next up previous contents
Next: Altre Città su Internet? Up: Cosa è la Città Previous: La storia e la

La Città Invisibile: i luoghi, il progetto.

Cosa trova oggi nella Città Invisibile un viaggiatore di Internet, un moderno Marco Polo in cerca di città da raccontare a Kublai Khan? Essa è innanzitutto definita dalle attività che vi hanno luogo. C'è l'Edicola, dove si trovano le edizioni elettroniche delle testate che la Città rende disponibili su Internet, assieme a quelle offerte da altri. C'è l'Osservatorio Reti, dove si discute su come garantire uno sviluppo democratico delle reti telematiche. Polec-Ita, una ``piazza'' dove si parla di politica economica in Italia, e poi l'osservatorio sui media, per studiare i problemi dell'informazione (e della disinformazione). Ci sono i luoghi di socializzazione e le feste. Ci sono i rapporti, tanti e fruttuosi, con i ``soggetti esterni'', tutti regolati da convenzioni scritte e pubblicate nelle banche dati della Città Invisibile. Convenzioni bilaterali, di scambio, che concorrono a formare la ``politica estera'' della Città. E l'elenco di quel che accade nella Città Invisibile è ormai così lungo, che Marco Polo dovrebbe interromperlo, perché Kublai Khan, comunque, avrebbe capito.

La Città Invisibile però è anche altro. Come ogni città, è innanzitutto definita dalle sue mille attività. La Città Invisibile, però, è una città con un progetto. Sperimentare quotidianamente un modello forte e partecipativo di democrazia; contribuire a un disegno di modernizzazione della nostra società. Ecco allora l'impegno convinto per l'abolizione della ``TUT'', gli ``scatti'' nelle telefonate urbane, retaggio di una concezione antiquata e monopolista del servizio telefonico. Ecco il supporto attivo ad organizzazioni e forze politiche, che nella Città Invisibile trovano una competenza collettiva sull'utilizzo delle reti telematiche che è ineguagliata in Italia.

Il coordinamento, l'organo di dirigenza eletto dall'assemblea sovrana, percorre la linea sottile tra queste due definizioni contrastanti della Città Invisibile. Rispetta il ``sacro patto'', assecondando la crescita delle istituzioni che permettono ai cittadini di partecipare e se lo vogliono, dentro alla Città, di auto-organizzarsi. Nello stesso tempo svolge un ruolo politico in senso forte, evitando le facili chimere dell'assemblearismo.

Tenendo la barra al centro tra queste due sponde, il coordinamento eletto governa lo sviluppo dei processi di crescita istituzionale, la creazione dei luoghi per l'elaborazione del consenso, la crescita della Città.


next up previous contents
Next: Altre Città su Internet? Up: Cosa è la Città Previous: La storia e la

La Città Invisibile