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Bilancio della riforma agraria nel 1999
1999: molta propaganda, repressione e poca riforma agraria
Marzo '00
Disgraziatamente il bilancio della Riforma agraria nel 1999 é negativo. Il governo, sempre più compromesso con un modello economico di concentrazione delle ricchezze, ha quasi del tutto abbandonato la riforma agraria. La usa soltanto in funzione dei consigli della Banca Mondiale e per scopi di propaganda, mentre la povertà aumenta.
Vediamo i principali elementi:
Il modello economico
Durante l'anno 1999, è divenuta evidente per la società brasiliana la vera natura del modello economico adottato dal governo FHC, con la crisi dei cambi di gennaio, la crescente dipendenza e vulnerabilità dell'economia brasiliana. In questa economia subordinata agli interessi del capitale internazionale, rappresentato dalle imprese multinazionali e dal capitale finanziario speculativo delle grandi banche, non c'è spazio per una economia nazionale, rivolta al mercato interno e alle necessità essenziali della popolazione. Il Brasile è diventato soltanto un forziere del capitale internazionale che viene qui per ottenere i massimi guadagni.
La crisi della agricoltura brasiliana
Subordinata a questo modello economico l'agricoltura nel suo complesso e soprattutto l'agricoltura familiare si trova ad affrontare la crisi peggiore della sua storia. La superficie coltivata diminuisce, la produzione è ferma da 10 anni, la rendita degli agricoltori continua a diminuire. Guadagna solo chi si dedica all'esportazione.
Il risultato è che negli ultimi 10 anni, come risulta dal censimento agricolo, sono scomparse circa 942 mila aziende con meno di cento ettari. Il mercato è ormai rifornito dal commercio controllato dalle multinazionali. Siamo passati da una spesa di un miliardo a una di otto miliardi di dollari per le importazioni di prodotti agricoli.
La strategia del governo per la Riforma agraria
Dato il modello economico scelto e il fallimento dell'agricoltura nazionale per il mercato interno, specialmente dell'agricoltura familiare, come immaginare che il governo adotti realmente la strategia di ridistribuire le grandi proprietà e realizzare la riforma agraria, se la riforma agraria va di pari passo con la distribuzione del reddito urbano (che continua ad essere sempre più concentrato), col mercato interno e col rafforzamento della agricoltura familiare?
Il governo non vuole fare una vera Riforma agraria. Ha cominciato ad adottare, nel 1999, misure orientate dalla Banca Mondiale, per mezzo della Banca della Terra e il Novo Mundo Rural, le quali sono, in pratica, una tardiva adozione del neoliberalismo nella questione agraria, accompagnate da spese di propaganda sempre maggiori.
La Banca della Terra
Il governo ha firmato un patto con la Banca Mondiale, che prevedeva il finanziamento di due miliardi di dollari in 4 anni, divisi al 50% tra il governo e la Banca, per comprare la terra e per realizzare le opere negli insediamenti. In pratica la Banca della terra è servita più come propaganda per evitare gli espropri. Il governo ha destinato appena 120 milioni di reais all'acquisto della terra, che corrisponde alla sistemazione di solo 15 mila famiglie.
D'altro canto, i movimenti sociali (MST, Contag, MPA) e gli organismi di appoggio(INESC, Rete Brasile e le chiese) si sono uniti contro questa proposta e sono riusciti a impedire la sua massiccia applicazione.
Tali organismi hanno presentato due istanze di audizione (ispezioni della banca) fondate sulla falsità degli obiettivi di combattere la povertà e sui casi di corruzione che si verificano. La seconda istanza è ancora in esame.
Anche la Banca Mondiale ha fatto marcia indietro. Ha rallentato la concessione dei finanziamenti, ha preteso che le risorse esterne non fossero utilizzate nell'acquisto della terra ma solo nelle opere degli insediamenti, e ha preteso che l'accordo fosse stipulato solo per gli stati del Sud e del Nordest.
