Il cibo dei sensi
Spesso, a causa della complessità del mondo in cui viviamo, ci capita di dare per scontate tantissime cose, non riuscendo quindi ad apprezzarne la potenzialità. Voglio dire: quante volte sentiamo distrattamente un brano alla radio, magari mentre stiamo guidando, pensando ai problemi della giornata e lanciando occhiate velenose a chi cerca di sorpassarci in modo più o meno lecito?
E magari quello è proprio il brano che il nostro spirito richiede in quel momento per rilassarsi un po' e farci ripartire alla grande.
È vero che a causa del nostro modo di vivere sempre di corsa accumuliamo tensioni incredibili che non riusciamo poi ad allentare perché non alimentiamo il nostro "io" più intimo di ciò di cui ha bisogno, di cose semplici ma essenziali.
È da tempo quindi che mi sono convinto che dovremmo riuscire a nutrire il nostro animo, attraverso i sensi, per farlo rilassare, dargli l'opportunità di cibarsi di sensazioni positive.
Diamo troppo per scontato il fatto che abbiamo dei sensi (chi 5, chi più e chi meno) da sfruttare, tanto che spesso li utilizziamo come "mezzo" e mai come "fine" precludendoci tante sensazioni positive che potrebbero farci stare meglio. Un esempio molto facile per rendersene conto è andare in un bosco, chiudere gli occhi e ascoltarne la voce, annusarne gli odori, farsi attraversare dal suo "essere bosco": sensazioni bellissime, spesso completamente sconosciute o dimenticate, che appagano l'udito, l'olfatto, l'anima. Allora ho iniziato ad andare alla ricerca dei sensi perduti, cercando il cibo che li potesse risvegliare e far rivivere, per meglio raggiungere lo spirito.
Dopo aver fatto un buon lavoro con il gusto (lavoro iniziato 5 kg fa ed eseguito anche troppo bene) e avere da tempo accontentato il mio udito con buona musica (che alcuni amici chiamano rumore), siamo alla fase olfattiva. Ed è in questa fase che ho scoperto l'esistenza delle essenze.
Come tutte le cose nuove, è stato interessante capire le proprietà e l'uso di quelle boccettine colorate e profumate che ho visto spesso, soprattutto capire a cosa serviva quell'attrezzo formato da due recipienti tondi messi l'uno sopra l'altro, con quello inferiore forato (ho sempre pensato che fosse un portacandele, anche se il funzionamento mi lasciava perplesso) chiamato "diffusore".
Vediamo allora di capire un po'meglio cosa sono le essenze e come possiamo utilizzarle.
Le essenze aromatiche sono composte al 100% da oli essenziali puri che possono essere anche usati per l'aromaterapia, scienza antica di 4000 anni, che si basa sul potere curativo degli aromi delle piante.
Gli oli essenziali sono l'anima delle piante: contengono tutte le proprietà aromatiche e terapeutiche che aiutano il corpo a rinforzare il suo sistema immunitario e ad equilibrarlo psicologicamente e fisicamente, e possono essere inalati direttamente.
Numerosi studi hanno dimostrato che, attraverso l'inalazione, la stimolazione aromatica agisce principalmente sul sistema nervoso, con immediati e positivi effetti sullo stato d'animo e conseguenti grandi benefici a livello fisico.
L'inalazione di certi aromi naturali aumenta la concentrazione e l'efficienza, riduce la stanchezza ed è altrettanto tonificante quanto la caffeina contenuta in una tazza di caffè, senza nuocere alla salute.
Per l'uso: si può impiegare il diffusore (l'oggetto strano di cui ho fatto cenno prima che è solitamente composto da un piccolo vasetto portacandela sul quale mettere un secondo vasetto che contiene acqua con alcune gocce di essenza, per farne spandere delicatamente il profumo in tutta la stanza), oppure possono essere messe direttamente nel deumidificatore dei caloriferi o delle stufe (d'inverno, poiché d'estate penso che abbiate i termosifoni spenti).
I sensi, gli odori, le essenze, l'estasi...
Come per ogni cosa, però, ci vuole moderazione: eccedere nell'uso di essenze, ad esempio versandone più di qualche goccia, vuol dire impestarne l'aria, cosa questa che si rivela non piacevole, anzi abbastanza disgustosa; ve lo assicura uno che ha fatto un viaggio di 500 Km in macchina dopo averci (per errore) rovesciato dentro parte di un vasetto di essenze.
Eccovi ora un breve riassunto di alcune delle proprietà terapeutiche delle principali essenze in commercio:
o basilico: affaticamento nervoso, superlavoro intellettuale, insonnia nervosa. Rinfresca lo spirito, aumenta la concentrazione ed i riflessi.
o rosmarino: debolezza generale, superlavoro fisico e intellettuale, perdita della memoria, asma, emicranie. Aiuta a combattere la stanchezza.
o maggiorana: affaticamento generale, ansietà, insonnia, emicrania, affaticamento nervoso. Favorisce una maggiore stabilità psichica.
o menta: affaticamento generale, dolori gastrici, gonfiori del ventre, emicrania, asma. Favorisce la digestione e agisce contro la nausea.
o geranio: astenia, nevralgia. Rilassante, antiemicranico.
o citronella: debolezza, affaticamento. Contro gli insetti nocivi.
o limone: infezioni, astenia, inappetenza, reumatismi, iperacidità gastrica, ipertensione, varici, asma, bronchiti. Rinfrescante, diuretico, disinfettante.
o arancio: depressione, ansia, nervosismo, insonnia.
o eucalipto: Affezioni delle vie respiratorie, reumatismi. Fa scendere la febbre, aiuta a superare gli attacchi d'asma e le allergie, protegge contro gli insetti.
È ovvio che queste essenze possono essere utilizzate anche in diverse combinazioni sia per beneficiare delle diverse proprietà (anche se penso che un mix non sia la soluzione di tutti i problemi), che per creare dei nuovi aromi personalizzati.
È altrettanto ovvio che anche nelle Botteghe del Mondo potete trovare questi prodotti con i loro vari (per fogge, dimensioni, progetti e prezzi) diffusori.
A tale scopo vi ricordo alcune dei mix di essenze che potete trovare:
o lemongrass: è un'erba tropicale dall'aroma leggermente agrumato, che tiene lontani gli insetti;
o zen: per favorire i momenti di meditazione e di introspezione;
o oasi: il suo aroma accompagna dolcemente i momenti di rilassamento e di evasione;
o fiorile: per rinfrescare e purificare gli ambienti chiusi;
o ambra: per i momenti di creatività e di riflessione.
Il progetto a cui sono legate è condotto da "Sasha Association for Craft Producers": un'organizzazione di donne che in India coordina la produzione di oggetti di artigianato di una cinquantina di gruppi e quindici comunità di villaggio. La varietà dei prodotti è tale che essi vengono normalmente suddivisi in tre settori: oggettistica e strumenti musicali, tessili, abbigliamento ed accessori.
In particolare, la produzione di essenze è opera di un gruppo di donne riunite nella Ruro Agro Services Association (RASA) che produce anche cosmetici alle erbe, comprendenti oli da bagno e massaggio, creme per il viso, borotalco e shampoo. I prodotti di Rasa contengono esclusivamente ingredienti naturali di ottima qualità.
In conclusione, vi invito a iniziare un viaggio alla riscoperta dei sensi (magari trovandone anche un sesto o un settimo latenti) alimentandoli con il cibo che loro si addice e partendo, se volete, da qualcosa di "essenziale".
Alberto Mancini
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