Con questo numero riprendiamo una vecchia tradizione della rivista, cioè quella di dare uno spazio di visibilità a ciò che avviene dentro l'associazione e intorno alla bottega del mondo, che delle attività dell'associazione è il nucleo originario e il centro propulsore.
Pensiamo che, al di là delle limitazioni che un'uscita trimestrale impone, ciò possa essere utile a molti dei nostri soci e costituire comunque una forma di contatto con l'associazione che vada oltre il semplice acquisto dei prodotti in bottega. A maggior ragione in questo periodo, che si prospetta denso di cambiamenti per il chicco di senape e decisivo per il futuro dell'associazione stessa.

Tesseramento 2001.
Come ogni anno, eccoci puntuali a chiedervi di rinnovare la tessera di adesione all'associazione, indispensabile per l'acquisto dei prodotti in vendita. In un colpo solo, e per sole 5.000 lire all'anno, vi assicurate l'abbonamento a questa irrinunciabile rivista, la possibilità di prendere in prestito i libri della nostra fornitissima biblioteca e, naturalmente, il diritto di partecipare alla vita dell'associazione e a contribuire alle sue scelte.
Se tutto ciò vi sembra troppo per sole 5.000 lire e la coscienza vi rimorde, niente paura: si può contribuire alla causa sottoscrivendo una tessera da 50.000 lire che, in cambio della generosa offerta, vi permette, oltre ai benefici già elencati, di usufruire di uno sconto del 10% su ogni vostro acquisto in bottega. Meditate...

Il risparmio etico è possibile.
Fin dall'inizio del 2001 Il chicco di senape è diventato anche sportello informativo per Banca Etica: infatti all'interno della bottega un esperto di Banca Etica sarà a disposizione - su appuntamento - ogni giovedì mattina dalle 10 alle 14. Si tratta di un'ottima occasione per avvicinarsi alle idee del risparmio etico e per dare una risposta a tutti i dubbi "tecnici" sull'apertura di conti correnti presso Banca Etica, sull'accessione ai prestiti e ai finanziamenti per progetti di utilità sociale e sugli altri servizi che la Banca mette a disposizione dei suoi clienti.

Biblioteca.
La piccola biblioteca che, all'interno della bottega, è a disposizione dei nostri soci, è in corso di riorganizzazione; stiamo cercando di rendere più razionale la disposizione dei libri e di trovare gli strumenti per garantirne una fruizione sempre migliore. A questo proposito è necessario un appello: troppi, dopo aver preso in prestito qualche libro, vengono colpiti da amnesia cronica e "dimenticano" la restituzione. Questo comportamento va a danno dell'associazione (i libri non ce li regala nessuno) e anche di chi usa la biblioteca in modo corretto e si vede privato di molti dei volumi più importanti.
Dunque, chi abbia libri della biblioteca da più di un mese - talora da più di un anno! - è pregato di restituirli, anche perché alle preghiere faranno seguito, se necessario, "duri" provvedimenti.

Resistenza globale.
Negli scorsi mesi un grande numero di realtà cittadine, anche molto diverse fra loro - associazioni, gruppi, collettivi e via enumerando - hanno dato vita a un coordinamento che ha preso il nome di Resistenza globale. L'intento è quello, attraverso una serie di iniziative sul territorio, di fornire informazione sui molti aspetti deteriori della globalizzazione neoliberista, in preparazione alle manifestazioni che si svolgeranno a Genova in concomitanza del G8 previsto alla fine di Luglio. Molte di queste iniziative, già in programma, non hanno ancora una data definitiva; il chicco di senape aderisce al coordinamento, quindi i soci interessati potranno trovare in bottega tutte le informazioni e gli aggiornamenti su tale programma.

