CRONOLOGIA del BOICOTTAGGIO NESTLE' in ITALIA (fino a gennaio 1999)

Estate 1993 Nasce il "Comitato Boicottaggio Nestlé di Pisa", mentre il "Gruppo Solidarietà" di Seregno (MI) promuove il boicottaggio. Si stringono contatti tra i soci di Baby Milk Action in Italia. Molti di essi vengono stabiliti tramite la presentazione dell’argomento da parte del Comitato di Pisa al convegno "Zucchero Amaro" organizzato dalle Cooperative Terzo Mondo a Milano.

1993 Con l'approvazione della BMA, referente del Boicottaggio a livello internazionale, si decide di boicottare in Italia anche il Nesquik che, come il Nescafé (bersaglio della campagna internazionale) è un prodotto simbolo della compagnia, ma è da noi più venduto e quindi più sensibile nelle sue vendite alla presa di coscienza dei consumatori. Di conseguenza il logo della Campagna viene modificato: in Italia è una confezione di Nesquik ad essere presa a calci dal lattante. Beppe Grillo, informato tramite Dario Fo e Franca Rame (che avevano aderito), denuncia il problema durante il suo spettacolo televisivo su RAI UNO. In seguito è spesso tornato sul tema durante i suoi spettacoli, e in molti di essi (ad esempio, nel giugno 1995 a Pisa, nel novembre 1996 ad Assago (MI), nell’aprile 1997 a Livorno) sono stati organizzati volantinaggi e raccolte di petizioni, che hanno riscosso sempre un buon successo.

Marzo 1994 Viene organizzata un’assemblea cittadina sul tema "Divario Nord-Sud: Potere dei Consumatori e Responsabilità delle Multinazionali". Tra i relatori: Maria Gaias, rappresentante dell'UNICEF, Sofia Quintero, dottoressa, membro di IBFAN (International Baby Food Action Network) e Francuccio Gesualdi, responsabile del Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Nel frattempo in varie città si organizzano altri comitati, e alcune associazioni nazionali promuovono la campagna (Mani Tese, MIR Movimento Nonviolento).

15 maggio 1994 A Pisa si svolge una riunione di tutti i gruppi locali (da Genova, Trieste, Milano, Bergamo, Mantova etc.) e nazionali che in Italia stanno effettuando il Boicottaggio. Comincia il processo che porterà alla formazione, a Milano, del Coordinamento Nazionale di Boicottaggio.

18 Maggio 1994 Don Marcello Marini, vice parroco della chiesa del Rosario di Livorno, responsabile del Gruppo Missionario di Livorno in contatto con il Comitato Boicottaggio Nestlé di Pisa, invita al termine della messa a boicottare la Nestlé. La stampa locale dà notevole rilievo all'iniziativa.

Giugno 1994 27 sacerdoti della diocesi di Novara inviano una lettera alla multinazionale dichiarandosi non disponibili a collaborare al concorso "Disegna la famiglia, vinci l’America" promosso dalla Nestlé. A questa iniziativa è stata data grande rilevanza sui quotidiani nazionali. Già dei periodici nazionali di larga diffusione ne avevano parlato, e ne parleranno ancora a luglio in un dettagliato articolo su Avvenimenti.

12 novembre 1994 A Milano si costituisce la Rete Italiana Boicottaggio Nestlé, organo che comprende quanti (enti, associazioni o singoli) lavorano per il Boicottaggio nello spirito della Campagna Internazionale di cui tale rete è parte. Lo scopo della RIBN è principalmente promuovere e divulgare l’iniziativa sul territorio nazionale favorendo la comunicazione tra i gruppi.

1995 Molti comitati di boicottaggio organizzatisi in varie città d’Italia entrano a far parte della rete, che consta ormai di più di 100 gruppi membri e il 2 aprile, in un’assemblea generale a Genova, discute e approva un suo statuto.

