessandro Folghera: ale.ramon@numerica.it
Campo Antimperialista: campo2000@infinito.it
campo@antiimperialista.com
Che fare
Come muoverci per passare dalle parole ai fatti?
Cerchiamo di aiutare gli U'wa aderendo alla campagna di pressione verso la OXY e verso uno dei suoi maggiori azionisti, Al Gore, nonché verso il governo colombiano, affinché vengano tenute nella debita considerazione le ragioni di chi la terra la rispetta, anziché sfruttarla.
Se volete aderire potete farlo:
  • raccogliendo firme di solidarietà con il popolo U'WA
  • inviando una lettera ad Albert Gore Jr. (potete trovare il modello della lettera da spedire a Gore nel sito di Manitese: www.manitese.it/boycott/boycott.htm).
  • sottoscrivendo la carta-appello che troverete nel sito: www.antiimperialista.com

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