La propaganda del governo che dice che la Banca della Terra è la soluzione giusta non ha convinto nemmeno il suo staff economico: il Consiglio Monetario Nazionale ha imposto un tasso di interesse annuo del 6% sui prestiti, più altre pesantissime tasse annuali che hanno reso impossibile il pagamento da parte degli incauti sem terra che si erano illusi.
Inoltre il governo ha fatto pressione colla Banca della Terra nel regione del Sud molto più come mezzo di propaganda per evitare che i sem terra non politicizzati si unissero al MST. Esistono, specialmente nei commissariati e presso degli stati di Rio Grande do Sul e Santa Caterina, elenchi dei sem terra organizzati politicamente. Mentre i politici promettono terra facile, senza bisogno di lottare e di organizzarsi.
Per altro verso, alcuni governi degli stati, sia di opposizione sia della maggioranza, come quello dello Stato di San Paolo, hanno rifiutato di aderire alla Banca della Terra e hanno rappresentato un ostacolo alle intenzioni del governo.
Il "Novo Mundo Rural" e le risorse per gli insediamenti
Un'altra tattica del governo, voluta dalla Banca Mondiale, é stata una metodologia nuova per gli insediamenti, chiamata del Novo Mundo Rural, con la quale si attribuisce alle famiglie insediate la "libertà" di realizzare da soli gli insediamenti. L'INCRA, in base al numero delle famiglie, assegna le risorse a ciascuna famiglia e esse devono assumersi tutti i compiti, dalla misurazione finale delle aree alla costruzione delle strade alla contrattazione della assistenza tecnica, ecc.
I movimenti sociali si sono opposti in forma unitaria a questo imbroglio. Nella maggioranza degli stati, gli stessi funzionari dell'Incra si sono dichiarati contrari a questo metodo, che in verità esonera lo Stato dalla responsabilità di garantire le opere sociali e le infrastrutture necessarie per rendere possibili gli insediamenti. E annulla la funzione stessa dell'INCRA.
Così si è creata una situazione di stallo: in alcuni stati il governo è riuscito a imporre questa metodologia, in altri ènata una paralisi. Alla fine ne hanno fatto le spese le famiglie degli insediamenti, che praticamente per tutto l'anno non hanno avuto la disponibilità dei finanziamenti per le opere di infrastruttura e per i crediti necessari all'impianto delle coltivazioni. E pur essendosi stabilite nelle aree già liberate non hanno potuto costruire le loro abitazioni né sviluppare la produzione.
Gli espropri e le risorse degli insediamenti
Il governo ha annunciato di aver insediato nel 99 più di 85mila famiglie. Tutti i funzionari dell'INCRA sanno che le aree hanno cominciato ad essere liberate nel secondo semestre e che praticamente durante tutto il primo non ci sono stati espropri, dato che il governo puntava sulla Banca della Terra. Questi dati sono pura propaganda, e sono persino inferiori ai dati del 98, in cui secondo la propaganda governativa furono insediate 105mila famiglie.
Il governo sta ripetendo la stessa tattica del periodo 94-98; libera per gli insediamenti aree nelle regioni del Centro e del Nord-Ovest, dove é più facile disporre di terre di proprietà pubblica o beneficare i fazendeiros. Circa il 68% delle famiglie insediate sono localizzate in progetti delle regioni del Nord e del Centro-Ovest. Tutti sanno che nelle regioni del Sud, del Sudest e del Nord est praticamente non ci sono stati insediamenti e che i conflitti sono aumentati.
Il governo considera una famiglia insediata semplicemente per il fatto che sia iscritta in un progetto di insediamento. Ma perché lo sia effettivamente bisogna che abbia avuto assegnato il suo lotto, abbia ricevuto i finanziamenti per la casa e per avviare la produzione. Anche così, le aree di insediamento sono state conquistate con una dura lotta dei sem terra, sia del MST, dei movimenti sociali, dei sindacati e della Commissione Pastorale della Terra.
