| Documenti: sul Brasile/MST | Movimento Sem Terra www.citinv.it/associazioni/MST |
Un rischio, questo, ancor maggiore se i Direttori esecutivi della Banca mondiale decidessero di approvare un nuovo più importante progetto, il Banco da Terra, la cui discussione è prevista per il prossimo giugno.
Secondo la Banca mondiale, Cédula da terra combina un sistema di
acquisizione della terra basato su un approccio di mercato con un meccanismo
di finanziamenti complementari per l'aumento della produttività della terra e
dei redditi dei piccoli proprietari. L'obiettivo dichiarato è quello di
reinsediare 15.000 famiglie in 3 anni. Ad oggi, secondo la Banca mondiale,
hanno tratto beneficio 8.000 famiglie con 190.000 ettari ad un costo per
ettaro di 154 USD e per famiglia di 4.016 USD. Il costo totale del progetto é
400 milioni di dollari di cui 200 concessi dalla Banca il resto da governo
federale, dai governi statali e dalle associazioni di comunità. Secondo la
Banca mondiale, verrebbe escluso l'acquisto di terre protette all'interno di
aree di foresta primaria o con rivendicazioni territoriali da parte di popoli
indigeni.
Secondo la Country Assistance Strategy (strategia di assistenza per paese)
della Banca mondiale per il Brasile, "The Bank will also consider new
assistance with respect to land reform, initiating a pilot project. The
pilot project will test a model with greater cost benefit, easy to implement,
market-oriented to resettle families. If it succeeds, the Bank will support a
larger-scale program of land refor".
Il progetto Cédula da Terra riprende alla lettera le raccomandazioni della
Banca mondiale. Si tratta di concedere crediti del governo federale alle
agenzie finanziarie dei governi degli stati interessati, che a loro volta
concederanno prestiti ai lavoratori rurali così da permettere loro di
acquistare la terra dai grandi latifondisti.
Progetti simili sono stati finanziati dalla Banca mondiale in Sudafrica,
Indonesia e Filippine, e non è un caso che in questi paesi la tensione ed i
conflitti sociali per la terra siano aumentati. Secondo la logica del
Ministro per la riforma agraria Raul Jungmann, il programma "Cédula da Terra"
creerà meccanismi più efficaci delle espropriazioni onerose utilizzate
nell'attuale programma di riforma agraria.
Quello che avrebbe dovuto essere un piano pilota si è poi trasformato in un
impegno di investimento da parte della Banca mondiale di circa un miliardo di
dollari, per un periodo di 4 anni, nel quale la "Cédula da Terra"
verrà estesa a tutto il territorio nazionale, senza preventiva valutazione dei
suoi effetti e presunti benefici. Il governo brasiliano ha infatti stabilito
una partnership con la Banca mondiale per l'acquisto di terra per la
riforma agraria. La Banca presterà al Brasile un miliardo di dollari in 4 anni
ed il governo brasiliano contribuirà con un valore equivalente in reais.
I fondi verranno destinati agli stati tramite una linea di credito del "Banco
Nacional de Desenvolvimento Economico e Social" (BNDES) chiamato "Banco da
Terr". In ogni stato verrà incoraggiata la creazione di associazioni di Sem
Terra. I contadini acquisteranno appezzamenti di terra dai proprietari
terrieri, indebitandosi con la Banca. Il finanziamento per l'acquisto della
terra ha un termine di liquidazione di 10 anni, inclusi 3 anni di grazia
(carencia), uno dei finanziamenti più cari per aree rurali in tutto il
Brasile. Molto più caro del credito al quale possono accedere i grandi
produttori rurali in tutte le regioni del paese. I Direttori esecutivi della
Banca mondiale dovrebbero discutere l'approvazione del finanziamento a questo
progetto nel giugno prossimo.
a. Fine del programma di riforma agraria del governo, e sostegno agli interessi dei grandi proprietari terrieri.
Con il programma"Cédula da terra", il governo federale brasiliano di fatto
rinuncia alla riforma agraria, lasciandola nelle mani dei proprietari
terrieri: la distribuzione della terra si avrà solo se questi desiderano
vendere le loro terre.
Sostituendosi alla espropriazione la"Cédula da Terra" premia i proprietari
terrieri, che invece di ricevere titoli ventennali (Titulos da Divida Agraria)
ottengono denaro contante per le terre vendute.
Le grandi proprietà terriere, anche quelle non produttive si trasformano in
attività finanziarie.
Va ricordato che, secondo la Costituzione federale, la
riforma agraria deve essere svolta tramite espropriazione delle terre,
pagamento delle indennità e insediamento dei Sem Terra da parte dell'agenzia
competente. Solo le terre non utilizzate possono essere espropriate. Il
processo di espropriazione richiede un'ispezione preventiva per verificare lo
stato di non utilizzo della terra, ed è regolato dalla legge in maniera
accurata così da proteggere i diritti delle famiglie coinvolte.
