| Repressione: | Movimento Sem Terra www.citinv.it/associazioni/MST |
Si assiste nel campo a un vero e proprio golpe contro lo Stato di diritto, patrocinato dalle autorità che dovrebbero garantire il diritto dei poveri.
Il ritorno della barbarie, che ha come principale responsabile proprio lo Stato, misconosce e aggrava il debito storico di questo paese con i più poveri. Stiamo chiudendo il millennio e ricordando i 500 anni del Brasile con 4.8 milioni di famiglie di lavoratori rurali senza-terra; 1.167 lavoratori uccisi impunemente, solamente durante la Nuova Repubblica; 400.000 famiglie di piccoli agricoltori falliti e espulsi dal campo soltanto durante il governo di FHC; due milioni di famiglie di posseiros senza diritto alla terra; 10 milioni di nordestini affamati a causa della siccità e per il disinteresse e la corruzione del governo; 423.679 bambini nel mercato del lavoro rurale.
Tuttavia la resistenza del popolo ha rimosso steccati e piantato la speranza di un paese più giusto e in cui i diritti di cittadinanza siano riconosciuti e questo attraverso la lotta organizzata per la resistenza e la conquista dei diritti.
I conflitti relativi alla terra sono cresciuti di numero continuamente dal 1993 e nel 1998 hanno raggiunto 752 casi , coinvolgendo 131.924 famiglie, in lotta per 4.060.181 ettari. Nel 1997, erano 94.421 le persone coinvolte e 3.034.706 gli ettari rivendicati.
Nel 1998, il Nordest ha avuto il maggior numero di conflitti per la terra, 300, coinvolgendo 43.636 famiglie che hanno rivendicato 939.294 ettari.
La regione Sudest ha avuto 126 conflitti per la terra , con 13.082 famiglie e 323.183 ettari in questione.
La regione Centro-Ovest 124 conflitti, con 24.245 famiglie in lotta per 911.082 ettari.
La regione Sud ha registrato 118 conflitti, con 21.633 famiglie e 236.838 ettari in questione.
La regione Nord 84 conflitti , con 29.328 famiglie e 1.649.784 ettari rivendicati.
Le occupazione di terra continuano a crescere dall'inizio del decennio, arrivando ad un numero complessivo di 599 nel 1998 (nel 1991 sono state 77, nel 97 invece 463).
Hanno coinvolto, nel 1998, 76.482 famiglie (nel 1991 sono state 14.720; nel 1997, 58.266). Il numero delle occupazioni è cresciuto in tutte le regioni fuorché nel Nord. Il numero più alto di occupazioni è stato nel Nordest, con 244 occupazioni ( 123 soltanto in Pernambuco) e 29.979 famiglie coinvolte . Viene poi il Sudest, con 137 occupazioni (nel solo stato di San Paolo 78) e 10.467 famiglie . Nel Sud e nel Centro-Ovest ci sono state 95 occupazioni in ogni regione (67 nel Mato Grosso del sud e 60 nel Paranà).Le famiglie coinvolte sono state 14.996 nel Centro-Ovest e 13.274 nel Sud. Nel Nord ci sono state 28 occupazioni con 7.766 famiglie coinvolte.
Quel che nel 1998 colpisce maggiormente è la "violenza contro i lavoratori che è cresciuta nella maggioranza dei casi registrati e specialmente nelle forme più barbare. Nel 1998 sono stati assassinati 47 lavoratori rurali" in conflitti nelle campagne.Negli ultimi 12 anni sono stati assassinati 1.167 lavoratori rurali e ci sono stati soltanto 86 processi con 14 mandanti messi sotto accusa e sette condannati.
Secondo i dati della CPT, nel 1998, 46 lavoratori rurali hanno subito "tentativi di assassinio, 88 sono stati minacciati di morte, 35 torturati, 164 aggrediti, 466 arrestati, 207 hanno subito lesioni corporali". Nel 1998, è cresciuto il numero delle vittime dei tentativi di assassinio, tortura, arresto e lesioni corporali.Nel 1998 la "violenza contro i beni e la proprietà ha raggiunto un maggior numero di famiglie ed è cresciuta soprattutto nelle sue forme più perverse". È rilevante l'aumento del numero delle famiglie vittime di espulsione che presentava invece fino all'anno scorso una tendenza decrescente (nel 1977 si era arrivati a 300 famiglie vittime di questa forma di violenza) Nel 1998 si è arrivati a 2.208 famiglie vittime di espulsione (nel solo Nordest 1.681 famiglie).
Anche il numero di famiglie vittime della minaccia di espulsione è cresciuto da 720, nel 1997, a 1.975 nel 1998. C'è stata anche una crescita delle famiglie vittime di sgombero giuridico (18.593). Il numero delle famiglie vittime di minaccia di sgombero è invece diminuito (7.937). È cresciuto il numero di famiglie che hanno subito la distruzione della casa (2.782), delle coltivazioni (2.875), dei beni (2.130)
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