Dall'appello della Rete ControG8
[...] Chiediamo:
Il mondo delle associazioni italiane è entrato in fermento in occasione del G8 che si svolgerà a Genova dal 20 al 22 luglio.
piazza palermo 10 b
Avvenimenti da seguire
[...] I popoli del mondo hanno assistito in questo periodo a un trasferimento, considerato ineluttabile, della sovranità dai poteri pubblici, che per quanto carenti sono sottoposti al controllo da parte dei cittadini, ad attori privati non trasparenti e socialmente non responsabili.
Tutti quelli che sanno collegarsi a Internet possono scaricare materiale per la riflessione e l'azione dai soliti siti(vedi box) e divulgarlo; è possibile anche contattare la Rete ControG8.
Tutti sono invitati a contattare le associazioni locali, sottoscrivere e far circolare i vari appelli, muoversi per partecipare e dare risalto a questo momento di opposizione al processo di globalizzazione che ha portato all'affermazione "di un modello dominante, profondamente autoritario e aggressivo, di convivenza, tra le nazioni e nelle nazioni, basata sulla competitività".
RETE CONTROG8
centro ligure di documentazione per la pace
c/o casa per la pace e la nonviolenza
16129 genova
tel 010 5704871
cell. 0347 3204042
aprile Taormina:
Riunione dei Ministri delle Finanze.
15-16 giugno Genova:
Marcia Mondiale delle Donne sul tema della globalizzazione che porterà le associazioni che fanno riferimento alla Marcia a organizzare, a un mese dal vertice, una due giorni di dibattiti, controinformazione e manifestazioni ludiche di piazza;
15-17 giugno Genova:
Tuttaunaltracosa, fiera del commercio equo e solidale che servirà a fare il punto su un settore alternativo al modello di consumo neoliberista.
giugno Genova:
Convegno all'Università.
giugno Roma (date e programma da decidere):
Forum istituzionale, iniziativa rivolta in particolare ai parlamentari e alle istituzioni per presentare le richieste della società civile in vista del Vertice di Genova.
luglio Genova:
Vertice ufficiale degli 8 paesi più poveri.
a cura di Marco Pieroni
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Siti
www.peacelink.it www.retelilliput.org www.unimondo.org www.altreconomia.it www.carta.org www.marea.org |
Le nazioni del G8
Che fine ha fatto Jubilee 2000
Il movimento che faceva capo all'omonima campagna, lanciata in Inghilterra nel 1996 per ottenere la cancellazione dei debiti dei paesi più poveri entro l'anno 2000, ha cambiato nome. Dopo aver celebrato a Londra la fine di un anno di lavoro ricco di successi, è iniziato un nuovo periodo durante il quale la campagna inglese si presenterà con un nome e una struttura organizzativa diversi. Jubile2000 UK, a partire da gennaio 2001, è rappresentata da tre realtà tra loro complementari:
Sdebitarsi è impegnata su vari fronti affinché il prossimo vertice dei G8 di Genova rappresenti un punto di svolta nella soluzione del problema del debito. Intanto qualcosa è stato fatto. Stando alle parole del direttore generale per i Rapporti Finanziari Internazionali del Ministero delle Finanze, Lorenzo Bini Smaghi (riportate nella newsletter del Ministero del Tesoro, in coincidenza con la firma del Regolamento di Attuazione della legge sulla cancellazione del debito da parte del ministro Visco), l'Italia ha già cancellato l'intero stock di crediti di aiuto o commerciali nei confronti dei primi 22 paesi poveri e altamente indebitati1 (fra questi Uganda, Mozambico e Nicaragua) per un ammontare complessivo di 1,88 miliardi di dollari, pari a circa 4 mila miliardi di lire.
a cura di Lorena Campos
1 Così qualificati dall'Iniziativa per i paesi più poveri ed altamente indebitati gestita d Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale (HIPC).
Informazioni sulle attività di Sdebitarsi
sono disponibili presso il sito: www.unimondo.org/sdebitarsi dove troverete Infosdebitarsi che vi fornirà tutti gli aggiornamenti.
I nuovi numeri del coordinamento della campagna sono:
tel. 06-32111028 / fax: 06-36710238
Nello scorso dicembre è tornata dalla Colombia la delegazione del "Coordinamento di appoggio alla lotta del popolo U'wa". L'invio di questa delegazione era stato motivato dalla accelerazione delle perforazioni della multinazionale USA del petrolio Oxy. La comunità U'wa si batte contro queste perforazioni in quanto porterebbero alla scomparsa definitiva di questo popolo ancestrale.
Si può contribuire organizzando incontri, cene, feste ed eventi a tema al fine di raccogliere i fondi e/o effettuando versamenti sul ccp 37703006, intestato alla Federazione dei Verdi,
a cura di Lorena Campos
World Social Forum
Dal 3 al 5 maggio 2001, in occasione del salone nazionale della solidarietà e dell'economia sociale e civile " Civitas", si terrà a Padova il World Social Forum 2001. Questo importante incontro verrà svolto in tre conferenze che introdurranno altrettante campagne:
Agli inizi degli anni '90 le organizzazioni impegnate nel volontariato e nella solidarietà sociale si interrogano sul ruolo della finanza e dell'impresa e prendono coscienza di quanto il benessere di una collettività sia in stretto rapporto con il denaro e il suo utilizzo.
