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José Saramago è nato ad Azinhaga, in Portogallo il 16 novembre 1922.
Il suo primo romanzo, Terra del peccato, del 1947, non riceve un grande successo nel Portogallo oscurantista di Salazar.
Il secondo Saramago (vice direttore del quotidiano Diario de Noticias nel '75 e quindi scrittore a tempo pieno), libera la narrativa portoghese dai complessi precedenti e dà l'avvio ad una generazione post-rivoluzionaria.
Lo scrittore pubblica il lungo romanzo Manuale di pittura e calligrafia nel '77 e quindi nell'ottanta Una terra chiamata Alentejo sulla rivolta della popolazione della regione più ad Est del Portogallo.
Ma è con Memoriale del convento (1982) che ottiene finalmente il successo tanto atteso.
In sei anni pubblica tre opere di grande impatto (oltre al Memoriale, L'anno della morte di Riccardo Reis e La zattera di pietra) ottenendo numerosi riconoscimenti.
Gli anni Novanta lo consacrano sulla scena internazionale con L'assedio di Lisbona e Il Vangelo secondo Gesù, e quindi con Cecità.
Ma il Saramago autodidatta e comunista senza voce nella terra del salazarismo non si è mai fatto avvincere dalle lusinghe della notorietà conservando una schiettezza che spesso può tradursi in distacco.
Meno riuscito è il Saramago saggista, editorialista e viaggiatore, probabilmente frutto della necessità di tenere comunque la scena e di campare.
Il suo Portogallo, sia nello scenario del passato che in quello contemporaneo sembra rifarsi alla concretezza della vita e ai suoi risvolti fantasiosi inglobati in una grande storia di cui lo scrittore si fa specchio.
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