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Lacrime Chat
di ERINNI
Vorrei avvolgermi in un gran lenzuolo e sentirmi il
mio fiato addosso..non so più che fare per
calmare l'emozione di un incontro in
rete..parlarne.dimenticare .boh.
Mi sorge un problema sul lavoro e tento di
risolverlo col Netmeeting non lo so usare..è
un po' complicato..trovo nella list un nome
è italiano mi riesce più facile
chiedergli aiuto all'inizio non guardo neanche se
è maschio o femmina..il primo contatto
è brevissimo mi incasino tra le icone e
mentre sto per chiudere mi arriva un "aspettaaa"
sento che gli va di starmi a sentire ma mi rimanda
ad un'altra chatline mi dà un numero non
capisco neanche a che serva ma lo trascrivo.
Fatico a risolvere i problemi della nuova
connessione ma riesco a trovarlo di nuovo, gli
ricordo di me lui si ricorda di me, mi guida con
semplicità a capire come funziona la
chat.Semplicemente talmente semplicemente che mi
sorprende mi attrae quasi inesorabilmente verso
quello spazio nero che si apre nel
video..chattiamo. Scopro tutto il fascino di vedere
le mie parole consegnate nello spazio nero a
qualcuno che le aspetta, mi risponde e piano piano
mi chiede di me.non riesco neanche per un attimo a
pensare ai pericoli di cui si dice anzi ci gioco,
lo invito alla sfida a chi è più
bravo ad aprirsi fino alle budella ma non
c'è dubbio mi sembrava che il gioco lo
vincessi io.
Non capisco se mi trovo rapita davanti ad un nuovo
confessionale..se invece è lui che è
bravo a farmi parlare....non dice e non chiede
niente di straordinario..semplicemente di me. Non
riesco a resistere tiro fuori tutto in maniera
indecorosa senza orgoglio niente parlo di me e lui
insiste..mi rifuto di vedere la sua immagine
più volte. mi terrorizza l'idea della sua
realtà, della sua inevitabile
fisicità e esito a mandargli la mia.Entra in
gioco l'ossessione sto via per lavoro ma lo penso
sempre non ho immagine di lui ma vado in crisi di
astinenza da chat e nella stanza d'albergo mi
succede quello che temevo..mi trovo sedotta fino in
fondo da una idea di persona e dalle parole della
chat.
Consolido il salto nella realtà,tento di
renderlo reale per guarire,ci telefoniamo ma arriva
inesorabile il momento delle immagini
reciproche.così una mattina tra le email lo
vedo.e quando chattiamo piango come mai mi accadeva
da tempo.accidenti a lui ...era come volevo che
fosse.Non può essere ..mi sconvolge
completamente..non so cosa fare..vigliaccamente mi
convinco che la differenza di età, lui
è sui 35,mi salverà da tutto.Intanto
però sto con gli occhi sempre su quella
icona in attesa che blinki dicendomi che è
on line..
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VIOLA
L'interessante idea del film della Donatella
Maiorca con una interprete, Stefania Rocca aderente
al ruolo che la vuole fuori dalla realtà
normata preda di un incontro virtuale che scatena
la sua fantasia e la sessualità, mi sembra
aderire allo spirito di questo scritto di Erinni
come definire: quale realtà del virtuale che
si incrocia sull'immaginario di un film sul
virtuale. E nell'ironia di un immaginato
erotizzante possibile maniaco virtuale si scopre un
ragazzino che gioca nel reale e utilizza la
maschera del chat per fimgersi adulto. Mentre
nell'incontro ravvicinato tra sconosciuti mediati
nasce forse una emozione difficile da raggiungere
nel caos del reale.
Lina Mangiacapre
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