La democrazia elettronica non sarà un pranzo di gala.
L'esperienza della Città Invisibile mostra che le reti telematiche possono contribuire alla creazione di forme forti e partecipative di democrazia, ma solo a prezzo di un lavoro lungo e difficile. Da parte dei ``cittadini invisibili'', i soci dell'associazione, che insieme elaborano le regole comuni e studiano soluzioni ai nuovi problemi della comunicazione elettronica. Da parte degli amministratori della Città Invisibile, che sono chiamati a governare un processo complesso e inedito. Il risultato di queste fatiche è la Città Invisibile, esempio unico di democrazia in rete, forza organizzata per il cambiamento che agisce da interfaccia tra le reti telematiche e la ``realtà''.
Questo libro è indirizzato a due categorie di persone. In generale, sarà utile a chi crede che l'impiego delle reti telematiche possa servire per uscire dalle secche dell'oggi politico: nell'esperienza della Città Invisibile troverà un esempio concreto e delle indicazioni utili su come avvicinarsi a questo obiettivo. In particolare, questo è il manuale per il cittadino invisibile, che, per poter esercitare meglio i suoi diritti-doveri di cittadinanza, deve conoscere la storia, le regole, gli usi del luogo, se pur virtuale, in cui vive.
Il primo capitolo offre una breve introduzione alla Città Invisibile, organizzazione telematica nello spazio delle reti, e comunità virtuale che forse somiglia a una città. Un città con un progetto politico.
Il secondo capitolo racconta la storia della Città Invisibile, dal nascere dell'idea sino ad oggi. È la storia del lavoro di molte persone che con grande impegno hanno realizzato un progetto complesso e inedito. È la storia collettiva di un'impresa collettiva.
Il terzo capitolo descrive la struttura organizzativa della Città Invisibile. Si tratta di una struttura molto articolata, pensata per una organizzazione in grado di agire su diversi fronti contemporaneamente, sperimentando un modello di democrazia sostanziale. Democrazia elettronica, nel senso che le tecnologie telematiche sono uno strumento indispensabile per la realizzazione delle soluzioni ai problemi della partecipazione, della trasparenza, insomma della democrazia, che sono state adottate.
Il quarto capitolo descrive la vita dentro alla Città Invisibile. Quali le convenzioni in uso, quale le modalità concrete di partecipazione alla cogestione dell'organizzazione, quali le attività in corso.
Il quinto capitolo parla di reti civiche, viste dal punto di vista dell'esperienza della Città Invisibile. È un documento collettivo, redatto dalla commissione ``reti civiche'' della Città Invisibile: un esempio concreto di come una organizzzione telematica possa creare sapere politico, e possa far politica.
Per ultimo, come conclusione, un breve saggio sulla ``sfera telematica'': l'emergente territorio di Internet, altro rispetto alla realtà, con essa collegato da ``luoghi di interfacia'' e da meccanismi che dalla rete permettono di modificare la realtà. Argomento rilevante per la Città Invisibile, che si trova sul territorio di Internet, ma ai confini con la realtà.
Un'ultima osservazione. Questo libro può essere diffuso in qualsiasi formato, fotocopiato liberamente e gratuitamente, sotto ad alcune condizioni importanti. Primo, che non sia venduto ad un prezzo che superi l'eventuale costo di duplicazione. Secondo, che la riproduzione sia dell'intera pubblicazione, senza omissioni o modifiche.
È un libro in fieri ed interattivo, e verrà aggiornato a mano a mano che aumenteranno le cose da raccontare, e che perverranno i commenti e le critiche dei suoi lettori. Contiamo dunque sul vostro aiuto per farlo crescere e migliorare.
Lucio Picci