Progetto Cooperativa. Come probabilmente saprete, la nostra associazione ha avviato un percorso per riflettere sulla opportunità e fattibilità di dare origine ad una cooperativa che si occupi di Commercio Equo & Solidale e, di fatto, subentri all'associazione nella gestione della bottega del mondo di piazza delle Vettovaglie.
Questo progetto - del quale abbiamo avvisato tutti i soci con la lettera di convocazione all'assemblea annuale di dicembre 2000 - nasce da varie esigenze:
innanzitutto, rilanciare il CE&S in città... Dopo i primi anni di entusiasmo sia dei nostri volontari che dei soci, nello scorso anno abbiamo patito un brutto periodo di stanca...
Dati alla mano, vuoi per una non ottimale gestione della bottega, vuoi perché sta scemando l'effetto novità del chicco, vuoi perché piazza delle Vettovaglie sta perdendo la sua connotazione di luogo di piccolo commercio, siamo riusciti a chiudere il bilancio del 2000 con un fatturato intorno ai 100 milioni. Alla fine, meglio del previsto, e per fortuna senza buchi di bilancio. Ma sono ormai 5 anni che non riusciamo ad avere un significativo aumento del fatturato o del numero dei soci, e questo è probabilmente il segnale che c'è qualcosa che non va nel verso giusto.
In secondo luogo, rilanciare l'attività prettamente politica e di sensibilizzazione dell'associazione che negli ultimi tempi è stata un po' sacrificata dall'esigenza di dedicare la gran parte delle energie dei nostri volontari alla semplice e quotidiana gestione della bottega.

Sono in corso alcuni tentativi di trovare tra le realtà associative locali partners per il nostro progetto. Abbiamo avviato contatti con la parrocchia di Santo Stefano, da tempo sensibile alle tematiche del consumo critico e che già gestisce in proprio un piccolo spaccio di prodotti equosolidali, con l'associazione il Dragoncello, che a Pisa gestisce un negozio di prodotti biologici, e con Africa Insieme, che sta pensando seriamente ad alcuni progetti di importazione e commercializzazione di prodotti provenienti dai paesi di origine dei suoi soci.

Al momento, stiamo studiando un piano economico redatto dal nostro commercialista (nonché socio storico ed ex membro del direttivo dell'associazione) sui costi e sulle prospettive del "progetto cooperativa". È tutto ancora in fase di analisi, ma alcune cose sono già chiare:
occorre individuare un nuovo fondo, possibilmente in una zona meglio trafficata di piazza delle Vettovaglie, dove aprire la nuova bottega;
occorre individuare due o tre persone che intendano lavorare nella cooperativa, non solo nella gestione della bottega. Le esperienze in atto in altre città d'Italia infatti insegnano come a tutt'oggi una coop che si occupi di CE&S non può sperare di sopravvivere semplicemente gestendo una bella bottega del mondo.
occorre avviare una campagna di capitalizzazione della coop, ovverosia una raccolta di risparmi tra i nostri soci più affezionati e volenterosi che ci permetta di avere quelle risorse necessarie perché il piano di azione passi dalla carta alla realtà;
occorre soprattutto, specie in questa fase progettuale, non perdere il contatto con tutti i nostri soci: suggerimenti, sollecitazioni, segnalazioni e contributi non solo sono ben accetti ma fortemente caldeggiati!

Questi primi 4 mesi di lavoro, se pure convulsi ed apparentemente poco concludenti, ci confermano che è possibile fare quel salto di qualità che permetta a sempre più persone di conoscere i temi del consumo critico e di indirizzare le proprie scelte verso un consumo ed una economia più responsabile, ed al contempo permetta ad un numero sempre più ampio di contadini ed artigiani che lavorano nel Sud del mondo di vedere fattivamente riconosciuta la loro dignità di persone ed i loro diritti di lavoratori.

il direttivo

Questo numero è dedicato a tutte le persone che, avendo creduto che il "privato" è "pubblico", sono ancora in grado di sperare in un paese in cui il "pubblico" non sia "privato".

Top