
Associazione " Con i Campesinos" -=- Coop." Meridiana 2"
Azioni e Riflessioni per il quotidiano.
|
"Torno al Sur", cioè torno al
Sud, cantava il grande e
indimenticabile compositore
argentino Astor Piazzolla. E
nella sua canzone parlava di
nostalgia per una terra
bellissima e abbandonata, la
sua appunto, e di un grande
desiderio di poterla rivedere
dopo una lunga e triste
separazione . E' questa
un'aspirazione che dovrebbe
essere condivisa da tutti,
anche da chi, soprattutto da
chi, in quelle terre non vi
potrà tornare fisicamente,
perché non c'è mai stato,
perché magari ha avuto la
fortuna di nascere e vivere in
una delle oasi ricche e
protette del mondo. Eppure il
"Sur", inteso emblematicamente
come il mondo
dell'emarginazione e
dell'abbandono, chiede con
dignità di essere ascoltato, di
essere seguito con attenzione,
pretende un ritorno verso sé
stesso. E' un grido sordo ma
insistente, che si leva ogni
giorno da tantissimi poveri e
emarginati, i cittadini del Sud
del mondo. Essi non vivono in
terre irraggiungibili, ma
percorrono le nostre stesse
strade, bussano alle nostre
porte, appaiono sugli schermi
delle nostre televisioni. Il Sud del mondo è qui di fianco a noi, il vero problema è che noi facciamo fatica ad accorgercene, cambiamo strada, chiudiamo le nostre porte, abbassiamo gli occhi, invochiamo alibi e pretesti di ogni tipo per rimandare ogni possibile confronto. |
Ciò che vorremmo suggerire con questa nostra pubblicazione è provare ad invertire la rotta, provare a camminare verso il Sud . I modi sono tanti, noi proporremo quelli che abbiamo sperimentato, attendendo da possibili lettori e collaboratori altre indicazioni. Non vorremmo essere soli ad intraprendere questa strada, perché in compagnia si viaggia meglio e si evita il pericolo di tornare sui propri passi. Sappiamo cosa c'è all'inizio di questo cammino: un problema grande come una voragine che richiede uno sforzo collettivo perché almeno venga affrontato . Invece non sappiamo cosa ci potrà attendere alla fine, ma vogliamo provare ad ipotizzarlo; certo nessun premio, nessuna consolazione. Forse la riscoperta di quella bellezza delle cose semplici, raccontata da Astor Piazzolla nelle sue canzoni, che il Sud del mondo rivela solo a chi, vinto dalla nostalgia, vi fa "ritorno". |
Come vedi, caro amico, i sogni , le idee , ma anche le esigenze che si nascondono dietro agli scaffali della Bottega sono tanti; per questo motivo e per il significato stesso che diamo alla parola "solidarietà" accogliamo a braccia aperte chiunque voglia darci una mano o semplicemente conoscerci meglio.
CHIARA
Come funziona tutto ciò?
Molto semplicemente la banca
raccoglie denaro dai risparmiatori e
contemporaneamente usa il nostro
denaro concedendo prestiti ad
imprenditori, industrie ecc..
chiedendo loro di restituire le somme
versate in un certo tempo e con un
certo tasso d'interesse.
In tutto questo gioco non ci sarebbe nulla di male se non fosse che tra le industrie finanziate dalle banche ci sono anche quelle che distruggono le foreste, che inquinano, che producono armi, che sfruttano i lavoratori... OK, siamo arrivati al nocciolo della questione: le banche concedono prestiti in base al criterio "voglio guadagnare il più possibile e subito" (l'espressione "il tempo è denaro" sicuramente sarà frutto della mente di qualche banchiere); poco importa su come vengono utilizzati i soldi prestati. Ed ecco che entrano in azione le MAG, cooperative che concedono prestiti in modo mirato e coerente con i propri principi di giustizia sociale.
