Nasce "Nadir"
Dopo 7 anni di controinformazione e promozione del commercio equo e solidale, in una chiesina sconsacrata e nonostante gli enormi problemi burocratici, il Gruppo Empolese Emisfero Sud fa il grande passo, decidendo di inaugurare "Nadir", una bottega del mondo in piena regola, aperta tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20 e il sabato mattina dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 20 in via Roma 53, a Empoli.
L'inaugurazione è stata tenuta domenica 8 aprile alle 16,00, giornata in cui, proprio davanti al negozio, è stata organizzata la festa "Balliamo sul Mondo", che ha visto in programma spettacoli con gruppi musicali, artisti di strada, l'attore di Emergency M. Spallino con la rappresentazione di "Camille va alla Guerra" e ovviamente degustazioni gratuite di prodotti del commercio equo e solidale.

Per informazioni
tel 0348.5114415
e-mail:
emisferosud@infinito.it
a cura di Nicola D'Elia

"Debito da morire"
"Trentatre testimonianze sulla cancellazione del debito e i suoi inganni", è il titolo di un libro edito da Baldini e Castoldi. Con prefazione di Alex Zanotelli, raccoglie storie dal Sud del Mondo raccontate dai protagonisti. Di particolare rilevanza il racconto dell'esperienza di MCCH nella produzione del Cacao Equo, raccolto nel corso della visita in Italia, organizzata lo scorso anno, di un produttore.
Ulteriori informazioni su
http://baldini.editore.it

"Nuovi modelli di sviluppo cooperativo: l'altromercato e le banane del commercio equo e solidale".
Sabato 31 marzo 2001 a Trento la cooperativa Mandacarù, in collaborazione con la Regione Trentino-Alto Adige, ha organizzato un convegno internazionale sulla cooperazione e, nello specifico, sul modello di cooperazione proposto e portato avanti dal consorzio Ctm-altromercato.
A Trento si è dunque trattato prevalentemente di analizzare, illustrare, raccontare Ctm, il suo modo di lavorare e di portare avanti una cooperazione integrata e sostenibile, un'economia responsabile che possa rappresentare una vera alternativa al modello capitalistico in voga.

"Il commercio equo in farmacia"
Il 4 marzo si è tenuto a Milano, presso l'Expò Salute, un convegno incentrato sulla possibile introduzione dei prodotti del commercio equo e solidale in farmacia, in un'ottica di naturale sviluppo nella diffusione di tali prodotti sul mercato. Tale introduzione si avvale dell'egida del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università di Salerno, che, grazie allo studio che da anni porta avanti sulle proprietà medicamentose delle piante e delle erbe dei Paesi del Sud del mondo, ne garantisce la conformità qualitativa agli standard europei, oltre che l'efficacia.
La scelta del canale di diffusione costituito dalle farmacie assume un significato importante in quanto si è deciso di puntare sulla professionalità e sulle competenze del farmacista, che vengono valorizzate e messe a disposizione del cliente attento sia alla propria salute che alle ricadute sociali delle scelte effettuate.

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I frutti della cooperazione
Gustose e concrete miscele di Sud e Nord

