Cosa è la Città Invisibile?
È una associazione politica telematica senza scopi di lucro, animata da ideali e valori democratici e progressisti, basata sul lavoro volontario di chi vi aderisce. La Città Invisibile si propone come luogo virtuale di informazione e confronto democratico ed intende utilizzare la rete telematica Internet come strumento di dialogo e progettazione sociale e politica.
Come si definisce la Città Invisibile?
Un laboratorio avanzato di democrazia telematica. Finanziata unicamente dai suoi soci, la Città Invisibile sperimenta quotidinamente la realizzazione di una democrazia sostanziale e fortemente partecipativa. L'Assemblea Generale è riunita in sessione permanente per mezzo del collegamento telematico e può bocciare qualsiasi delibera dell'organo dirigente, il Coordinamento.
Cosa significa essere associazione telematica?
Significa, tra molte altre cose, utilizzare gli strumenti telematici per organizzare e per manifestare l'attività dell'associazione. Le tecnologie telematiche offrono, infatti, grandi e spesso inesplorate possibilità di partecipazione alla vita di una città virtuale. Possibilità che la Città Invisibile intende sperimentare. Significa anche che la Città Invisibile contribuisce su Internet alla realizzazione di un progetto di trasformazione democratica e di modernizzazione della società italiana. Mettendo a disposizione il proprio nodo internet e le proprie banche dati, l'associazione offre visibilità su Internet a organizzazioni (associazioni, pubblicazioni periodiche, schieramenti politici) i cui fini sono condivisi e per le quali, dunque, la Città Invisibile si propone come interfaccia tra la realtà e il cyberspazio di lingua italiana.
Dove ha sede l'associazione?
La registrazione formale à avvenuta a Bologna, ma la vera sede della Città Invisibile è il cyberspazio. L'associazione, infatti, opera da un proprio nodo Internet, grazie ad un proprio pc "battezzato" Calvino, avendo acquistato la connettività da un Internet Provider di Bologna.
Come è nata la Città Invisibile?
Dall'opera volontaria di persone sparse per il mondo, collegate tra loro tramite la rete telematica "Internet", da ciascuno utilizzata per lavoro o per passione. I soci fondatori - in maggioranza universitari o professionisti - si sono incontrati, scoprendo le loro affinità ideali, all'interno di gruppi di discussione telematici (newsgroups) e nello stesso modo hanno via via raccolto adesioni al loro progetto. È disponibile un elenco dei soci che si sono via via aggiunti ai fondatori. L'associazione conta oggi decine di iscritti in tutto il mondo e tanti "cittadini invisibili" non si conoscono tra loro fisicamente: molti vivono in paesi esteri e non hanno avuto modo di partecipare ai pochi incontri "reali" organizzati in questi mesi. Ma si conoscono bene dal punto di vista intellettuale, essendo la Rete un potente strumento di confronto.
Da chi dipende la Città Invisibile?
Da nessuno. È una associazione libera, gelosa della propria autonomia. È indipendente da ogni altra organizzazione, tanto da partiti politici quanto da movimenti di qualunque natura. Proprio per questo individua i propri interlocutori senza essere vincolata a nessuno. La linea di azione e le scelte concrete vengono decise dai soci, secondo i meccanismi e nell'ambito degli scopi previsti dallo Statuto, che è pubblico.
Come si spiega la presenza sulle pagine della Città Invisibile di certe associazioni e giornali?
In virtù della propria autonomia, la Città Invisibile si pone come interlocutore di una ampia schiera di soggetti, scelti liberamente dai soci in sintonia con lo spirito e i fini dell'associazione e in base alla disponibilità di volontari disposti a curare quel determinato contatto. È naturale, dunque, che i cittadini invisibili abbiano via via deciso di dedicare il loro tempo e le loro capacità per dare visibilità sulla Web ai giornali e alle associazioni che essi stessi preferiscono. In ogni caso, i rapporti di collaborazione tra la Città Invisibile con altre organizzazioni sono regolati da convenzioni, pubbliche e scindibili in ogni momento, che definiscono i termini del collegamento. In nessun caso l'ospitalità data ad una associazione, anche politica, vincola la Città Invisibile e tantomeno ciascun cittadino invisibile a condividerne pienamente idee e obbiettivi.
Chi finanzia la Città Invisibile?
L'associazione si autofinanzia, tramite le quote di iscrizione versate dai soci e eventuali donazioni di modica entità. Il bilancio è pubblico. È stata fatta anche una cena di autofinanziamento in occasione dell'acquisto dell'hardware (il pc Calvino) che è il supporto indispensabile per l'esistenza di una associazione telematica.
