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Tutela dei minori su Internet



Mercoledì 18 Giugno 1997 presso la Libreria dell'Arco di Reggio Emilia
si è tenuto l'incontro "Il bambino e internet: la tutela dei minori
nelle telecomunicazioni tra legislazione e autoregolamentazione".

La discussione ha esaminato i rapporti complessi che si instaurano tra
minori e mezzi di comunicazione, con particolare riferimento a TV e
Internet.

Ha coordinato Pierluigi Ghiggini, giornalista de L'Unita'.

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Sintesi degli interventi

Osvaldo Gervasi (Universita' di Perugia) ha esposto il progetto
"Genitori", una piazza telematica nella quale e' possibile partecipare
alla discussione sugli aspetti qualificanti del rapporto minori-rete.
Una delle finalità del progetto e' la costituzione - in collaborazione
con l'Università di Bologna - della "Rating Agency IT-RA", l'organizzazione
che dovrà indicare le categorie e le "etichette" secondo le quali i
produttori di informazioni classificheranno il materiale prodotto (e'
possibile seguire i lavori di IT-RA sulla lista it-ra@citinv.it inviando
un mail a listproc@citinv.it senza subject, con testo:
subscribe IT-RA Nome Cognome

Massimiliano Tarozzi (Telefono Azzurro) ha illustrato alcune iniziative
della sua associazione, soffermandosi sul rapporto dei bambini con la TV.
E' stata descritta l'esperienza positiva del "Vchip", in vigore in alcuni
paesi esteri (un chip istallato sulla TV che disturba le trasmissioni con
contenuti indesiderati). Tarozzi ha ricordato che in Italia vige un
codice di autoregolamentazione (al quale aderiscono alcune TV private)
che, sebbene inadeguato a causa dei labili strumenti di controllo e
repressione, rappresenta comunque un tentativo di risposta concreta alla
richiesta di protezione dei minori rispetto al mezzo televisivo.

Riccardo Sabbatini (Universita' di Bologna) ha illustrato un nuovo
protocollo di Internet, promosso dal World Wide Web Consortium (W3C),
che prevede classificazione in categorie ed etichettatura delle
informazioni. L'utente, grazie a opportuni filtri integrati nei
programmi, è in grado di bloccare il materiale ritenuto indesiderato. Lo
standard e' denominato PICS (Platform for Internet Content Selection) e,
pur non essendo la soluzione definitiva, è comunque una tecnologia
potente e ricca di potenzialità. E' un software di facile utilizzo per
l'utente finale (per maggiori informazioni è possibile consultare il
lavoro di Sabbatini in http://www.csr.unibo.it/ra).

Alessandro Parmiggiani (Associazione Reggio Children) ha sottolineato
come questi strumenti siano importanti per far crescere la cultura e gli
strumenti di protezione dei minori, ma debbono essere accompagnati da
un costante e crescente impegno e presenza dei genitori. In particolare,
e' fondamentale che i figli vengano accompagnati di genitori durante la
"navigazione telematica". Questa esperienza puo' rappresentare un'importante
occasione di confronto e crescita reciproca.

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Link di interesse

Le pagine web di genitori@citinv.it
http://www.citinv.it/iniziative/poli/genitori/
in particolare la pagina con i link interessanti
http://www.citinv.it/iniziative/poli/genitori/risorse.html

Le pagine della UE con:
Illegal and harmful content / protection of minors - human dignity
http://www2.echo.lu/legal/internet.html

UE: Informazioni di contenuto illegale e nocivo sull'Internet
http://www2.echo.lu/legal/it/communic.html

La pagina ufficiale dei PICS, al consorzio W3C:
Platform for Internet Content Selection (PICS)
http://www.w3.org/pub/WWW/PICS/

Il progetto ONDE:
Appello per una Carta dei diritti dei Bambini
http://www.onde.net/progetto/carta1.htm

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Per dettagli e informazioni tecniche:

Osvaldo Gervasi - Universita' di Perugia
Resp. Area Attivita' Scientifiche - Resp. progetto Krenet
Tel: +39 75 5852793 Fax: +39 75 5852775
osvaldo@unipg.it - osvaldo@krenet.it

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Alberto Biraghi
pr@citinv.it

Ufficio Stampa
della Citta' Invisibile
http://www.citinv.it