A tutti gli aderenti della Rete Italiana Boicottaggio Nestlè (RIBN).
21 Dicembre 1999.
Dal mese di Ottobre del 1999 la Nestlè ha cominciato a distribuire un documento dal titolo "Nestlè implementation of the WHO Code" (per il momento disponibile solo in inglese), un rapporto diretto, come mette in evidenza la copertina, al Direttore Generale dell’OMS. La lista di distribuzione è mondiale, ma comprende soprattutto indirizzi di parlamentari, giornalisti, organizzazioni e professionisti inglesi, perché proprio in Gran Bretagna la Nestlè ha subito uno dei più grossi smacchi pubblicitari nel corso del 1999: la famosa sentenza dell’Autorità Britannica per la Concorrenza ed il Mercato che impedisce alla Nestlè di farsi pubblicità in quel paese usando frasi del tipo "non abbiamo mai violato il Codice Internazionale" semplicemente perché la Nestlè non è stata in grado di provare quest’affermazione. La Gran Bretagna è il bersaglio principale di questa nuova strategia della Nestlè anche per la presenza di agguerriti gruppi nazionali e locali in favore del boicottaggio, con grande visibilità sulla stampa e sui media (compreso un programma giornalistico/satirico su Channel 4), oltre che sulla pubblica piazza.
Il documento comprende un testo di circa 10 pagine di introduzione e riassunto dei punti principali, che riporta anche un esempio della lettera che la Nestlè ha inviato ai governi per richiedere la certificazione di rispetto del Codice Internazionale, una serie di annessi con le istruzioni che la Nestlè dà ai suoi dipendenti perché rispettino il Codice, ed una lunga collezione di fotocopie di lettere di governi, ministeri ed entità paragovernative in risposta alla richiesta della Nestlè. Si tratta in totale di 54 paesi di tutti i continenti, una lista che comprende sia paesi in via di sviluppo che paesi industrializzati (l’Australia, la Svizzera e la Germania, per esempio)
Anche la Nestlè Italia ha iniziato a distribuire il documento di cui sopra, ad un indirizzario per ora sconosciuto alla RIBN. Lo hanno ricevuto sicuramente alcuni dirigenti di associazioni professionali (pediatriche per esempio). Il documento, nella sua versione in inglese, è accompagnato da un primo (e finora unico) numero di un bollettino che si suppone a carattere periodico, "Nestlè International WHO Code Action Report", che riporta in maniera più semplice e discorsiva parte del contenuto del documento principale, focalizzando l’attenzione dei lettori su alcuni paesi (il Messico nel primo numero). È accompagnato anche da una lettera del Chief Executive Officer della Nestlè, Peter Brabeck, che la Nestlè Italia ha tradotto (la trovate in allegato) e che spedisce, assieme ad altro materiale probabilmente derivato dallo stesso documento principale o da successivi numeri (non ancora pervenuti) del bollettino, a chi scrive alla Nestlè protestando per le violazioni del Codice Internazionale. È così che la lettera è arrivata ad alcuni aderenti alla RIBN.
È importante quindi concertare una risposta, ed è importante che questa risposta sia internazionale, visto che la nuova strategia della Nestlè è internazionale. La Baby Milk Action (BMA), che coordina internazionalmente la campagna di boicottaggio alla Nestlè, ha già pubblicato nel suo sito Internet dei comunicati stampa in risposta al documento della compagnia. Ha inoltre dedicato quasi l’intero numero 26 del suo bollettino "BMA Update" (il numero di Dicembre 1999) all’argomento. Per gli aderenti che hanno accesso ad Internet ed al bolletino e che leggono l’inglese, queste sono le migliori fonti di informazione per rispondere alla Nestlè e per informare il pubblico. Per coloro che non hanno questa possibilità, ho preparato il seguente riassunto delle contestazioni sollevate da BMA. Spero che vi sia utile per le vostre attività locali e per eventuali risposte alla Nestlè. Con affetto,
Adriano Cattaneo
Portavoce della RIBN
Contestazioni alla lettera, al bollettino ed al documento della Nestlè.
Allegato: Lettera di Peter Brabeck tradotta dalla Nestlè Italia
20 ottobre 1999.
Passo molto del mio tempo ad ascoltare i nostri clienti, gli esperti di mercato, gli 'opinion leaders' e i nostri 230.000 impiegati che, operando in più di 100 paesi, rappresentano quasi tutte le culture del mondo. Un messaggio significativo che ho ricevuto è quello che la Nestlè potrebbe essere più aperta e comunicativa nell'area dei pricipi e pratiche commerciali.
Stiamo quindi cercando dei modi per rispondere a questo desiderio di maggiore apertura e trasparenza,così l'accluso Report to the Director-General, World Health Organization e l'International (WHO) Code Action Report sono due modi con cui stiamo rispondendo.
Benchè la formula per l'infanzia rappresenti meno del 2% delle nostre vendite, è importante per noi per il ruolo di sensibilità che svolge nella vita dei nostri clienti, specialmente madri e bambini. I prodotti per l'infanzia sono stati i primi ad essere prodotti dalla nostra compagnia, iniziata da Henry Nestlè in Svizzera nel 1867.
Con le citate relazioni vogliamo dare un quadro accurato del progresso che vienen fatto dai governi nazionali che operano individualmente e collettivamente attraverso Organizzazione Mondiale della Sanità e che, per mezzo della Nestlè, adempiono agli scopi e principi del Codice Internazionale di Mercato dei sostitutivi al latte materno.
Poniamo l'accento su paesi individuali poiché la Nestlè è una famiglia di compagnie nazionali con base in singoli paesi, la maggior parte di medie dimensioni, che operano con il permesso e l'approvazione del governo locale. Nei 17 anni passati come dirigente Nestlè in Chile, Ecuador e Venezuela, ho imparato che ciascun governo ha le sue proprie idee riguardo la guida del paese attraverso leggi e tradizioni.
Allo stesso modo, ciascun governo ha la sua idea su come adempiere al Codice Internazionale (WHO) che gli impone di rispettare il codice secondo l'impostazione legislativa del paese.
Vorrei aggiungere che la Nestlè, essendo una compagnia composta da più di 230.000 esseri umani fallibili che lavorano in così tanti paesi, non può essere perfetta, per cui apprezziamo chiunque segnali a noi e ai governi dati che ci permettano di correggere i nostri interventi dove necessario. Con alle spalle una storia di 132 anni, la Nestlè ha una prospettiva economica di lungo raggio e non è certo interessata a guadagni immediati fatti sulle spalle della gente, mentre è basilare mantenere la nostra buona reputazione nei paesi dove siamo presenti.
Questo nuovo Action Report consisterà nel riportare i fatti piuttosto che le opinioni (salvo esplicita dichiarazione) e vuol essere una affidabile fonte di informazione circa l'adeguamento al Code of Marketing of Breast-milk Substitutes.
Speriamo che lo troviate utile e aspettiamo un vostro riscontro su come potrebbe essere migliorato, auspicando un dialogo positivo con qualsiasi organizzazione circa il suo contenuto.
Cordialmente,
Peter Brabeck-Letmathe
Chief Executive Officer
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