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n° 2

Rubriche

Dicembre 1998

L'occhio di lupo

L'attesa
di B. Lupo

I lavoratori avevano presentato l'istanza di rimborso dell'imposta nell'anno 1983: ovviamente, senza alcun riscontro. Erano circa sessanta e gli importi richiesti oscillavano tra le 300 e le 800 mila lire. Un avvocato gentiluomo si era preoccupato di farli seguire per le contestazioni successive, con il minimo della spesa. Nella piccola cittadina i lavoratori faticosamente avevano fatto una colletta per affrontare le spese necessarie. Il tempo passava ed i gradi di giudizio si susseguivano con intervalli di tre/cinque anni: per la stessa questione, ad alcuni lavoratori veniva riconosciuto il diritto e ad altri negato. Purtroppo, per il tempo che trascorreva, si registravano anche alcuni decessi tra i lavoratori per cui l'attesa del rimborso diventava degli eredi. La vertenza, con mille contraddizioni arrivava dopo quindici anni all'epilogo: l'Alta Corte doveva deliberare su uno dei sessanta casi. I lavoratori superstiti, ormai canuti, attendevano ansiosi. Il ricorso di Tommaso, giusto il nome del lavoratore il cui caso era in decisione, fu accolto: nella piccola cittadina fu un boato di soddisfazione e Tommaso offrì da bere. Dopo questo risultato tutti gli altri quarantanove lavoratori e dieci loro eredi, si sentirono risollevati e cominciarono a destinare le somme di cui, ne erano più sicuri, di lì a poco avrebbero potuto disporre. Regalini per i nipotini, piccole riparazioni sempre rimandate, messe in suffragio di chi non aveva avuto la possibilità di esserci, ed infine la soddisfazione, non quantificabile, del premio per la tenacia. Altri venti casi erano giunti al giorno del " Giudizio finale" : essendo tutti perfettamente analoghi, con lo stesso Collegio Giudicante, il risultato era più che scontato . Vi era stata anche la soddisfazione che la sentenza di Tommaso era stata giudicata tanto significativa da essere pubblicata . Una formalità, dunque . Un'aria strana aleggiava però il giorno dell'udienza . Qualcosa di impalpabile, ma di penetrante . Era il pezzo del nuovo relatore che contraddicendo tutto il Collegio, impose un cambio di impostazione negando il diritto al rimborso . A nulla valsero le osservazioni, il dott . Maffeucci con un sorriso che mostrava integralmente tutti i trentadue denti della protesi si beffava, per l'inerzia e l'evanescenza dei suoi colleghi, delle attese durate quindici anni e premiate dal buon esito precedente . Tommaso , unico vincitore, aveva perduto ogni entusiasmo e non aveva più voglia di vantare il suo primato perchè oramai vedeva nei suoi colleghi superstiti solo rabbia e disperazione .

 

L'Oracolo della Sibilla di Niobe

Ho fatto un sogno di Nausicaa

QUALE LA POSSIBILITA' DI PACE PER
GENTE ACUI SI E' TOLTO O SI TENTA DI TOGLIERE TUTTO ?

IMMIGRATIEMIGRATICOLONIZZATI
NOILOROETNIEPOPOLICIVILTACIVILIZZATI
NENOINELORONEALTRIMAITROPPORISPETTATI
GUERREPACEORRORESERENITACHISA
COSACOMEPERCHEILCASOSCEGLIEUMANIDASALVARE
OPPUREDAASSALTAREEPOIDAELIMINARE
SOSOLOORACOLARECHENIENTEPOTRAMAICAMBIARE
SETUSEVOISELORODIFESAEPROTEZIONEALLALTRONONDARA
COMELALUNANERACHENONFALCIAQUELLACHIARA
MAADESSASIALTERNACONAMOREVOLECICLICITA
LUNAOGNORDIVERSAEPPURSEMPREMAGNIFICO-
ASTROCHEINCIELOBRILLERA
Tela
Sogno 20 Dic. 1959

In una sfilata equestre- di pianeta in pianeta - su un carro allegorico - attraverso il Fiume della Grande Palude -New Orleans o St. Louis - ( sulla zattera Jim ) ( non è mica un pagano? ) - sotto la grande faccia Rocciosa della Montagna - in una cabina, o seggiovia Fermata nella Sfilata - guardo sopra gli alberi per consultare il paesaggio - una signora dorme su una roccia - sto parlando alla Profetessa Negra nella sua macchina Rottame - La Signora è nuda su quella roccia - Siamo tutti in una grande limousine nera, ci stanno scortando in una grossa sfilata, una questione cerimoniale, in realtà in nostro onore. La sfilata della Festa della Letteratura.
Improvvisamente una macchina della polizia con una scorta in motocicletta ci ferma - vengo arrestato e condotto nella casa dell'agente - Qualche ambiguità sul perchè - "Per sospette orge " - ci portano a casa - protesto - penso di chiamare un avvocato - a casa dell'agente un party, come se mi avesse arrestato per quello - Telefono all'Avvocato, non riesco a trovarlo ancora - Mi informo, salta fuori che qualcun altro tipo un bibliotecario negro mulatto stava tornando a Denver da S.F. & ebbe un collasso.
Passivo & fato tristo (vedo la sua foto con il gozzo) dopodichè non fece mai più altro - Torno indietro per parlare con l'agente - Ma esattamente chi ha firmato il mandato, a chi è affidato il caso esattamente e qual è l'imputazione? - " Beh, " dice, " Io, fondamentalmente, davvero, l'imputazione è Intenzione di Ingannare - I suoi amici scrivono cattiva poesia però lei no - " Ah m'arrabbio, " Chi? " Burroughs? Orlovsky, Kerouac? " Beh ne parleremo - " M'arrabbio " Ti metto in culo una di quelle denuncie... che non ti siedi più! " non m'è ancora uscita di bocca una parola che mi sveglio.
La cosa più importante dei sogni è che vi esistono emozioni magiche, verso le quali la Coscienza della veglia non è ordinariamente consenziente. Lo stupore di ampie costruzioni; sale eterne familiari di edifici; intensità sessuale nel rapporto; musica mortale; risvegli di dolore, ambienti resi perfetti.

Da " Diario Beat " di Allen Ginsberg

 

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