| Documenti: sul Brasile/MST | Movimento Sem Terra www.citinv.it/associazioni/MST |
Frigo sottolinea l'importanza del lavoro degli avvocati popolari. Molte volte ottenere che passi un certo tempo prima della reintegrazione di possesso, può permettere di evitare un conflitto armato. Ci sono circa 100 avvocati nella nostra rete che devono occuparsi di difendere 4 milioni e mezzo di famiglie senza diritto alla terra. Siamo in pochi. Una delle cose più difficili contro cui lottare è l'impunità. Il soldato che ha ucciso Antônio Tavares Pereira sulla BR 277, a Curitiba, il giorno 2 maggio del 2000, è stato assolto. Era proprietario dell'arma e ha confessato di essere autore dell'azione, ma la giustizia ha valutato che stava compiendo il suo dovere legale.
Sono stato minacciato nel novembre 1999. Il governo dello stato aveva diffuso la notizia che ero stato responsabile di una lesione corporale grave di un poliziotto durante una sgombero. Così mi hanno esposto alla vendetta. Qualsiasi soldato avrebbe potuto vendicare quella aggressione che non ho mai commesso. Lo stesso governatore ha poi riconosciuto che non avevo colpe. Ma hanno cominciato a telefonarmi, a dire che mi avrebbero spezzato le gambe. Che se fossi uscito di casa non ci sarei rientrato. La paura maggiore era per la mia famiglia.
Violenza. Rispetto agli anni 80 la violenza nelle campagne è un po' diminuita. Il problema agrario ha acquistato una visibilità maggiore. Siamo passati da 50 persone assassinate in un anno, a 20 in media (quest'anno sono già 23), ma c'è ancora una forte repressione che assume diverse forme. Per esempio centinaia di lavoratori sono arrestati e solo in seguito viene detto per quale accusa. Vengono per esempio accusati di banda armata. Come si può applicare questo tipo di accusa a un movimento sociale?
Nell'anno 2000 sono state prese misure simili a quelle del tempo della dittatura. Il governo ha emesso misure provvisorie per impedire che aree occupate fossero espropriate e ha creato una divisione specifica nella Polizia Federale che si occupa dei conflitti agrari. In Parana negli ultimi sette anni sono state messe in prigione 489 persone.
Riforma agraria. Siamo in un momento cruciale, dice Frigo, il governo ha creato false aspettative (la riforma per posta, le promesse di insediamento). Questi comportamenti del governo rafforzano le organizzazioni dei lavoratori. Il modello del governo genera sempre maggior esodo rurale. Manca il credito, le tecnologie adeguate. Il Progetto della Banca della terra non attua quello che è scritto nella Costituzione sulla funzione sociale della terra.
Una cosa buona fatta dal governo è la creazione del gruppo mobile per combattere il lavoro schiavo, ma purtroppo il ministro Malan che è un tecnocrate e non ha una sensibilità umana non dà risorse sufficienti per attuare questo programma. Il lavoro schiavo è in crescita. L'anno scorso sono state individuate 465 vittime e quest' anno 1.812, 995 solo nel Pará.
Se fossi ministro parlerei con i movimenti sociali. Bisogna che lo stato riprenda le terre grillate. Farei un progetto per stabilire un limite massimo per la proprietà della terra. La terra deve avere una destinazione sociale. Confischerei tutte le proprietà in cui viene utilizzato lavoro schiavo e le darei in premio ai lavoratori che hanno perso la libertà per cercare una vita dignitosa per le loro famiglie. E farei una riforma agraria che non assomiglierebbe per niente all'attuale modello che si vuole attuare nel Paese.
Dirò al Parlamento USA che per avere pace e democrazia duratura in Brasile e negli altri paesi in cui la maggioranza delle persone vive nell'esclusione bisogna che ci sia una migliore distribuzione del reddito. Dobbiamo affrontare i problemi della disuguaglianza tra paesi ricchi e poveri e gli Stati Uniti hanno un ruolo fondamentale in questa direzione. I paesi ricchi devono sedersi a un tavolo per discutere i problemi del Terzo Mondo, di coloro che hanno bisogno di terra, di lavoro, di reddito per avere una vita dignitosa nei prossimi decenni.
Non è contraddittorio da parte mia andare a ricevere un premio negli USA. In ogni paese ci sono persone e istituzioni aperte nei confronti dei diritti umani e della democrazia. È importante che la famiglia Kennedy riconosca che il problema agrario brasiliano merita attenzione internazionale. Questo è il momento di dire, principalmente ai paesi ricchi, che la strategia che hanno appoggiato fino ad oggi, il modello neoliberista, genera solo più esclusione e più insicurezza a medio e lungo periodo.
Dedico il premio a tutti quelli che hanno sparso il loro sangue per la causa della libertà, per la terra in Brasile e a quelli la cui libertà è stata sottratta con il carcere. E in particolare ai bambini che sono stati portati via dalle baracche all'alba, con le armi puntate alle teste dei loro genitori, sotto le luci delle macchine della polizia e tra i latrati dei cani. Soprattutto -dice Frigo asciugandosi gli occhi - lo dedico a Lúcia Mainko, la vedova di Teixeirinha (Diniz Bento da Silva, dirigente del MST, brutalmente assassinato nel 1993, in Paraná). Ero al suo fianco quando le hanno ammazzato il marito.
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