| Documenti: sul Brasile/MST | Movimento Sem Terra www.citinv.it/associazioni/MST |
Negli Usa Mons. Hunthausen, allora vescovo di Seattle, appoggiò quei cristiani che si erano rifiutati di pagare la tasse perché queste servivano a sostenere spese militari. Davano la stessa quantità di soldi a favore di istituzioni pacifiste. La disobbedienza civile è il diritto di non rispettare, pacificamente, le leggi ingiuste, o che provochino violenza e oppressione. Leggi o sistemi come l'attuale struttura agraria brasiliana.
Il Pastore Martin Luther-King ha ricevuto il premio Nobel per la pace per il suo lavoro a favore dell'uguaglianza razziale negli USA. Ha dato la vita per questo. Ma non sarebbe riuscito a vincere il razzismo se non si fosse opposto alle leggi, in quell'epoca, vigenti nel paese.
Gandhi avrebbe ottenuto l'indipendenza dell'India se non avesse predicato la disobbedienza civile alle leggi colonialiste?
Alla fine della seconda guerra mondiale, molti soldati nazisti si dichiararono innocenti per i crimini loro imputati. Dicevano: "abbiamo agito obbedendo alle leggi". Il Tribunale di Norimberga li ha condannati. E' doveroso disobbedire alle leggi ingiuste.
Al tempo della guerra del Vietnam, di fronte al Congresso americano, persone religiose hanno fatto manifestazioni pacifiste. Hanno strappato il documento militare e si sono rifiutati di prendere le armi.
Nel 1980 l'arcivescovo Dom Oscar Romero predicava ai militari: "Non uccidete. Non obbedite agli ordini ingiusti".
Nella stessa epoca, Dom José Maria Pires, allora arcivescovo del Paraíba, dichiarava: "Non tutto quello che è legale è giusto e non tutto quello che è giusto è legale". Nel cristianesimo nascente, le autorità giudaiche dettero un ordine contrario alla coscienza degli apostoli, Pietro e Giovanni reagirono: E' meglio obbedire a Dio che agli uomini" (At 5, 29).
Lo stesso coordinamento nazionale del MST ha dichiarato di non appoggiare l'invasione di edifici pubblici con la creazione di ostaggi, ma le azioni pacifiche dei senza-terra richiamano l'attenzione della società verso l'ingiustizia di questo governo. Nell'anniversario dei 500 anni, la disobbedienza civile e l'obiezione di coscienza sono alternative legittime nella lotta per una vera democratizzazione del Brasile.
L'educatore Marcelo Guimarães scrive: "Discutere il diritto all'obiezione di coscienza nasce, in questo anniversario del 500 anni, come la possibilità di rendere effettiva una alternativa nella lotta per la democratizzazione reale del paese. Pone in discussione vari punti della nostro politica interna ed estera: la necessità di una legislazione in favore della obiezione di coscienza, come diritto umano inalienabile, e, in particolare, il diritto alla obiezione di coscienza dei giovani al servizio militare obbligatorio. Chiede l'indagine e le sanzioni sulle violazioni dei diritti umani, dei maltrattamenti fisici e psicologici delle reclute e dei soldati nelle caserme. Frena la corsa agli armamenti alla quale partecipano i paesi latino-americani, che attenta alla costruzione di una cultura di pace e distrae risorse necessarie e urgenti per i nostri popoli".
Chiunque voi siate, unitevi ai costruttori di pace Dom Hélder Câmara diceva: "Importante e urgente come liberare le creature umane chiuse in prigioni inumane è andare in soccorso delle verità prigioniere di sistemi, di idee che le imprigionano e le asfissiano".
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