di Lucio Picci
La Città Invisibile è il frutto di un percorso complesso. Conosciutisi all'interno di una comunità virtuale tra le tante, i primi protagonisti di questa storia decisero, ad un certo punto, di darsi delle regole, insomma di compiere il salto necessario per trasformare una ``comunità non strutturata'' in una ``comunità strutturata''. I motivi, le speranze e le ambizioni che hanno segnato un tale percorso possono esser letti in controluce ai fatti italiani di questi anni. Tangentopoli, la transizione verso la ``seconda repubblica'', la vittoria delle destre alle elezioni del '94, il desiderio di non esser più solo spettatori, ma di diventare protagonisti e di contare.
La storia e il successo della Città Invisibile testimoniano una piccola rivincita della concretezza e della ``politica'' sul dominio dell'apparenza dell'oggi. La storia della Città Invisibile mostra che si può pensare a disegni articolati, ad obbiettivi da raggiungere, e che si dispone delle capacità necessarie per governare i processi complessi che, soli, permettono di realizzare le nostre speranze.