| Guida pratica al boicottaggio
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Il primo passo per aderire alla campagna di boicottaggio
contro la Nestlé è quello di impegnarsi a non comprare Nescafè
e Nesquik. Nescafè è il prodotto simbolo della multinazionale
e per questo è boicottato in tutto il mondo; Nesquik è stato
scelto per la campagna italiana viste le scarse vendite del Nescafé.
Ogni persona poi, può impegnarsi a seconda della
propria disponibilità e sensibilità:
-
estendendo il boicottaggio ad amici, conoscenti ecc.;
- spedendo la lettera alla Nestlé;
- firmando e facendo firmare la petizione (scaricabile in formato
PDF o PostScript) nella
quale si chiede che il Ministero della Sanità ed il Governo Italiano si adoperino
affinché la Nestlé e le altre compagnie produttrici di sostituti del latte materno
operanti in Italia (Abbott, Guigoz, Humana, Milte, Milupa, Nutricia, Wyeth ...)
rispettino alla lettera e nello spirito il Codice Internazionale
- boicottando anche gli altri prodotti che appartengono alla
multinazionale;
- spedendo lettere di protesta ad enti, associazioni e giornali
che si fanno sponsorizzare dalla Nestlé
- se siete un'associazione o un gruppo, promuovendo la campagna sul
territorio (è disponibile la lista dei gruppi locali
che lo fanno già), con volantinaggi, banchetti informativi, spettacoli di
piazza, articoli su giornali e riviste ecc., nel rispetto della legge,
e/o con il monitoraggio del rispetto del Codice;
in questo può aiutarvi il materiale di
supporto alla campagna;
- facendo una donazione alla RIBN, versando l'importo sul CCP n. 82336009
intestato a: Fucilli Roberta, Via Carlo Dossi
35, 00137 Roma, specificando nella causale "boicottaggio Nestlé"
- associandosi alla RIBN
I singoli, le associazioni e i gruppi che sono interessati ad aderire
al boicottaggio possono iscriversi alla RIBN,
in modo da essere sempre aggiornati sugli sviluppi della campagna. I gruppi
che non vogliono aderire, ma attuano il boicottaggio, sono comunque pregati
di fornire il loro indirizzo alla segreteria.