Nasce l'esigenza di una banca diversa, che sia punto di incontro tra risparmiatori più responsabili e le organizzazioni che operano nel campo della solidarietà, della promozione umana, dell'ecologia, al fine di realizzare un sistema economico più equo e trasparente, oltre che socialmente ed ecologicamente consapevole.
Il risparmiatore che deposita il suo denaro in Banca Etica ha la possibilità di indicare la destinazione dei suoi fondi a progetti che ritiene di particolare rilevanza; in particolare può scegliere quattro settori di riferimento:
Ad oggi Banca Etica ha raccolto 19 milardi di capitale sociale e 130 di risparmio, e ha concesso finanziamenti per 70 miliardi.
Puoi diventare socio
Acquistare azioni della Banca significa partecipare alla vita dell'impresa, avere diritto di voto e quindi poter concorrere ad orientare le scelte e le politiche sul territorio.
puoi diventare cliente
Operando con gli eti-conti
Depositando il tuo risparmio per mezzo di
Punti informativi Toscana
Firenze
Arezzo
Lucca
Livorno
Pontedera
Pisa
La legge italiana consente di andare oltre l'attuale iniziativa G7 di Colonia e di considerare la possibilità di cancellare crediti nei confronti degli altri paesi poveri (un gruppo di circa 20 paesi, con un valore di circa 300 milioni di dollari). L'obiettivo che Sdebitarsi si propone quest'anno è di far firmare un Accordo per la Cancellazione del Debito nell'ambito del G8 a Genova che garantisca misure di cancellazione più efficaci, estese a un maggior numero di paesi, nonché la cancellazione dei crediti da parte della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.
Si sta già lavorando in questa direzione; il 16 febbraio 2001 Sdebitarsi, Drop the Debt (ex Jubilee2000, vedi box) e la Nazionale Italiana Cantanti hanno incontrato il ministro Vincenzo Visco prima dell'avvio dei lavori del G7 finanziario di Palermo. Durante l'incontro, è stata presentata la proposta per un nuovo Accordo di Genova che, in particolare, vincoli Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale alla cancellazione del 100% dei loro crediti verso i paesi più poveri e altamente indebitati.
Dal rapporto della commissione si è appreso che il governo colombiano del Presidente Pastrana, con una subdola manovra, è riuscito di fatto a impedire il riconoscimento governativo che nel 1999 ampliava la riserva Resguardo Unificado portandola al 14% delle terre ancestrali originarie degli U'wa. Infatti, parte di tale zona è abitata dai campesinos che in ragione di tale legge sono obbligati a lasciare le terre fino ad allora coltivate dietro indennizzo governativo. Le terre possedute dai coloni non vengono riscattate per il loro valore pieno ma solo per il 40%, mentre il restante 60% viene corrisposto in 5 anni sotto forma di bonus agrari. In questo modo se i campesinos accettassero i soldi del Governo per l'espropriazione non avrebbero la somma sufficiente per ricomprare le terre altrove e sarebbero così condannati ad aumentare le fila dei disoccupati e degli accattoni nelle grandi città. Le famiglie dei campesinos che attualmente possiedono le terre nel Resguardo Unificado sono ben 700.
Questa strategia deliberatamente posta in essere per mettere contro campesinos e indigeni non è riuscita nel suo intento perché gli indigeni e i campesinos hanno costituito un fronte comune.
I contadini si sono rifiutati di vendere la propria terra alla Oxy, che offriva loro un prezzo tre volte superiore a quello effettivo, per venderla agli U'wa. Gli indigeni, dal canto loro, hanno lanciato un appello internazionale per raccogliere fondi destinati al riacquisto di queste terre, per poter continuare a vivere secondo la loro cultura, proteggendo la natura e in armonia con tutti gli esseri e le forme viventi.
È partita, quindi, la campagna di raccolta fondi da devolvere al popolo indigeno U'wa per dargli la possibilità di riacquistare parte delle loro terre ancestrali.
via Salandra, 6 - 00187 Roma.
La causale è: popolo indigeno U'wa, fondi per riacquisto terre. Per ulteriori informazioni potete scrivere a Margherita Ciervo (margrita@libero.it).
o Il 3 maggio alle 20.30 "Estendere la rete: la società civile da Porto Alegre a Genova" e Campagna "Tobin Tax"
o Il 4 maggio alle 14.30 "Cooperare nel conflitto: dalla cooperazione decentrata alle azioni internazionali di pace" e Campagna per l'accesso ai farmaci.
o Il 5 maggio alle 14.30 "Disegnare l'Europa: i Balcani, tra integrazione e disintegrazione" e Campagna contro le armi leggere.
Per ulteriori informazioni potete contattare www.unimondo.org
Si afferma l'idea di una diversa concezione dello sviluppo umano, fondato sui valori della solidarietà civile piuttosto che sull'imperativo del profitto.
