11 settembre 1998

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UN VOLTO PER LA VITA - campagna in favore delle donne del Bangladesh
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Spett. Spazio Donna Città Invisibile,
come forse avrà potuto vedere dalla stampa, la nostra associazione ha
lanciato la campagna UN VOLTO PER LA VITA.

In Bangladesh si registrano numerosi casi di ragazze che vengono
sfregiate tramite il lancio sul viso di acido solforico: questo può
accadere per problemi tra famiglie, per aver respinto un pretendente,
per vendette trasversali che prendono di mira giovani innocenti.

UN VOLTO PER LA VITA, campagna di solidarietà lanciata da COOPI,  una
associazione di volontariato senza fine di lucro per la solidarietà e lo
sviluppo dei popoli, si propone di portare alla ribalta questa piaga e
di aiutare le ragazze del Bangladesh a riacquistare un volto e una
dignità.
Nella nostra società, e ancor più nei paesi in via di sviluppo, esser
sfregiati o handicappati è sinonimo di emarginazione.
Poter girare per le strade senza essere guardate con sdegno e additate
dalla gente, raggiungere una normalità, trovare un lavoro: queste sono
le speranze di queste donne.

UN VOLTO PER LA VITA  ha quindi questo semplice scopo: aiutare queste
donne a reinserirsi nella società.
Ecco come:
· tramite un'operazione di chirurgia plastica che, anche se non potrà
ridonare la antica bellezza, potrà almeno parzialmente rimediare alle
deturpazioni subite.
· favorendo il reinserimento di queste giovani nella società produttiva
ad esempio aiutando la formazione di cooperative di lavoro;

In loco collaboreremo con l'associazione locale NARIPOKKHO che raduna le
donne sfregiate.

Nel frattempo stiamo cercando di far decollare la campagna di
sensibilizzazione e di raccolta fondi: sono stati aperti un c/c postale
n. 902205 ed un cc bancario n. 10.000 ag. Credito Italiano n. 36 Milano
a nome di "Un volto per la vita - COOPI" per una gestione trasparente
dei fondi, abbiamo predisposto un marchio, un sito in internet (vedere
www.una.org   e-mail volto@una.org) un numero verde 167 11.77.55.
In questi giorni una nostra incaricata, la dr.ssa A. Ferri e una equipe di
tre medici, un chirurgo plastico, un infettivologo ed un anestesista è in
Bangladesh per definire gli ambiti e le modalità operative del progetto in
favore di queste ragazze.
 
Non è molto ma speriamo che i molti che ci contattano ci diano una mano
a fare qualcosa di concreto: LO CHIEDIAMO ANCHE A LEI.

Vorremmo chiederle se non fosse possibile che tramite i mezzi a sua
disposizione possa dare risalto a questa campagna di solidarietà,  ed
eventualmente ospitare gratuitamente un link al nostro sito con il
relativo banner.
 

Distinti saluti.
Cooperazione Internazionale
E. Fumagalli