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La comunità di Capodarco è stata attuatrice del progetto
"IONIQUE", un progetto che rientra nell'ambito dell'iniziativa
comunitaria occupazione e valorizzazione delle risorse umane -
N.O.W. Il corso di formazione di cui è titolare il C.N.C.A.
(Coordinamento Nazionale delle comunità di accoglienza) ha
visto partecipi 22 donne Africane provenienti dalla Costa
D'Avorio e dalla Nigeria; iniziato nel febbraio del 97 oggi è
alla sua fase conclusiva. Ho accettato il lavoro di docente in
questo corso per le caratteristiche che presentava: la lunga
durata, la presenza quotidiana delle immigrate, garantita dal
fatto che per seguire la formazione ricevono un compenso; ed in
fine il fatto che dopo due anni di lavoro hanno imparato un
mestiere, hanno ottenuto una qualifica nel campo tessile, come
quella di "Modellista di Abbigliamento". Tre sarte per 1500 ore
di pratica hanno insegnato il taglio e cucito, secondo la
tecnica sia sartoriale che industriale.
L'intento del progetto nei confronti del contesto dove tutte le
immigranti vivono (Villa Literno) è quello di realizzare un
processo di integrazione in un'area considerata a rischio, data
l'elevata presenza di immigrati rispetto alla popolazione
locale. Il tasso di disoccupazione di Aversa, Villa Literno è
tra i più alti D'Europa, la camorra controlla il territorio ed
esiste una microcriminalità diffusa. L'intolleranza quando
viene fuori è anche dovuta al fatto che esiste una guerra tra
poveri. Il lavoro è difficile trovarlo per il/la giovane
aversana e per l'immigrato/a africana. La solidarietà nasce
dalla soglia dei livelli di umiliazione che si è disposti a
subire per aver quello che appare un privilegio e che non è
altro che il più piccolo dei diritti umani. L'immigrato/a trova
lavoro perchè si lascia sfruttare oltre misura; trova un posto
dove abitare perchè si accontenta di tuguri pagati a prezzi
esorbitanti. L'assimilazione culturale(e non solo culturale,
penso al lavoro) di una minoranza è possibile, quando è
possibile, solo sulla base di una assimilazione di alcuni
aspetti fondamentali della cultura tipica della nostra società
capitalistica avanzata. E' risultata fallimentare la
convinzione che le varie culture industriali o meno siano
portatricidi uguale dignità. Il valore e la necessità di creare
società multietniche richiede ancora molto lavoro:
disaggregare, a differenti livelli, "l'insieme immigrati/e",
elaborare ipotesi di interventi sempre più adeguati, produrre
una regolamentazione legislativa più efficace. Ritornando alle
donne del corso, con cui ho trascorso moltissimi giorni posso
dire che mi hanno fatto capire una cosa importante, la vita che
viviamo è una delle tante possibili, e le nostre diversità
rappresentano una grande ricchezza. Non è stato facile
comunicare sempre con loro, è facile che diventino tue amiche.
Non è facile tollerare la loro lentezza, e molto facile
interpretarle.
E' chiaro che nemmeno le donne immigrate sono tutte uguali
varie contaminazioni politiche religiose e culturali hanno
aperto non pochi conflitti tra le Nigeriane, più spontanee e
radicali nei confronti delle francofane della Costa d'Avorio,
queste ultime più occidentali ed emancipate. Conquistare la
loro fiducia non è stato facile, provvedere per la cena era
importante ma forse più facile che costruire la possibilità di
non essere più nella condizione di chiedere che a volte diventa
per alcune un modo di vivere, un'obbligo all'aiuto. Non è stato
facile il rispetto delle differenze, quel rispetto non formale
che significa non avvicinarsi a culture diverse dalla nostra,
come capita a coloro che, ritenendo di aver raggiunto forme di
emancipazione, inorridiscono o considerano poco dignitoso il
fatto che una possa indossare il Ciador o essere una donna
dell' harem. Tutto il mio lavoro è cresciuto sulla capacità che
le donne hanno, a qualsiasi razza e cultura appartengono, di
creare relazioni. Se le donne riescono a creare relazioni
significative, il lavoro è possibile ed è gratificante. In caso
contrario esso diviene un obbligo che non produce crescita.
Dinamiche conflittuali, desiderio di affermazione non sono fini
a se stesse ma utili se inserite in un tessuto relazionale.
Modificare la relazione da amicale (quella con cui ti confidi a
cui chiedi aiuto) ad una relazione in cui lo scambio di risorse
sia riconoscibile per un vantaggio comune, è stato quello che
ho tentato di realizzare; la disparità è diventato uno
strumento per una ricerca di soggettività, di ricchezza
personale che andava interrogata, corretta usata.
Il lungo lavoro sulla storia dell'abbigliamento italiano le ha
appassionate e messe a conoscenza di come è nata ed evoluta la
moda in Italia e di come altre nazione Europee non l'hanno
influenzata. Il confronto con la loro cultura africana è
servito a confrontare stili diversi, la ricerca è servita a
far confluire tendezze, evoluzioni, tradizioni diverse, in una
produzione di abiti che ha visto fusi insieme: tagli, modelli,
tessuti, lavorazioni. Il primo risultato di questo lavoro, è
stato, senza dubbio la presentazione pubblica di abiti
africani. Gli abiti cuciti ed indossati dalle donne africane
del corso nella bellissima piazza storica di Santa Maria la
Nova a Napoli, hanno trovato la giusta cornice per essere
valorizzati. Musiche e danze africane, insieme ad una
lavorazione attenta e ricca di colori dei vestiti, hanno creato
uno scenario di festa ed allegria.
In questi giorni è stata prevista la costituzione di una
cooperativa con le immigrate, non si esclude anche quella di
una impresa, che utilizzi le risorse che da questo corso sono
emerse.L'inserimento nel settore di loro competenza, per quelle
che più spingono nella continuità della formazione ed hanno
evidenti capacità, ci stimola a ricercare risorse esistenti sul
territorio.
In questa esperienza "di vita" in cui l'una diversa dall'altra,
impariamo a vivere meglio, diventa vero, per tutte, quello che
dice Khadi Beye, 30 anni del Senegal, nel bel libro " Stranieri
" di Maria Pace Ottieri: " Non sarà mai una bianca, ma già non
sono più completamente nera, appartengo a una terza categoria,
quella degli stranieri in vita".
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