4 giugno 1995 A Bologna vengono nominati dall’assemblea i rappresentanti del Comitato Esecutivo della rete, il cui compito è attuare a livello tecnico gli indirizzi forniti dal Coordinamento Nazionale, cioè l’assemblea dei soci. Tale Comitato è composto per 1/3 da rappresentanti delle ONG e dalle organizzazioni nazionali e per 2/3 da rappresentanti eletti dall’assemblea con criteri che tengano conto dei gruppi di lavoro e della provenienza territoriale. Nel frattempo viene razionalizzato il materiale di supporto alla Campagna: guida al boicottaggio (a cura dei comitati di boicottaggio Nestlé di Pisa e Bergamo), videocassetta VHS (a cura del gruppo Il Melograno, Verona), petizioni, manifesti, volantini, moduli per il monitoraggio del Codice ecc.

15 dicembre 1995 A Milano viene organizzata la prima manifestazione nazionale del Boicottaggio Nestlé. Una delegazione della RIBN consegna a Saverio Ripa Di Meana, responsabile delle relazioni pubbliche della Nestlé in Italia, le 33mila firme raccolte sul territorio nazionale nel 1995. Altri membri della rete gestiscono in pieno centro cittadino un banchetto per la raccolta delle firme e un volantinaggio mentre presso la sede dell’AIIPA (Associazione Italiana dei Produttori di Alimenti per l’Infanzia) si effettua un incontro tra i rappresentanti dell’AIIPA, dell’IFMA (International Food Manufactures Association) e della Nestlé, e quelli della RIBN.

30 e 31 marzo 1996 A Brescia, durante le riunioni dell’assemblea, si ridefiniscono i ruoli nella RIBN: Adriano Cattaneo, consulente del Bureau For International Health (c/o Istituto per l’infanzia "Burlo Garofalo", Trieste), già portavoce, assume ad interim il ruolo di segretario, mentre la segreteria organizzativa viene gestita dal Comitato Boicottaggio Nestlé di Bergamo, presso la Cooperativa "Il Seme". Viene anche ribadita la necessità di continuare la campagna di Boicottaggio, iniziando una nuova raccolta di firme e usando tutti gli strumenti di sensibilizzazione disponibili così da ampliare il numero di aderenti sia singoli che gruppi locali.

Settembre 1996 Il comune di Asti, a seguito della sensibilizzazione del MIR-MN piemontese, nega l’autorizzazione per la registrazione di una puntata di "L’albero azzurro" (trasmissione RAI per bambini) perché sponsorizzata da Nestlé. A seguito di ciò, la trasmissione ha disdetto il contratto con la multinazionale al fine di ottenere tale permesso.

11, 12 e 13 Ottobre

1996 Si è svolto a Verona un convegno di pediatri sull’allattamento naturale promosso dalla divisione Pediatrica e Ginecologica, sponsorizzato dalla Nestlé. La RIBN ha presentato una protesta scritta, a cui è stata fornita una risposta ottusa dell’organizzatore. E’ stato allora organizzato un volantinaggio fuori dal convegno.

Dicembre 1996 Molti gruppi, soprattutto in Lombardia, hanno volantinato di fronte ai cinema che proiettavano "Il gobbo di Notre Dame" per invitare il pubblico a non aderire al concorso a punti legato al film lanciato sui prodotti Nestlé. L’iniziativa era stata proposta da Fare Verde.

Gennaio 1997 Un rapporto dell’Interagency Group of Breastfeeding Monitoring, che include 27 organizzazioni sanitarie e religiose come l’Unicef e Save The Children, denuncia le continue violazioni del Codice Internazionale da parte di cinque multinazionali (Nestlé inclusa). Il rapporto è basato su una ricerca statistica eseguita in Polonia, Bangladesh, Thailandia, Sud Africa. Il rapporto è stato tradotto in italiano dalla RIBN. I dipendenti di un ufficio di Bergamo del Ministero del Tesoro hanno chiesto ed ottenuto che una macchina distributrice di Nescafè fosse rimossa dal loro posto di lavoro. La decisione è stata mantenuta anche dopo una "visita" di due addetti alle relazioni esterne della multinazionale.