Le quote versate dai soci sono sufficienti a garantire l'attività?
Sì. La spesa fino ad oggi più grossa è stata l'acquisto dell'hardware. La spesa fissa di ogni hanno è il pagamento della linea all'Internet Provider (che già si lamenta per il gran traffico che l'associazione genera!). Il resto, è tutto frutto del lavoro volontario dei cittadini invisibili: ricevendo contributi unicamente dagli iscritti, la Città Invisibile esiste e agisce nei limiti in cui gli associati stessi svolgono, volontariamente e in modo non retribuito, tutto il lavoro organizzativo. Non sono previsti neppure rimborsi spese, tranne casi eccezionali. Ciascuno fa quello che sa fare e, quando necessario, viaggia per l'associazione (ad esempio per partecipare a convegni) a proprie spese.
Quali sono i fini della Città Invisibile?
I fini principali, come dichiarato nell'articolo I.3. dello Statuto, sono:
- promuovere la realizzazione di una democrazia partecipativa, e i valori della pari dignità, dell'uguaglianza e della libertà degli individui;
- promuovere il libero accesso alle informazioni e l'utilizzo democratico delle tecnologie informatiche;
- promuovere un modello di convivenza civile tra persone basato sul rispetto reciproco e sull'accettazione delle differenze, sulla socialità e sulla convivialità;
- essere punto di riferimento nel cyberspazio in lingua italiana per i soggetti politici la cui azione è in sintonia con i fini dell'Associazione.
Come è organizzata La Città Invisibile?
Il nostro organigramma è pubblico. L'ASSEMBLEA GENERALE, riunita in sessione permanente grazie al collegamento telematico tra i soci (in concreto rappresentato dalla mailing list PROGO a cui sono iscritti tutti e soltanto i cittadini invisibili) è l'organo sovrano dell'Associazione. L'Assemblea elegge un COORDINAMEMENTO, organo direttivo paragonabile ad una giunta, che elegge a sua volta al proprio interno un Presidente, una sorta di sindaco, che rappresenta l'Associazione. Anche il Coordinamento è costantemente riunito, attraverso una mailing list riservata ai coordinatori. L'Assemblea elegge, infine, il COLLEGIO DEI PROBIVIRI, che svolge un ruolo super partes dentro l'Associazione, con il fine di garantire il corretto svolgersi dei rapporti tra i soci e tra gli organi eletti.
Come viene organizzata l'attività?
L'attività, che si manifesta nelle pagine Web dell'associazione, à articolata in diverse AREE fondamentali di discussione, previste dallo Statuto (al momento cinque), ciascuna guidata da un Coordinatore delegato e dotata di una propria mailing list; tali mailing list sono permanenti e aperte ai soli soci, che vi si iscrivono in base alle proprie competenze ed interessi. In presenza di particolari esigenze, vengono attivate altre mailing list riservate ai soci, utilizzate per discutere temi determinati o problemi organizzativi specifici. Infine, esistono mailing list aperte ai non soci, attraverso le quali la Città Invisibile offre a tutti uno spazio di discussione su argomenti di interesse e attualità.
Quali sono le aree fondamentali riservate ai soci?
Le AREE sono:
Quali sono le mailing list aperte anche ai non soci?
Le mailing list aperte anche ai non soci al momento sono:
Chi sceglie le iniziative della Città Invisibile?
Ogni cittadino invisibile può farsi promotore di una nuova iniziativa. La sottopone all'attenzione del Coordinamento e dell'Assemblea. Se la proposta riscuote consensi, diventa oggetto di delibera, che viene approvata col meccanismo descritto.
Quali sono le attività della Città Invisibile?
Sono varie e in costante crescita. Vengono meglio descritte nelle altre pagine dell'Associazione, alle quali vi rinviamo. In sintesi, possono essere così riassunte:
- elaborazione di progetti e proposte su argomenti politici e sociali
- fornitura di supporto a testate giornalistiche, movimenti politici, sindacali, culturali per la diffusione delle informazioni tramite Internet;
- creazione di aree di dibattito (mailing list) su argomenti specifici relativi all'Italia;
- azione di sostegno ad uno sviluppo della rete Internet che ne preservi le caratteristiche di democraticità e basso costo di accesso;
- elaborazione di supporto tecnico per i problemi di sicurezza dell'informazione sulla rete Internet.
Per ogni ulteriore chiarimento, basta chiedere al la responsabile delle relazioni pubbliche o direttamente ai coordinatori di ciascuna area o, ancora, ai responsabili di ciascuna iniziativa.