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Dodici compagni sono andati in galera, scelti arbitrariamente da Maggiore
Buenos con l'accusa di reato ambientale e perché nell'accampamento e hanno
accampamento che c'era carne di tapiro o bufalo, falci, pistole, fucili e
coltelli ed altri utensili domestici.
La prigionia dei compagni ancora continua, pur non avendo nessuna
giustificazione legale.
Il direttore generale del Terrasul, Sig. Luiz Carlos Bonelli, insieme col
Segretario Provinciali dell'ufficio ambiente il deputato federale Joao Grande,
il deputato provinciale Tetila e i membri della società della società civile,
hanno consegnato al giudice la petizione per la revoca della prigione o per il
pagamento della cauzione. Il direttore generale del Terrasul ha documentato al
giudice che quell'area, ove si trova l'accampamento Geraldo Garcia, è di
proprietà della Provincia del Mato Grosso do Sul e sta sotto la responsabilità
del Terrasul, che non ha chiesto il reintegro nel possesso della terra,
sapendo che le famiglie erano state poste in quel luogo provvisoriamente, dal
Terrasul, finché non fosse stato fatto il sopralluogo della fattoria Trionfo,
dall'Incra e le famiglie non fossero nella fattoria accanto, Patrona del
Brasile, ove le aspettavano le risoluzione del litigio. Gli abusi commessi dal
comandante dell'operazione Mag. Bueno dimostrano la connivenza o mancanza di
controllo del Segretario Provinciale di sicurezza pubblica, Sig. Franklin Masrhua.
In virtù dalla barbarie avvenuta che classifichiamo come "atti illegali arbitrari, irresponsabili e non necessari", che hanno avuto l'appoggio dei latifondisti della ragione chiediamo che questo documento venga divulgato a tutti coloro che sono solidali con la causa della Giustizia Sociale e dei Diritti Umani, affinché inviino carte di ripudio.
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