UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
Facoltà di Scienze Politiche
Tesi di laurea di Elena Fenari
Relatore: Chiar.mo Prof. Serena Vicari
Anno accademico 1998/1999
INDICE
CAPITOLO 1: LE RETI CIVICHE NEGLI U.S.A. E IN EUROPA
CAPITOLO 2: LE RETI CIVICHE IN ITALIA
CAPITOLO 3: LE RETI CIVICHE E IL LAVORO
CAPITOLO 4: LA RETE CIVICA DI DESENZANO DEL GARDA
CAPITOLO 5: LA RETE CIVICA DELLA PROVINCIA DI COSENZA
CAPITOLO 6: CONCLUSIONI
APPENDICE 1: TRACCE D’INTERVISTA
APPENDICE 2: RIFERIMENTI DELLE INTERVISTE
APPENDICE 3: SITI E INDIRIZZI DI RIFERIMENTO
BIBLIOGRAFIA
BIBLIOGRAFIA INTERNET
Questa tesi ha come oggetto le Reti Civiche e si pone l’obiettivo di analizzare la relazione tra queste e il problema dell’occupazione. In un paese come l’Italia, dove il problema della disoccupazione è ormai da tempo motivo di seria preoccupazione, la diffusione delle nuove tecnologie introduce nuove opportunità con cui affrontare le problematiche dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nuove modalità tramite le quali discuterne e, forse, nuovi strumenti con i quali intervenire.
Le domande di partenza riguardano gli spazi e le modalità con le quali viene data "visibilità" all’ambito del lavoro all’interno delle Reti Civiche.
L’analisi si è sviluppata in tre fasi: nella prima ho svolto un’esplorazione delle Reti Civiche sul suolo italiano, in particolare di quelle più articolate in termini di offerte di servizi e ho concentrato la mia attenzione sulle Reti Civiche presenti in due Regioni che si sono rivelate di particolare interesse, Lombardia e Calabria. Nella seconda fase ho condotto una analisi approfondita di due delle Reti Civiche di queste Regioni, la Rete Civica di Desenzano del Garda e la Rete Civica della Provincia di Cosenza. Nella terza fase ho elaborato un questionario semistrutturato con cui intervistare i responsabili dei servizi telematici forniti da queste due reti ed ho condotto le interviste.
Questione interessante e strettamente connessa alla situazione dell’occupazione è poi l’esclusione socioeconomica, di centrale rilevanza nel cammino verso la Società dell’Informazione che si viene delineando. Se tale esclusione si configura spesso come conseguenza della disoccupazione, le nuove tecnologie sembrano poter essere di aiuto nella soluzione del problema in quanto si presentano come dispensatrici di un’enorme quantità d’informazioni, opportunità e contatti ai quali chiunque può accedere e che chiunque può fornire. Mi sono chiesta se questo allargamento delle opportunità legato alla introduzione delle nuove tecnologie o alla creazione di una Rete Civica sia reale ed ho quindi appuntato la mia attenzione al tema dell’inclusione ed esclusione.
La tesi è articolata in sei capitoli. Con il primo si apre il discorso sulle Città Digitali e sulle Reti Civiche: si discutono i problemi di definizione di tali fenomeni e si presenta la storia delle reti telematiche negli Stati Uniti d’America, con un escursus sul panorama delle Community Network in Nord-America e in Europa. Questa analisi fa da sfondo e introduzione al secondo capitolo che si occupa dell’evoluzione della telematica civica in Italia e presenta una prima categorizzazione delle reti italiane.
Il terzo capitolo introduce all’argomento del rapporto tra Città Digitali e lavoro. Dopo avere delineato il contesto attuale e possibili scenari di evoluzione del rapporto tra Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e ambito territoriale locale, riporto i risultati della mia esplorazione dei siti civici a livello nazionale e all’interno di due Regioni, Lombardia e Calabria, soffermandomi anche sul particolare sito della Camera di Commercio di Milano.
Nel quarto e nel quinto capitolo si analizzano le due Reti Civiche selezionate, con particolare attenzione allo spazio dato alla promozione dell’occupazione, sulla base ai dati raccolti attraverso l’esplorazione e le interviste.
Nel sesto e ultimo capitolo presento alcune conclusioni generali sulle potenzialità delle Reti Civiche e in particolare sulla loro capacità di incidere sul problema della disoccupazione e dell’esclusione sociale.