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n° 2

Edito

Dicembre 1998

"Totò dopo Totò"
di Marcella Continanza, ed. Zambon, Francoforte
lire 15.000 (distribuzione in Italia CDA-Bologna)

I libri hanno una loro vita autonoma e misteriosa. Ai primi di febbraio del '97, sognai Totò. Mi raccontò una barzelletta inedita e si congedò sorridendo con una battuta. Al risveglio, ricordai quasi tutto il sogno e lo raccontai ad amici. In ottobre, mio fratello Francesco festeggiando il suo onomastico, invitò un amico il poeta Gian Luigi Nespoli da pochi giorni arrivato da Santiago di Cuba; l'accompagnava l'editore Zambon. Si parlò di Cuba, del Che, di poesia e, alla fine, Francesco che è un grande amatore di Totò, propose si guardare il film "Totò e Peppino divisi a Berlino". Ci divertimmo e ridemmo tanto. Rise perfino Zambon, uomo che ride poco, e ammiro - lui veneto - l'intelligenza, l'ironia, la napoletanità di Totò. Chiese della filmografia di Totò, e Francesco orgoglioso collezionista, mostrò le sue 95 cassette e alcuni libri su Totò.

Pasti, pasti, Pastichi!

In novembre Zambon, gli domandò se, da esperta quale sono sul cinema, fossi disponibile a scrivere su Totò. Risposi che dovevo riflettere sulla proposta tanto allettante quando difficile. Su Totò si è scritto tanto e si è detto tutto, ce ne siamo appropriati e questo rende impossibile ogni ritratto. Come raccontarlo? Da dove iniziare? E come? " A prescindere dalla biografia, sotto quale profilo? Artistico? Umano? Anneddotico? O non è meglio evitare scelte già fatte da altri e affidarsi al "suo " pubblico, ai napoletani, il che vuol dire soltanto "il mio Totò". Totò a Napoli è di casa. Vi è entrato dalla porta principale e lo ha fatto da gran signore qual era donando sogni e risa e vincendo sulla morte perchè la gente ne parla come se fosse vivo e con affetto come se fosse uno di famiglia e, per come era Totò, non poteva che andare così. Totò ha più ammiratori che in passato anche da parte della critica che prima con lui era stata indifferente. E' proprio per l'amore che Napoli gli porta con fedeltà ho incominciato a chiedere alla gente di Napoli: cosa rappresenta Totò? Com'era Totò? Come è il suo Totò? Che rapporto has con lui? E il filo conduttore nelle risposte era sempre uguale, anche in quelle ricavate dall'annedotica. Totò fa parte della storia di Napoli:: è la sua anima. Così il senso di appartenenza ad una comunità viene ai napoletani da Totò. E' un punto di riferimento per tutti. Da qualsiasi rione della città si viene o si vive, anche se Napoli per colpa del malcostume politico degli anni passati si è sgretolata in una città di interessi speculativi senza mai coinvolgere i cittadini. C'è qualcosa di magico nel ricordo di Totò che affiora come icona e, per la mia inchiesta, sono partita dal suo rione,la Sanità, un piccolo mondo popolare in cui la "presenza" di Totò si effonde nell'aria. Una presenza piena di amore e di rispetto antico,prodigiosa in quest'era fredda e computerizzata, in quets'era di cadute e di tradimenti. Totò hsa la sua rivincita sul tempo e rivive nella parlata napoletana e così ho voluto scrivere di questa "presenza" elevata a mitologia, e offrirla come è stata offerta a me. Totò: un respiro di aria pura in un mondo inquinato. Una nostalgia del "come eravamo", nostalgia più sentimento che intelletto, nostalgia raccolta - come un album di foto da sfogliare - con dentro tutti i motivi d'affetto per la storia e la vita di Totò, per mettere insieme delle pagin su di lui, per penetrarne lo spirito, la luce, quella che lo rende tutt'ora unico e tanto " numinoso". A me è piacuto cercare Totò fra vicoli, portoni, vie, al teatro Totò, fra negozi, piazze e strade, nell'aria stessa della città e nella voce dei napoletani. C'è un'affetto enorme tra loro e Totò, lo stimano " si è fatto da s‚", lo amano e non lo discutono -" è uno di famiglia". Gli accordono spazio, la sua foto è tenuta nei negozi e nelle case. Dicono con orgoglio che l'hanno adottato persino i " milanesi" e gli stranieri. Mi sarebbe piaciutogirare un documentario di questo racconto corale su Totò di cui ho intrecciato tutti i fili dei discorsi della gente per offrire uno spaccato di come è Napoli oggi. Napoli di cui spesso - sulla stampa e sulla bocca di tutti - si parla male, - è una "ferita" io ne ho colto l'anima pura, l'onestà di certa gente che crede nel lavoro, la libertà che è poi la fantasia, la poesia e l'ironia di cui si armava Totò.

 

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