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Al Corriere della Sera - Lettera al Direttore dalla Citta' Invisibile



Egregio Direttore,

abbiamo letto con interesse l'articolo sulla manovra tariffaria per
Internet pubblicato nella vostra pagina "Multimedia" di sabato 19
luglio, a firma di Enrico Grazzini.

Desideriamo fare alcune precisazioni. La Citta' Invisibile, che promosse
la costituzione del "tavolo tariffe", autore della proposta dei
numeri blu - da un'idea del Prof. Attardi, responsabile del nostro
"Osservatorio Reti" - diversamente da Grazzini non ritiene
scontata l'adozione della proposta. E' in corso una fase istruttoria
e soltanto al termine di essa una decisione verra' presa.
L'incertezza sull'esito e' anche confermata da un articolo apparso
su "repubblica.it" che, con altrettanta decisione, riporta notizie
opposte alle vostre.

Le dichiarazioni dell'Ing. Sergio Giovanni Fogli, responsabile Area
Regolamentazione e Authorities di Telecom Italia, farebbero
intendere che Telecom Italia sia contraria all'istituzione dei
numeri blu e forse piu' in generale a provvedimenti tariffari
in favore dell'utenza di Internet. E' pero' possibile che il tentativo
attualmente in corso di realizzare una manovra tariffaria
"consensuale" tra gli interlocutori - Ministero, Telecom e
associazioni - abbia successo. In questo caso, mi auguro, anche
l'opinione dell'Ing. Fogli potrebbe mutare.

Inoltre, l'Ing. Fogli rende noti alcuni dati relativi a confronti
tariffari internazionali che a nostro avviso sono facilmente criticabili
(si veda il post scriptum). Abbiamo provveduto a comunicare verbalmente
all'Ing. Fogli (e prima di lui all'Ing. Decina, consigliere di
amministrazione di Telecom e che di quei dati si servi' per un articolo
su Il Sole 24 Ore di qualche tempo fa) le nostre critiche.

La Citta' Invisibile e' stata la promotrice del "tavolo tariffe",
composto dai rappresentanti del ministero e delle associazioni
di utenti, che hanno fatto propria la proposta dei numeri blu.
In questi mesi, durante i quali siamo stati in costante contatto con
le controparti, abbiamo coordinato un gruppo di esperti in
telecomunicazioni che hanno valutato la fattibilita' della proposta
e fornito indicazioni al ministero.

Giudichiamo positivo che, per la prima volta, il ministero si sia avvalso
delle opinioni e delle competenze di associazioni di utenti delle reti
telematiche. Riteniamo che questa novita' nel metodo rappresenti di
per se' un fatto interessante e notevole, che abbiamo fortemente voluto
e perseguito attraverso la creazione del "tavolo tariffe" e il
coinvolgimento delle associazioni.
Crediamo che la proposta dei "numeri blu" sia una soluzione utile
e praticabile per contribuire a recuperare il ritardo del nostro
paese nell'utilizzo delle reti telematiche. Coerentemente con questo
convincimento, continueremo nella nostra opera, mai interrotta in
questi mesi, di assistenza al decisore pubblico per l'avanzamento nel
nostro paese della societa' dell'informazione.

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti,

Lucio Picci

Area Politiche
La Citta' Invisibile

Post scriputm:

1) I confronti tariffari internazionali secondo Telecom.
Riguardo all'affermazione secondo la quale le tariffe locali
italiane sono tra le piu' economiche in Europa.

a) Il confronto e' effettuato a tassi di cambio medi per il 1996
anziche' a tassi di cambio a "parita' di potere d'acquisto", come
sarebbe piu' opportuno.
b) Il confronto non tiene conto della minore ampiezza dei "settori"
nel nostro paese. Per esempio, nel Regno Unito il numero di settori
e' inferiore alla meta' dell'Italia.
c) Il confronto non tiene conto del fatto che in Italia le telefonate
si pagano "a scatti" anticipatamente (nel Regno Unito, per
esempio, a secondi), e che una tariffazione "discreta" introduce
differenze considerevoli nel computo del costo al secondo per le telefonate
brevi, che sono la maggior parte delle telefonate locali
effettuate.
d) Nel nostro paese non sono ancora disponibili degli schemi di sconto
sulle telefonate locali (per esempio, lo schema "friends and family",
presente nel Regno Unito, che permette di pagare meno per le telefonate
locali scelti dal cliente).

E' nostra opinione che un confronto tariffario sulle telefonate
locali, se effettuato in modo scientificamente corretto, potrebbe
fornire conclusioni diverse rispetto a quelle indicate dall'Ing. Fogli.

2) Riguardo alle affermazioni sui costi di abbonamento a un Internet
Provider.

L'Ing. Fogli non considera, per esempio, che AOL ha introdotto da
diversi mesi un contratto "flat rate" per US$19.95, dunque
i dati da lui forniti e da voi riportati non corrispondono al vero.
Inoltre, per il confronto con il nostro paese, dovrebbero essere
scelte tariffe a cui corrisponde un analogo livello di qualita' del
servizio. E' opinone assolutamente diffusa tra gli utenti che gli
abbonamenti a Internet in vendita a prezzi attorno alle 200-250
mila lire siano di qualita' assolutamente inferiore agli omologhi
per esempio statunitensi. Piu' corretto sarebbe dunqeu considerare
tariffe di livello medio-alto, tra le 350 e le 400 mila lire.


--
Alberto Biraghi
pr@citinv.it

Ufficio Stampa
della Citta' Invisibile
http://www.citinv.it


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