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L'otto marzo 1997 l'Associazione Culturale Evaluna, libreria
delle donne, ha bandito un concorso letterario "Anibelle e la
composizione delle nuvole" dedicato alle donne e alla loro
voglia di scrivere.
Il tema riguardava il rapporto delle donne con la città: "Le
donne e la città", le energie, gli ostacoli, gli stimoli e le
difficoltà che le donne incontrano quotidianamente a
Napoli.
Alla scadenza prevista per giugno '97 ci sono pervenuti 100
dattiloscritti, 100 finestre che si aprono su sogni e realtà
diverse che probabilmente sarebbero rimaste sconosciute. In
poche cartelle: passioni, delusioni, ricordi, affanni,
raccontati a volte anche con un pizzico di ironia. Lo spirito
del concorso è quello di sollecitare la forte creatività
intellettuale delle donne, affinchè, dal conoscersi
raccontandosi seppure tra incertezze e timori, con la
consapevolezza del coraggio e della forza, possono emergere
tutte le potenzialità e sensibilità del loro straordinario
universo. |
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Il concorso è stato riproposto anche quest'anno, rivolto alle
donne italiane, e straniere residenti in Italia senza limiti di
età ed è dedicato in questa sua seconda edizione al tema: "In
terra straniera: racconti e viaggi nell'altro da sè di donne
italiane e straniere". Siete giunte o vi sentite in terra
straniera? O siete state straniere nella vostra terra?
Esperienze e testimonianze in forma narrativa di viaggi,
partenze, arrivi...
Si partecipa con un solo racconto (max 10 cartelle, 30 righe,
60 battute) da inviarsi in tre copie, accompagnato dai dati
anagrafici e dal recapito telefonico in busta sigillata, a
mezzo raccomandata a: AssociazioneCulturale "evaluna" Piazza
Bellini, 72 - 80138 - NAPOLI (Tel. 081/445759). La scadenza è
prevista per il 30/09/98.
Ma torniamo al concorso che quest'anno ha visto vincitrici:
Carmela Scarpelli, Maria Rosaria Costa, Monica Ventra, Maria De
Michele, Antonella Ossorio, Marta Correggia, Stefania Mazza,
Susi Romano, Renata di Martino, Paola Morgese, Vera D'Atri,
Maria Strianese. " Tutte coraggiose, un pò sballate alcune, un
pò infantili e dolci altre, tutte" - dice Anna Santoro, una
delle curatrici della raccolta - " con un 'io' " pronunciato e
affermato con forza e caparbietà o con naturalezza, tutte alle
prese con una città vissuta via via come complessa,
disordinata, bellissima, immersa nel traffico, nemica e gran
madre avvolgente". Giovani donne, scrittrici esordienti che si
raccontano a volte con ironia, a volte con forte
drammaticità.
Il progetto, patrocinato dal comune di Napoli, è stato curato,
da Antonella Cilento e Teresa Mancini.
Ersilia Polcari
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