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Nigrizia
Nigrizia è la più antica rivista italiana d'informazione dedicata all'Africa e al mondo nero. Esce ogni mese con 76 pagine suddivise nelle seguenti sezioni: L'Avvenimento; Fatti e problemi dell'attualità politica, economica, sociale; Chiese e missione: il Vangelo e le comunità cristiane sfidati dalle culture, dai processi di democratizzazione più o meno sincera, dal faticoso sviluppo del continente; Popoli e culture tradizionali e in evoluzione (antropologia, ma anche letteratura, musica, cinema…); Notizie e commenti: rubriche che recano un complemento di informazioni più fresche e veloci e di opinioni autorevoli.
Piatto forte di ogni numero è il Dossier staccabile, punto di riferimento sicuro sull'argomento esaminato.
Negli anni '80, non pochi hanno conosciuto Nigrizia sull'onda delle coraggiose denuncie di padre Alessandro Zanotelli, allora direttore della testata, sul commercio delle armi, sui segmenti affaristici e lottizzati della cooperazione allo sviluppo, sulle connivenze italiane con il regime sudafricano dell'apartheid.
Oggi Nigrizia continua a portare avanti lo stesso impegno in favore di un mondo più giusto e in pace, solidale e interculturale. Lo fa fornendo un'informazione sostanziosa e di prima mano, le cui fonti sono sempre di più gli africani stessi.
NIGRIZIA
Rivista mensile dei Missionari Comboniani
Fondata nel 1883
Già Annali dell'Associazione del Buon Pastore (1872-1882)
Redazione:
Vicolo Pozzo, 1 - 37129 Verona
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I coralli sono morti
18 racconti. 18 piccoli squarci su scenari nascosti in paesi tradizionalmente meta del turismo di massa. 18 piccole "pulci nell'orecchio" del turista del XXI secolo e dei tour operator che consigliano circuiti organizzati all'insegna del "tutto compreso".
Paradossi e follie del turismo di oggi. Un turismo fatto di viaggi in pullman dotati di (quasi) tutti i comforts. Dotati soprattutto di grandi, grandissimi finestrini da cui poter guardare tutto sfilare via velocemente, come su un grande schermo. Vetri separatori, che ci dividono da realtà forse troppo crude, troppo sgradevoli. Un po' troppo "vere" per la nostra voglia di evasione e di scene da cartolina.
Certo, siamo stati tutto l'anno in ufficio, chiusi tra quattro mura a sopportare i colleghi e i ritmi frenetici della vita (una che magari non abbiamo nemmeno scelto). E poi? E poi ferie, vacanze. C'è la voglia di lasciare a casa i pensieri e le preoccupazioni.
Ecco allora i turisti di oggi, definiti da Fabrizio Carbone predatori e prede nello stesso momento. Predatori di risorse naturali e prede ambitissime dei tour operator più smaliziati, che non esitano a consigliarti Cuba in tempo di uragani o le zone più malariche del Kenya.
Questo piccolo, prezioso manuale di "non-viaggio" ci apre gli occhi su tante realtà sconosciute, che, più o meno intenzionalmente, vengono ignorate dai vacanzieri in cerca di relax.
Si viaggia, partendo da un paese come il Kenya, dominio dei Club Med più esclusivi ed estensione naturale, ormai, dell'Italia. Qui i nostri connazionali si illudono di aver contratto il "mal d'Africa", senza essersi in realtà mai neanche avvicinati alla terribile realtà di questo paese, occupati come sono a sorseggiare bibite ghiacciate all'ombra di una capanna finta sulla spiaggia. Troppo occupati per sapere che a pochi chilometri da lì vive un religioso italiano, Alex Zanotelli, che da anni scrive al mondo da Korogocho, baraccopoli di Nairobi.
Si continua a viaggiare, passando dal patetico spettacolo di italiani che lasciano cadere chili e chili di lattine di aranciata dalla cima delle piramidi Maya in America centrale per emulare uno spot pubblicitario. Dalle barriere coralline delle Maldive, fino a pochissimi anni fa popolate da coralli coloratissimi ed oggi bianca distesa di madrepore morte, a causa dell'innalzamento della temperatura dell'acqua per l'effetto serra. Fino ad arrivare anche ai paradisi di casa nostra. Dalla "colata alla rovescia" di cemento abusivo sulle falde del Vesuvio ai combattimenti clandestini di cani alle porte di Capri.
Ma di tutto ciò le agenzie di viaggio non parlano. Neanche una parola di questo all'interno di quei supplementi patinati che troviamo insieme alle riviste di viaggio, che ci invogliano a correre incontro a paradisi che non esistono. Che riportano fotografie di ciò che non c'è più.
18 piccole storie che ci raccontano quello che i media non dicono.
Barbara Caleo
I coralli sono morti
Viaggiare, sapendo dove non andare
Racconti di Fabrizio Carbone
Edizioni Stampa Alternativa - Nuovi Equilibri o 124 pagg. £. 8.000
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