Sono state scoperte e documentate centinaia di infrazioni del Codice da parte della Nestlé, la multinazionale che ha il più vasto mercato di latte in polvere nel Terzo Mondo...
Come la Nestlé trasgredisce il Codice
"Molte compagnie stanno portando avanti azioni che violano il Codice in maniera sistematica (...) Il Codice è stato scritto per proteggere l’allattamento al seno. Dopo quindici anni questa protezione è ancora urgentemente necessaria. L’allattamento al seno continua ad essere minacciato dalle attività di marketing delle compagnie."
(da Cracking The Code, realizzato dall’IGBM)

Nel 1994, in seguito a una campagna diffamatoria contro IBFAN, il Sinodo Generale della Chiesa d’Inghilterra ha deciso di sospendere il suo supporto alla Campagna Internazionale di Boicottaggio Nestlé. Questa decisione ha acceso un dibattito che ha portato alla formazione dell’IGBM (Interagency Group on Breastfeeding Monitoring), un gruppo di organizzazioni non governative, istituzioni accademiche e chiese inglesi, a cui è stata commissionata una ricerca indipendente per ottenere prove obiettive di violazioni del Codice: Cracking the Code, edito nel gennaio 1997. Questa ricerca è stata effettuata in Bangladesh, Polonia, Sud Africa e Tailandia su un campione casuale di 800 donne (in gravidanza e madri), 120 operatori sanitari, 40 strutture sanitarie. Le conclusioni di questo studio affermano che molte compagnie stanno compiendo azioni che violano il Codice in maniera sistematica e non casuale (vedi anche la cronologia del boicottaggio).

Da quasi due decenni l'IBFAN (International Baby Food Action Network) rende note periodicamente le trasgressioni al Codice da parte delle ditte produttrici attraverso la pubblicazione "Breaking the Rules". Sulla base di questi dati, è stata lanciata la campagna internazionale di boicottaggio gestita dall’International Nestlé Boycott Committee (INBC).

L’ultima edizione (Marzo 1998) riporta le violazioni risultanti dai monitoraggi effettuati in 31 paesi tra gennaio e settembre nel 1997. La tabella qui sotto mostra quelle della Nestlé.

Il rapporto mette anche a confronto le pratiche promozionali di 19 industrie di alimenti per bambini: la Nestlé risulta essere la responsabile del 25% delle migliaia di violazioni registrate (circa due volte di più di qualsiasi altra società).

IBFAN è una rete di oltre 140 organizzazioni in più di 70 paesi, di cui tre quarti in Africa, Asia e America Latina. L’IBFAN lavora per il miglioramento della salute e dell’alimentazione del bambino e per l’applicazione del Codice.
BABY MILK ACTION è il membro britannico dell’IBFAN. E’ una organizzazione non a fini di lucro che si batte per proteggere madri e bambini dalla promozione commerciale dell'allattamento artificiale e per tutelare i diritti della donna ad una scelta consapevole.
Breaking the Rules 1998: le infrazioni della Nestlé
Promozione nelle strutture sanitarie
Promozione diretta al pubblico
Etichettatura
Campioni gratuiti Poster, Calendari Regali agli operatori sanitari Regali alle madri  Materiale informativo a disposizione delle madri Informazioni sui prodotti agli operatori sanitari Pubblicità sui mass-media Promozione nei negozi Campioni e regali alle madri Contatti tra personale addetto al marketing e le madri Etichette inadeguate
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