Bilancio dell'INCRA
Il governo ha usato tutti gli strumenti possibili per rottamare l'INCRA, visto che ora la scelta sarebbe di lasciare che il "mercato" risolva i problemi della terra. Uno dei mezzi é stato il bilancio dell'INCRA. I tecnici avevano fatto una prima proposta di bilancio che prevedeva 2,5 miliardi di reais per insediare le 85mila famiglie previste. Il Ministero della Pianificazione lo ha ridotto a 1,9 miliardi e dopo la crisi dei cambi, per imposizione del FMI, a 1,2 miliardi. Fino al mese di ottobre l'INCRA aveva messo a disposizione solo il 35% della somma.
Risorse per la produzione
Durante il 1999, per le famiglie insediate é stata una vera tragedia. Il governo ha inserito tutti gli insediamenti nel programma per i piccoli agricoltori, dove le condizioni di pagamento e di scadenza sono pessime. Come risultato, non ci sono state risorse sufficienti né per i piccoli agricoltori familiari e ancora meno per gli insediamenti.
Accampamenti dei sem terra
Come risultato della falsa Riforma Agraria del governo in tutto il paese si sono moltiplicati gli accampamenti. Alla fine dell'anno c'erano più di 500 accampamenti, che raggruppavano più di 72mila famiglie.
Aumento della violenza in alcuni Stati
Data la marcia indietro del processo di riforma e la mancanza di iniziativa del governo federale, i latifondisti e i settori più conservatori hanno potuto organizzarsi per la repressione e per espellere gli occupanti dalle terre per conto proprio. Analogamente, alcuni governi di Stati più vicini al governo federale, hanno anticipato la politica nazionale praticando la violenza contro i sem terra.
C'é stata una recrudescenza della violenza contro i sem terra in alcune regioni del paese, dove le forze conservatrici dei fazendeiros trovano maggiore benevolenza dei governi statali. Questo aumento di violenza si é verificato, principalmente, negli Stati del Paraná, Pernambuco, Mato Grosso do sul, Pará e nella regione del Triangolo Mineiro.
La propaganda del governo
L'unica voce del bilancio dell'INCRA che é stata spesa completamente é quella per la propaganda. Il governo ha centrato la sua propaganda nel dire che sta realizzando la maggiore riforma agraria del mondo, che sta abolendo il latifondo nel paese, che sta creando borse di studio per i figli delle famiglie insediate e che metterà fine alle grandi aree di latifondo amazzoniche.
Qualunque cittadino che sia anche minimamente informato conosce la forza e i legami che i latifondisti continuano ad avere nel potere locale, nelle Prefetture, nei governi statali e nel governo di FHC. Basta seguire le notizie politiche. Il governo ha già utilizzato lo stesso espediente per esaltare le soluzioni miracolose della nuova Legge agraria, la riforma della previdenza, del Banco do Brasil, la lotta al traffico di droga. Col tempo abbiamo capito tutti che era solo propaganda.
La società continua ad appoggiare la Riforma Agraria
Nonostante le menzogne del governo e dei mezzi di comunicazione contro i sem terra, la società é vaccinata contro questi inganni e sa che la Riforma Agraria non viene fatta e che é necessaria per risolvere i problemi economici e sociali del paese. Molti sondaggi dell'opinione pubblica lo confermano.
Ma a parte i sondaggi il MST sente l'appoggio della società attraverso manifestazioni concrete. Ad esempio, é stata la società brasiliana che ha impedito la recrudescenza della violenza contro i semterra nel Paraná; che ha richiesto l'annullamento del processo di Eldorado, che ha appoggiato le varie marce dei sem terra negli Stati e la Marcia Popolare per il Brasile. É frutto di questo appoggio della società se molti governi statali preferiscono allontanarsi dal governo federale nella politica agraria e appoggiare le iniziative dei sem terra.
Il popolo brasiliano è sempre più cosciente della necessità della Riforma Agraria. Se la società non difendesse i sem terra e il MST, la repressione e il governo federale avrebbero già distrutto il nostro Movimento con qualsiasi pretesto, come già hanno tentato diverse volte.