Al fine di promuovere lo sviluppo dell'economia solidale, grazie al sostegno delle maggiori realtà dell'associazionismo e della cooperazione (arci, legacoop, cgil-camere del lavoro, uisp, legambiente, wwf e altre) e di numerosi enti locali (tra cui la Regione Toscana), l'8 marzo 1999 nasce a Padova Banca Etica.
Attraverso il sostegno finanziario a progetti sociali che si propongono la riduzione del disagio delle fasce più deboli della popolazione, la salvaguardia dell'ambiente, la cooperazione con i poveri, la promozione di attività sportive e culturali, Banca Etica promuove la cultura della finanza etica e la partecipazione ai progetti realizzati.
o la cooperazione sociale: assistenza alle persone che vivono in situazioni di disagio psico-fisico; servizi di prevenzione ed educazione sanitaria non offerti dalle strutture pubbliche; lotta all'esclusione sociale; inserimento lavorativo di soggetti deboli.
o cooperazione internazionale: commercio equo e solidale con i paesi poveri del mondo, microcredito, volontariato internazionale.
o ambiente: attività di salvaguardia della natura e dei beni culturali, produzione di tecnologie a basso impatto ambientale e di materiali ecologici.
o cultura e società civile: attività culturali e sportive che favoriscono l'aggregazione tra le persone, iniziative di riqualificazione professionale.
Oltre 14.000 cittadini hanno dato fiducia a questo progetto, affidando i propri risparmi a questo istituto, che con estrema trasparenza pubblica periodicamente una lista dei finanziamenti erogati, indicando il destinatario, il tipo di finanziamento e l'importo.
La forma giuridica di Banca Etica è quella di una società cooperativa: i soci, veri protagonisti della banca, partecipano alla sua vita riunendosi in circoscrizioni che promuovono culturalmente l'idea di una economia e di una finanza più vicine alle necessità della collettività.
Oltre alla sede di Padova, la banca si avvale degli sportelli di Milano, Roma, Brescia, Vicenza, nonché di tutta una serie di realtà convenzionate sul territorio che operano per la diffusione di questo progetto di finanza alternativa.
In Toscana attualmente sono presenti alcuni "punti informativi" presso varie associazioni, il cui compito è di poter fornire utili informazioni a tutti coloro che siano interessati a conoscere meglio Banca Etica e le sue particolarità.
Beatrice Geraci
indirizzi utili
Banca Popolare Etica
piazzetta Forzatè, 2
35137 Padova
tel. 049-8771111
fax 049-664922
posta@bancaetica.com
www.bancaetica.com
Inoltre, i soci possono fornire una presenza attiva sul territorio partecipando al dibattito culturale e alle attività di diffusione del progetto.
Il capitale sociale garantisce solidità all'impresa, consentendone la crescita e l'espansione degli investimenti, oltre che maggiori possibilità d'impiego verso le imprese sociali.
È possibile diventare soci della Banca Popolare Etica richiedendo il modulo alla sede di Padova, ad uno dei punti informativi o scaricandolo dal sito web.
Le quote sono di £. 100.000 per azione con un minimo di tre per le persone fisiche, un minimo di dieci per le persone giuridiche ed un minimo di trenta per gli Enti Pubblici e per tutti i soggetti "for profit".
Conto Salvadanaio: è uno strumento di deposito, ideale per il risparmiatore che vuole destinare il proprio denaro a finalità di tipo etico e nello stesso tempo garantirsi quel minimo rendimento che preserva il valore del risparmio e consente di coprire i costi relativi alle imposte.
Conto Incontro: conto corrente personale e per le famiglie, è uno strumento operativo per chi vuole conciliare le normali attività di gestione del risparmio (depositi, prelievi, pagamenti con Bancomat e Carta di Credito) con l'uso trasparente del denaro.
Conto Agile: conto corrente per enti, organizzazioni e imprese, prevede l'uso del Bancomat e della Carta di Credito e la gestione per mezzo dell'internet banking.
Conto Pro: conto per la raccolta fondi, è uno strumento ideato per le organizzazioni che si impegnano nella raccolta di denaro da utilizzare per interventi di tipo benefico ed umanitario.
via Bocchi, 14/r - 50126 Firenze
tel.055-6802456o fax 055-6586605
circtoscanabefi@tin.it
via Campo Marte, 20 - 55100 Arezzo
tel. 0575-910572 o fax 0575-941140
circtoscanabear@tin.it
c/o Centro Nazionale del Volontariato
via Catalani - 55100 Lucca
tel. 0583-419500 o fax 0583-419501
c/o Centro Mondialità Sviluppo Reciproco
via della Madonna 32 - 57126 Livorno
tel. 0586-886440 cmsr.li@tiscalinet.it
c/o arci
via Carducci, 8 - 56025 Pontedera (PI)
tel. 0587-57467 o fax 0587-279277 arci.cs@tiscalinet.it
c/o il chicco di senape
piazza delle Vettovaglie, 18 - 56126 Pisa
tel. e fax 050-598946 (equopisa@tin.it)