E-mail n° 1 Testimonianze
Luglio 1998

 

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LETTERA APERTA

Donne in movimento

Sono trascorsi venti anni dalla costituzione della legge che regolamenta "l'interruzione volontaria della gravidanza" eppure...

La Legge 194/78 frutto di battaglie delle donne di sinistra garante dell' autodeterminazione femminile del rispetto della dignità della donna e della sua sicurezza psicofisica, non solo è oggetto di attacchi ideologici da parte di movimenti catto/destroidi, ma nel quotidiano un continuo e subdolo stillicidio viene concentrato e perpetuato nei confronti delle donne ad opera delle strutture sanitarie preposte all'applicazione della legge che si trasformano in luoghi dove "la Maddalena attraverso mortificazioni sia fisiche che psichiche può espiare il peccato" rendendo questa esperienza, già di per sè così drammatica e conflittuale, frustante e criminalizzante, il cui vissuto negativo pesa e peserà molto in termini di equilibrio psichico nella vita di una donna.
L'obbiettivo? ci risiamo è un attacco all'autodeterminazione con il fine ultimo di dimostrare l'inutilità della legge stessa, favorendo poi parimenti il mercato dell'aborto clandestino.
Chiude il centro di IVG del Policlinico, chiuso il Loreto Crispi, si inventa una divisione delle donne in serie A e in serie B chiamata "Intramenia" offrendo l'intervento a L. 570.000; il San Paolo soffoca. Tra un pò comparirà il chiuso per ferie dovunque.
Si calpestano dignità e diritti. Alle donne è offerto il solo delirio, in corsa con la scadenza dei termini stabiliti dalla legge di vagare alla ricerca della struttura abilitata.
Parte il tam tam donne del movimento e donne dell'istituzione si incontrano, parte una parlamentare "Voce alle donne" chiede anche il pubblico dibattito organizzato dalle donne del cordinamento D. S. di Bagnoli il 18/07/98 tenutosi alle ore 19.30 al Belvedere di via Pozzuoli a Bagnoli.

una donna

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