La proposta è quindi quella di instaurare un rapporto nuovo con il proprio risparmio, finalizzato ad investimenti socialmente utili; è un' "arma" in più nelle mani del consumatore quella di poter orientare ,oltre che la produzione, anche il credito verso quelle forme d'economia che elgi ritiene più corrette.
E' così possibile sostenere iniziative serie che intervengono settori quali quello dello sviluppo dei paesi poveri, della pace, del disarmo, del risparmio energetico, della controinformazione, dell' emarginazione riappropriandosi della gestione e del controllo diretto dei risparmi, evitando che questi vengano utilizzati per rafforzare le Ingiustizie sociali. Le MAG a noi più "vicine" sono: CTM_MAG, MAG2
Come si fa ad investire in una MAG?? Semplicemente diventando soci della stessa, ovvero scrivendo una lettera al Consiglio d'amministrazione chiedendo di essere ammesso come socio ed indicando il numero di quote di capitale sociale che si intendono acquistare, su tale quota ogni anno si maturano degli interessi, paragonabili a quelli di un C/C bancario. Ci riserverviamo di entrare nei dettagli, di ciascuna MAG, in un prossimo articolo.
Ciascuno di noi, magari sensibile ai temi dello sviluppo dei paesi poveri, della pace o dell' ambiente, rischia di veder neutralizzati i propri sforzi dall' azione incosciente della propria banca. E' anche vero che una banca offre molti servizi (assegni, bancomat ..) a cui difficilmente possiamo rinunciare; il nostro invito è quello di distribuire i propri risparmi tra MAG e banca trovando il proprio equilibrio tra l'esigenza di un risparmio "etico" e l'altrettanto valida esigenza di disporre di un servizio bancario efficiente. L'ideale sarebbe riuscire a fondere le due cose .... e non è detto che non ci si riesca ... ci risentiamo alle prossime puntate.
Su questi temi potete trovare alla Bottega della Solidarietà alcuni libri e delle persone che sapranno dirvi qualcosa di più. ("Soldidarietà - Il risparmio" )
LORIS
CTM-MAG: opera nel
settore del sostegno allo sviluppo dei
paesi poveri e del Commercio Equo e
Solidale, su tutto il territorio
nazionale.
Indirizzo:
CTM MAG S. C. a r.l.
Piazzetta G. Forzatè 1;
35137 PADOVA
TEL. 049.651865
FAX 049.8755714
MAG2 : Opera in tutti i
settori elencati, ma
prevalentemente all'interno della
Lombardia.
Indirizzo:
MAG2 Finance;
v. Pacini 11;
20131 MILANO
Tel 02.2665474
Fax 02.26680508
Buona parte degli scambi sono
utili ? Utili per i gatti?
Utili per gli agnelli? (quelli
con la A maiuscola) ? Ciascuno
ha diritto ad elaborare in
proprio la sua risposta e di
scegliere la parte a cui tenere.
Se qualcuno non vuole comperare un automobile perché i pneumatici gli ricordano le sofferenze dei braccianti del caucciù in Malaysia, se qualcuno nel baciare le piaghe di un crocefisso d'avorio, si ricorda di milioni di crocefissi africani in carne ed ossa, tanto di cappello a tanta e tale sensibilità, ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con la fame nel mondo. Tale sensibilità non modifica i rapporti tra le classi sociali tra i sostenitori del caffè piuttosto che del caucciù. Dobbiamo fare qualcosa in più. Ma che fare? Abbiamo l'impressione di poter fare poco, rimarremo secondari e ausiliari per scelta, i popoli, ciascuno dei popoli, ha il diritto di trovare la specifica soluzione ai suoi problemi. Il negozio "LA BOTTEGA DELLA SOLIDARIETA'" in via P. Colombo, 9 a Vimercate è una delle espressioni possibili del fare per ... (altre botteghe) E' un'idea in continua trasformazione. La cooperazione e la solidarietà iniziano ad essere quotidiane e prendono un significato concreto: importare prodotti dall'altro emisfero ad un prezzo stabilito dai produttori e non dagli intermediari, avere contatti diretti con i nostri partner ed essere uno strumento continuo di informazione. E' un inizio poi si vedrà.