Marzo 1997 La RIBN ha denunciato al Garante per la Concorrenza e il Libero Mercato le multinazionali Nestlé, Milupa e Abbott Ross per le loro pubblicità di prodotti per l’infanzia sulla rivista medica "Medico e bambino". La denuncia è stata in un primo momento rifiutata perché la RIBN non è né una ditta concorrente, né un’associazione di consumatori, né un singolo consumatore. È stato pertanto deciso di farlo presentare da Adriano Cattaneo (portavoce della RIBN) come singolo consumatore. Il Garante ha però respinto tale denuncia perché le riviste erano rivolte a pediatri che, secondo il Garante, conoscono già il problema e pertanto non sono influenzabili (sic).

Maggio 1997 Il comune di Roma, Nestlé e COTRAL (azienda di trasporto della capitale) hanno stipulato un contratto della durata di dieci anni per la sponsorizzazione di mosaici che abbelliscano le fermate del metrò. Rifondazione Comunista e la Rete Romana Consumo Critico hanno intrapreso una serie di iniziative per far rescindere il contratto. Tra queste iniziative c’è una petizione presentata a fine settembre (periodo di elezioni amministrative) al sindaco Rutelli, e che ha per slogan: "Un romano non può essere un barbaro".

Agosto 1997 I giovani che si sono recati a Parigi per partecipare alla dodicesima giornata mondiale della gioventù, al mattino si sono visti offrire un cestino da viaggio della Nestlé. Questo era il risultato di una sponsorizzazione richiesta ed ottenuta dall’Opera Romana Pellegrinaggi (ORP), che aveva fatto appello a varie imprese per poter mantenere il prezzo del viaggio a sole lire 600.000. I sostenitori della RIBN sono stati invitati a scrivere a Mons. Andreatta, direttore dell’ORP, per esprimere il proprio dissenso. Mons. Andreatta ha poi chiesto pubblicamente scusa.

Ottobre 1997 Dal primo al 7 si è tenuta per la prima volta in Italia la Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno, organizzata dalla WABA (World Alliance for Breastfeeding Action). Mostre e iniziative sono state organizzate in varie città d’Italia, ad esempio Pisa, Firenze, Bologna, Vicenza e Trieste. Il 19, all’assemblea nazionale della RIBN, si discute sulle strategie da adottare per rendere più visibile il boicottaggio e si fissa a maggio una giornata nazionale che preveda la consegna delle firme raccolte ed altre iniziative ancora da decidere. Nella stessa occasione, Paolo Macina del MIR-MN ricorda come, in occasione di un viaggio in Mozambico, ha potuto riscontrare una violazione del Codice Internazionale: nella capitale e in altre città il prodotto Lactogen 1 (sostituto del latte materno, trattato dal Codice) riporta un’etichetta interamente scritta in inglese, mentre le lingue parlate in quella nazione sono il portoghese (per l’80%) e dei dialetti locali. Egli ha quindi scritto alla Nestlé italiana, allegando fotocopia dell’etichetta, invitando la multinazionale a ritirare il prodotto. Il

28, in occasione del dibattito "Globalizzazione, economia, solidarietà", organizzato dal P.I.M.E. di Milano, la RIBN ha incontrato il direttore Relazioni Esterne della Nestlé, Saverio Ripa di Meana. Gli è stata consegnata la traduzione di "Cracking the Code" e gli è stato chiesto di fornire un parere ufficiale della Nestlé italiana.

23 febbraio 1998 L'amministrazione provinciale di Ferrara aderisce alla campagna di pressione nei confronti della Nestlé, sospendendo ogni acquisto di prodotti della Nestlé e delle ditte ad essa collegate.

15 aprile-15 maggio 1998 La casa editrice Piemme, per promuovere la sua collana di libri per ragazzi "Il battello a vapore", organizza l'iniziativa "Merenda gratis in libreria": vengono offerte gratuitamente merendine Nesquik Stick ai bambini che visitano le librerie aderenti. La casa editrice EMI invia una lettera aperta alla Piemme, nella quale contesta sia l'iniziativa, sia la scelta dello sponsor. Numerose associazioni locali e nazionali sottoscrivono la lettera, e a livello locale (ad esempio Pisa, Milano, Trieste) molti gruppi si recano nelle librerie per convincere i gestori a rinunciare all'iniziativa, ottenendo un discreto successo.

