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n° 2

Cinema

Dicembre 1998

 

Lacrime Chat
di ERINNI

Vorrei avvolgermi in un gran lenzuolo e sentirmi il mio fiato addosso..non so più che fare per calmare l'emozione di un incontro in rete..parlarne.dimenticare .boh. Mi sorge un problema sul lavoro e tento di risolverlo col Netmeeting non lo so usare..è un po' complicato..trovo nella list un nome è italiano mi riesce più facile chiedergli aiuto all'inizio non guardo neanche se è maschio o femmina..il primo contatto è brevissimo mi incasino tra le icone e mentre sto per chiudere mi arriva un "aspettaaa" sento che gli va di starmi a sentire ma mi rimanda ad un'altra chatline mi dà un numero non capisco neanche a che serva ma lo trascrivo. Fatico a risolvere i problemi della nuova connessione ma riesco a trovarlo di nuovo, gli ricordo di me lui si ricorda di me, mi guida con semplicità a capire come funziona la chat.Semplicemente talmente semplicemente che mi sorprende mi attrae quasi inesorabilmente verso quello spazio nero che si apre nel video..chattiamo. Scopro tutto il fascino di vedere le mie parole consegnate nello spazio nero a qualcuno che le aspetta, mi risponde e piano piano mi chiede di me.non riesco neanche per un attimo a pensare ai pericoli di cui si dice anzi ci gioco, lo invito alla sfida a chi è più bravo ad aprirsi fino alle budella ma non c'è dubbio mi sembrava che il gioco lo vincessi io. Non capisco se mi trovo rapita davanti ad un nuovo confessionale..se invece è lui che è bravo a farmi parlare....non dice e non chiede niente di straordinario..semplicemente di me. Non riesco a resistere tiro fuori tutto in maniera indecorosa senza orgoglio niente parlo di me e lui insiste..mi rifuto di vedere la sua immagine più volte. mi terrorizza l'idea della sua realtà, della sua inevitabile fisicità e esito a mandargli la mia.Entra in gioco l'ossessione sto via per lavoro ma lo penso sempre non ho immagine di lui ma vado in crisi di astinenza da chat e nella stanza d'albergo mi succede quello che temevo..mi trovo sedotta fino in fondo da una idea di persona e dalle parole della chat. Consolido il salto nella realtà,tento di renderlo reale per guarire,ci telefoniamo ma arriva inesorabile il momento delle immagini reciproche.così una mattina tra le email lo vedo.e quando chattiamo piango come mai mi accadeva da tempo.accidenti a lui ...era come volevo che fosse.Non può essere ..mi sconvolge completamente..non so cosa fare..vigliaccamente mi convinco che la differenza di età, lui è sui 35,mi salverà da tutto.Intanto però sto con gli occhi sempre su quella icona in attesa che blinki dicendomi che è on line..

Viol@

VIOLA

L'interessante idea del film della Donatella Maiorca con una interprete, Stefania Rocca aderente al ruolo che la vuole fuori dalla realtà normata preda di un incontro virtuale che scatena la sua fantasia e la sessualità, mi sembra aderire allo spirito di questo scritto di Erinni come definire: quale realtà del virtuale che si incrocia sull'immaginario di un film sul virtuale. E nell'ironia di un immaginato erotizzante possibile maniaco virtuale si scopre un ragazzino che gioca nel reale e utilizza la maschera del chat per fimgersi adulto. Mentre nell'incontro ravvicinato tra sconosciuti mediati nasce forse una emozione difficile da raggiungere nel caos del reale.

Lina Mangiacapre

 

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