VITO
Nessun nome diffuso nei
supermercati o decantato da spot
televisivi . Al posto di
appariscenti scritte 3x2, parole
extraterrestri come
"solidarietà" e "coltivazione
biologica"! Come non capire il
senso di smarrimento ? Lo
stesso che assalirebbe tutti
coloro che non immaginano che
esiste un commercio di caffè
alternativo a quello
tradizionale e che quest'ultimo
nasconde dietro sé ingiustizie e
sfruttamento. Infatti il prezzo
del caffè coltivato nei paesi
del terzo mondo, dove
rappresenta una delle maggiori
risorse economiche, viene
fissato arbitrariamente nelle
grandi borse internazionali,
senza tenere conto delle
esigenze dei produttori che non
hanno gli strumenti e le
possibilità di opporsi a questa
speculazione.
Il caffè Uciri, importato in Italia dalla CTM, è un tentativo di opporsi a questo sistema ed il suo segreto è nascosto nel suo nome: " Union de la Comunidades Indigenas de la Region de Istmo" fondata nel 1983 nelle regioni del Messico meridionale. La CTM acquista il caffè direttamente dalla comunità di contadini ad un prezzo base di 120 $ per ogni 100 libbre (4.200 £/Kg) che tenga conto dei bisogni dei produttori : Infatti con il prezzo del commercio tradizionale i contadini non arrivano a coprire nemmeno le spese di produzione . Ai 120$ si aggiungono un 20% come fondo di solidarietà ed un 5% come premio per la coltivazione biologica . Questo perché i contadini Uciri hanno deciso di rinunciare ai concimi e anti-parassitari chimici testimoniando in questo modo il loro attaccamento alla terra ed un maggior senso di responsabilità e rispetto per le generazioni future di quanto non ne possediamo noi. Inoltre , con i guadagni ottenuti dalla vendita del caffè, i contadini cercano di migliorare le condizioni di vita di tutta la comunità in cui non esiste proprietà privata, costruendo una una rete di acqua potabile e promuovendo la scolarizzazione e la lotta alle malattie.
CHIARA
Non si più certo negare che lo spreco sia una delle voci maggiormente ricorrenti nella nostra società, in modo particolare nei periodi di festa. Con questo non si vogliono sottovalutare gli aspetti positivi del gesto del donare, comunque legato a sentimenti di amicizia, affetto e condivisione. Se regalo deve essere, che sia utile, gradito, e soprattutto, EQUO e SOLIDALE. Oltre a compiere un atto di concreta solidarietà, inviteremo anche chi questo regalo deve ricevere ad un istante di riflessione sul significato più profondo del "donare" che in fondo è quello di privarci di qualcosa alla quale teniamo, per darlo ad altri, più bisognosi, in un atto di fraterna condivisione.
Quale significato può assumere allora lo scambio di regali tra persone che non si trovano in condizioni di bisogno immediato? Certo, è testimonianza di stima e affetto reciproci, ma rischia comunque di essere un atto formale, uno scambio di cortesie un po' fine a se stesso. Così non è se con tale gesto si contribuisce anche alla crescita ed al miglioramento delle condizioni di vita di chi ha realizzato quel prodotto, sua unica fonte di reddito. In previsione del prossimo Natale, oltre a quanto normalmente disponibile presso la nostra bottega, stiamo preparando dei cesti da regalo contenenti i più svariati prodotti: Caffè, the, cacao, miele, biscotti, farine, cioccolato, tutti di provenienza rigorosamente "equa e solidale" e prodotti secondo i criteri dell'agricoltura biologica, potranno essere i vostri regali veramente "alternativi".
Rivolgiamo la nostra attenzione anche alle iniziative che spesso le ditte ed in generale i datori di lavoro compiono nei confronti dei propri dipendenti e clienti. L'invito è ad un gesto diverso dal solito "panettone e spumante" che consenta un più significativo ed utile "NATALE DI SOLIDARIETA'". Tutte le informazioni relative all'iniziativa "un Natale di solidarietà", possono essere richieste presso La Bottega della Solidarietà, via P.Colombo, 9 20059 Vimercate 039/660036 oppure telefonando al n 6079639 chiedendo di Vito o Ernesto.
