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n° 1 |
Arte |
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Novembre 1999 |
BASQUIAT A VENEZIA
Dal 9 giugno al 3 ottobre, presso la fondazione La Masa in piazza San Marco, è stata ospitata una mostra dedicata a Jean-Michel Basquiat a cura di Achille Bonito Oliva e con il patrocinio dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America. Questa mostra esamina l'intera carriera del giovane artista, partendo dai dipinti tra il 1980 e '81 e continuando con quelli completati poco prima di morire, nel 1988. Ogni dipinto offre un'introspezione della nascita e dell'evoluzione dei vari soggetti e delle tecniche che l'artista esplorò. I quadri di Basquiat ci presentano "Un'immagine depurata da qualsiasi peso, veloce e sfuggente, come quelle elettroniche prodotte televisivamente, capace di transitare in un'altra. Ma la sua pittura rallenta tale velocità nella vischiosità della materia dipinta e dunque reintroduce, direi suo malgrado, un tempo lungo, l'eterno desiderio dell'arte di immortalità". A.Bonito Oliva. Durante la 54 Mostra d'arte Cinematografica di Venezia, fu presentato il film dedicato alla vita dell'artista e che segnava il debutto alla regia e alla sceneggiatura del suo amico e collega Julien Senabel. Lina Mangiacapre scrisse al riguardo (Manifesta n. 1 agosto 1977): "J.Michel Basquiat, interpretato da Jeffrey Wright, si trova da sconosciuto disegnatore di graffiti a diventare uno degli artisti più famosi e controversi, affascinante e di successo. I collezionisti e i maggiori musei si contendono le sue opere. Per i media è il loro idolo. Nel 1988 muore all'età di 27 anni. Il New York Times lo descrisse come l'equivalente artistico di James Dean. Nonostante il successo la vita di Basquiat è segnata dalla solitudine e dall'autodistruzione, ma è stato il primo artista ad entrare nell'Olimpo dei grandi e a raggiungere il successo. Degno di interesse è un Andy Warhol clonato da David Bowie".
T.M.