Ho sempre ritenuto importante, per ogni popolo, la conservazione della propria identità culturale, delle proprie tradizioni, pur senza, ovviamente, arrivare agli eccessi dell'intolleranza o della fobia verso il diverso. Altrimenti, se il mondo tra qualche anno fosse un unico calderone multirazziale in cui tutti gli usi, i costumi, le razze si trovassero mescolate come in un passato di verdure, in cui non si distinguono i vari legumi od ortaggi ma si sente un unico sapore (per quanto piacevole possa essere), finirebbe la bellezza della scoperta della diversità dell'altro.
Bisogna saper raggiungere il punto di equilibrio tra conservazione delle proprie tradizioni ed apertura alla diversità degli altri.
Uno di questi punti di equilibrio lo troviamo, secondo me, nei frutti della cooperazione che sono presenti nelle Botteghe del Mondo, che sono infatti un interessante incontro di prodotti del Sud con prodotti del Nord.
Passo subito ad illustrarvene alcuni.
Il primo esempio, che forse può far storcere il naso, ma che, vi assicuro (ho toccato con lingua), è ben riuscito è la pasta con farina di quinoa.
Innanzi tutto: cos'è la quinoa? La quinoa è un cereale ed è il nome indigeno di una pianta erbacea alta da 1 a 2 metri che è coltivata da più di 5000 anni sui tavolieri andini del Perù, della Bolivia e del Cile. I suoi semi sono molto piccoli: circolari con un diametro di 2 o 3 mm ed è da essi che si ricava la farina per realizzare vari tipi di piatti.
La quinoa che trovavate presso le Botteghe del Mondo proviene da coltivazioni di campesinos dell'altipiano meridionale della Bolivia riuniti in un'associazione nazionale (ANAPQUI) che coinvolge circa 12.000 famiglie.
La sua rivalutazione è importante sia perché è un prodotto del Sud del Mondo dall'alto valore nutrizionale, sia anche per motivi culturali: così come è avvenuto in passato per alcuni alimenti in alcune zone d'Italia (mi vengono in mente il farro, il lardo, le melecotogne), essa, che è stata per lungo tempo la base della dieta alimentare delle popolazioni andine, sta subendo una svalutazione d'immagine rispetto ad altri cibi, meno completi e più costosi.
Il fatto di essere il cibo dei poveri sta facendo indirizzare i contadini verso altri regimi alimentari, considerati simboli auspicabili di ricchezza e di maggior civiltà, come ad esempio la carne di manzo. Se consideriamo però che produrre 100 chili di cereali costa quanto produrne 8 di manzo, e che un acro di terreno coltivato a cereali, legumi e verdure può nutrire un numero 20 volte superiore di persone rispetto ad un acro coltivato a foraggio per animali da carne, è facile immaginare quali conseguenze negative sull'economia dei paesi in via di sviluppo abbia questo cambiamento di regime alimentare.
Per tornare alla pasta con la quinoa, viene fatta con semola di grano duro e farina di quinoa dell'associazione ANAPQUI coltivata con metodi naturali. La pasta viene prodotta con metodi tradizionali in provincia di Treviso, in diversi formati.

Il risultato è una pasta dal profumo intenso e dal sapore con una forte personalità. Personalmente la ritengo l'ideale con condimenti a base di verdure.
Ma l'utilizzo della quinoa nel Commercio Equo & Solidale non si ferma qui.

Possiamo infatti trovarla in gustosi snack con cioccolato al latte: Bribon è infatti una tavoletta golosa, sfiziosa ed energetica (altro che pinguini!) prodotta in Italia miscelandola con altri prodotti provenienti dal Sud del mondo quali il cacao dell'associazione Conacado della Repubblica Dominicana e lo zucchero della Coopeagri della Costarica.
Altra perla realizzata con la quinoa, e questa è veramente micidiale perché fa tornare in mente il vecchio proverbio delle ciliegie, per cui l'una tira l'altra, è Ciki: i semi di quinoa sono ricoperti, uno per uno, di cioccolato al latte o cioccolato bianco (sempre con cacao e zucchero provenienti dalle suddette cooperative).
Proprio per il fatto che i semi sono piccoli, il piacere risulterà gustato a piccoli sorsi ma sarà infinitamente lungo (cosa si può volere di più!?).
Tra l'altro, Ciki non si ferma qui, poiché lo potete trovare anche con caffè, uvetta o anacardi, tutti rigorosamente ricoperti di cioccolato.
Proseguendo tra i frutti della cooperazione, un'altra delle mie specialità preferite è Pequeña: una sorta di croccante al sesamo, che è prodotto in Grecia e da lì inviato in tutta Europa.
I suoi ingredienti sono sesamo, zucchero di canna (provenienti dal Sud del Mondo) e sciroppo di glucosio. Il sesamo proviene dal Nicaragua, dove il sindacato sandinista ATC (Associacion de Trabajadores do Campo) ha dato vita ad un progetto su terreni sottratti alle piantagioni di banane.

Questo progetto permette a circa 100 lavoratori di intraprendere la via di un futuro più dignitoso.
Poi, i classici: caramelle e cioccolatini.
Le caramelle, che troviamo ripiene ai gusti di arancia, limone, fragola e frutti di bosco, guaranà oppure al miele e menta, sono prodotte in Italia, in provincia di Forlì, ed hanno circa il 50% degli ingredienti provenienti dal Sud del Mondo.
Veniamo a cioccolato e cioccolatini; oltre a ricordarvi le ottime stecche di cioccolato disponibili, debbo menzionare espressamente la mitica Crema alle Nocciole, per certi versi superiore alla altrettanto mitica Nutella® (provare per credere!).
E, per chiudere, i cioccolatini ripieni (ce n'è per tutti i gusti, dal caffè al Grand Marnier) prodotti sempre in Italia, in provincia di Lecco.
Oltre al piacere materiale che questi frutti della cooperazione possono procurarci, va loro dato atto di darci un messaggio positivo: la cooperazione che crea lavoro e dignità sia al Nord che al Sud dell'equatore esiste. Sta a noi consumatori critici scegliere di potenziare questa terza via.

Alberto Mancini

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