ORLANDO
Il capolavoro di Rive
è il romanzo "District Six"
scritto originariamente in
inglese e ora tradotto anche in
lingua italiana ed edito da una
piccola casa editrice di Milano:
la E. L.
Il libro narra la storia
del District Six, un quartiere di
Capetown in cui lo stesso autore
era nato e si era formato.
District Six occupa un'area ai margini della grande città, povere case e strade malridotte, uno dei tanti slum che affollano la periferia della metropoli, ma il suo cuore pulsante sta nell'intensità dei rapporti umani che la scrittura di Rive sa far emergere con grande lirismo . Nel quartiere vivono persone di razze diverse, di diverse religioni e culture e proprio questa diversità ne fa un luogo superiore a tutti gli altri, un'isola nel mare dell'apartheid, l'esempio di uno stile di vita che è un'aperta ribellione a un mondo, quello del vecchio Sudafrica, segregato e diviso .
Nella storia non c'è un solo protagonista, ma si tratta di una vicenda corale in cui si combinano i destini di tanti personaggi tutti accumunati da un'unica caratteristica: le loro esistenze sono indissolubilmente legate al District Six. Il senso di questa appartenenza costituisce la forza dei suoi abitanti, consapevoli di far parte di una vera comunità, che per Rive, in perfetta sintonia con la cultura africana, non è solo un posto in cui vivere, ma un luogo privilegiato, crocevia degli affetti e dei sentimenti.
Il libro è diviso in episodi
inframmezzati da pagine
autobiografiche, in cui l'autore
autobiografiche, in cui l'autore
racconta le fasi più importanti
della storia del District Six
filtrandole attraverso i suoi
ricordi .
La trama si snoda
attraverso le vicende di
straordinari personaggi : Zoo
September che apre la sua casa a
chiunque la voglia abitare; Mary,
la tenutaria del "casino" e vera
autorità del quartiere, stimata
anche dal reverendo padre
Rowlands che le affida
l'organizzazione del banchetto di
vendita durante la festa della
parrocchia; il signor Katzen
padrone di casa ebreo tedesco che
non si cura di riscuotere
l'affitto dai suoi inquilini e si
rifiuta fino all'ultimo di
vendere le case del District Six
ai bianchi per non assistere a
un'altra deportazione dopo quella
che aveva visto nel 1938 in
Germania .
Sottile ironia quando
non vera e propria comicità
contraddistinguono le storie in
cui è coinvolta la gente del
District Six ; Rive presenta al
lettore una trama di sicuro
effetto mischiando humor a
momenti più drammatici con grande
sensibilità . Proprio nel suo
epilogo la storia si volge in
tragedia: quando l'ombra
dell'apartheid avvolge anche il
District six, l'ultima isola
felice, il sogno è spezzato e ciò
che il signor Katzen aveva temuto
si avvera. I razzisti bianchi
entrano nel quartiere se ne
impossessano e lo distruggono;
materialmente, demolendone le
case e culturalmente disperdendo
i suoi abitanti e soffocando così
la vita della comunità. Il libro
si chiude con un inno alla
memoria : "non dimenticare" è il
messaggio che Rive affida al
lettore attraverso le battute
finali di Mary, di Zoo September
e dei loro amici, nella
convinzione, quasi profetica, che
solo dalla memoria un giorno si
potrà trovare la forza per
cambiare le cose. E noi oggi non
dobbiamo dimenticare una grande
scrittore come Richard Rive; il
nuovo Sudafrica finalmente libero
dall'apartheid deve qualcosa
anche a lui. Il volume District
Six è in vendita presso la
"Bottega della solidarietà" 20.000.
a Lit. 20.000.
FABIO
[ Indice numero | Sur 2 | Sur 3 | Città Invisibile | Pagina Principale | ]