1° maggio 1998 Il critico cinematografico Roberto Silvestri si dimette dall'organizzazione del Torino Film Festival (per il quale doveva curare una rassegna di film africani) per protestare contro l'istituzione del Premio Nestlé, illustrando le sue ragioni in un articolo sul Manifesto. Altri giornali nazionali riprendono la notizia. La RIBN invia una lettera di solidarietà a Silvestri e una di protesta al ministro Veltroni, che aveva elogiato l'istituzione del premio.

15 maggio 1998 La RIBN consegna ufficialmente alla Nestlé le 23200 firme raccolte per la petizione, nell'ambito della Giornata Nazionale del Boicottaggio che si svolge a Milano, che comprende tra le varie iniziative un'intervista del portavoce della RIBN Adriano Cattaneo a Radio Popolare.

17 maggio 1998 La Giornata del Libro è quest'anno sponsorizzata dalla Nestlé, e molte librerie offrono Nescafé agli avventori. Numerosi intellettuali, fra cui il prosindaco di Mestre Gianfranco Bettin, Marco Paolini e Ivan Della Mea, sottoscrivono un appello di protesta riportato da vari giornali.

30 maggio 1998 Adriano Cattaneo partecipa ad un convegno sul latte in polvere tenuto a Roma, e rilascia un'intervista sul tema al GR1. Il 2 giugno è invece intervistato da Radio Tandem di Bolzano.

16 giugno 1998 A Bologna viene organizzata una manifestazione con la banda Roncati all'interno di un'Ipercoop. Radio Città del Capo segue parte dell'incursione in diretta. Altre radio trasmettono interviste in differita. La sera dello stesso giorno viene organizzato un incontro pubblico con Sofia Quintero della RIBN. Questa iniziativa ha chiuso il mese di volantinaggi davanti e dentro i supermercati bolognesi, in cui sono stati distribuiti 15000 volantini.

17 novembre: Il Manifesto pubblica un articolo sulle omelie di Don Valentino, della parrocchia di S. Giovanni Battista, a Genova, che informano sui misfatti di Nestlè, Reebok e Nike invitando i fedeli al boicottaggio.

20 novembre: in occasione dell'inaugurazione del Torino Film Festival, sponsorizzato dalla Nestlé, viene organizzata una manifestazione di protesta. In precedenza Paolo Macina aveva rilasciato un'intervista su tale argomento a Radio Tau di Bologna, e i gruppi consiliari di Rifondazione e dei Verdi di Torino avevano appoggiato una mozione di protesta contro tale sponsorizzazione che era stata riportata da diversi giornali fra cui La Repubblica.

dicembre 1998 pubblicazione a tutta pagina su Avvenire di un premio assegnato dal parlamento svedese all'IBFAN, di cui la BMA è membro, per la sua ventennale attività in favore del diritto dei bambini ad alimentarsi al seno (l'IBFAN è l'organizzazione internazionale che pubblica The State of the Code by Company and by Country, che aggrega cioè tutti i risultati dei vari monitoraggi sulle violazioni del Codice che si fanno in giro per il mondo)

In relazione all'episodio di avvelenamento di due panettoni Motta rivendicato dall'ALF, la RIBN emette un comunicato stampa in cui ribadisce quanto già espresso dal suo portavoce Adriano Cattaneo nel corso della trasmissione televisiva Pinocchio del giorno 15 Dicembre 1998: esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Motta e condanna i metodi di lotta utilizzati da coloro che hanno perpetrato l'azione di avvelenamento dei panettoni. La RIBN combatte in favore della vita di milioni di bambini e della salute dei consumatori. Non può pertanto appoggiare metodi di lotta che, seppure solo potenzialmente, mettono in pericolo la salute.

21 gennaio 1999 Al convegno organizzato dalla Novartis al Nuovo Piccolo Teatro di Milano, sullo scottante tema delle biotecnologie, "Equilibri e squilibri nelle scienze per la vita. Dalla genetica all'alimentazione", in un breve, durissimo intervento, Dario Fo ha sparato a zero contro la Nestlé, responsabile di aver diffuso in Africa il latte in polvere: "Hanno compiuto una strage infame dicendo che andavano a salvare l'umanità. Ma sono andati solo per interesse di mercato". La notizia è stata riportata dalla stampa nazionale.
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