Inoltre, la sostituzione del programma di riforma agraria basato sul
meccanismo dell'espropriazione con un sistema di mercato è inaccettabile
considerato che lo Stato non potrà esercitare alcun controllo sulla funzione
sociale della proprietà, come invece stabilito dalla Costituzione
federale. L'introduzione di un sistema di mercato non prende inoltre in dovuta
considerazione uno dei prerequisiti fondamentali per garantire la funzione
sociale della terra, e cioè che lo Stato eserciti il controllo e
la tutela delle risorse naturali. Non è un caso che il programma "Cédula da
Terra" sia stato lanciato in seguito alle forti pressioni delle lobby dei
grandi latifondisti, dal Ministro straordinario per la riforma agraria Raul
Jungmann allo scopo di rallentare il programma di riforma agraria del governo
federale.
Oltre alla "Cédula da Terra" il Ministro ha lanciato un programma di
decentramento della riforma agraria. Il programma di decentramento della
riforma agraria favorisce il trasferimento delle funzione dell'Agenzia
Federale competente per la riforma agraria, l'INCRA, verso i governatori ed i
sindaci.
Tra queste funzioni vanno ricordate l' identificazione degli appezzamenti da
acquisire, la loro acquisizione tramite acquisto o espropriazione, la
selezione dei beneficiari, l'organizzazione degli insediamenti. Il governo
federale provvederebbe al trasferimento dei fondi necessari alle autorità. Una
tale mossa, chiaramente va ad esclusivo vantaggio degli interessi di élite
economiche e politiche locali, visto l'alto livello di corruzione e nepotismo
che caratterizza le attività delle autorità locali in Brasile.
Come già accaduto nelle aree urbane, inoltre la terra diventerebbe merce di
scambio per favori elettorali, rafforzando le élite al potere.
b. Boom della speculazione fondiaria conseguente all' aumento dei prezzi della terra
La selezione degli appezzamenti che verranno acquistati tramite "Cédula da
Terra" e "Banco da Terr" così come la definizione del loro valore di mercato
verranno svolte dai proprietari terrieri su base individuale. Una tale
procedura rappresenta un premio per il latifondo che si è storicamente
rafforzato grazie ad invasioni ed incentivi fiscali, e che potrà continuare ad
utilizzare la proprietà come mezzo di speculazione finanziaria. Il
proprietario terriero potrà infatti reinvestire il denaro per acquistare nuova
terra o per investimenti nelle città aumentando la concentrazione di ricchezza
piuttosto che agevolare la redistribuzione del reddito.
L'ampliamento del programma"Cédula da Terra" a tutto il territorio nazionale,
porterà come conseguenza un aumento considerevole del prezzo della terra, ed i
proprietari terrieri si potranno organizzare in cartelli per aumentare tale
prezzo con manovre speculative. Il progetto darà così una accelerazione alla
speculazione fondiaria ed alla crescita del mercato fondiario, che aveva
finora sofferto le conseguenze di un drastico calo dei prezzi.
c. Aumento dell'indebitamento dei Sem Terra
Il pagamento del finanziamento per l'acquisto della terra comporterà costi
talmente proibitivi che i Sem Terra ed i micro-latifondisti non potranno poi
disporre di risorse finanziarie da investire per la produttività della terra
stessa.
Come già accennato, i prestiti dovranno essere ripagati entro dieci anni, dopo
un periodo di grazia di tre anni, con interessi composti pari a circa il 18,06
percento l'anno, quindi tra i più alti per finanziamenti in zone rurali del
paese. Coloro che chiederanno prestiti tramite il programma"Cédula da Terra"
non potranno usufruire di alcuna concessione a loro favore per liquidare il
debito. La crisi attuale del settore agricolo in Brasile non permetterà
inoltre ai contadini di produrre abbastanza per ripagare le rate, aggiornate
ai tassi di interesse previsti dal progetto. Per un prestito contratto nel
1998 di 3,500 reais, dovranno essere pagati alla fine, nel 2007 un totale di
11,799 reais. (al momento, inseguito alla grave crisi finanziaria che ha
colpito il Brasile, un real vale circa 1000 lire). Inoltre le terre
considerate del progetto sono di scarsa qualità sia per ciò che riguarda le
caratteristiche del suolo che climatiche, che le rendono inadatte alla
coltivazione o all'allevamento.
I lavoratori rurali che utilizzeranno i prestiti del"Banco da Terra" non
potranno avere accesso a crediti per progetti di sviluppo per l'acquisto di
beni alimentari o per l'acquisto di case dall'INCRA. Dovranno quindi ricorrere
solo a crediti PRONAF di gran lunga più onerosi e quindi non appropriati anche
per i coloni già reinsediati. Senza la possibilità di ottenere credito per
rendere produttiva la terra acquistata, i Sem Terra si troveranno indebitati e
senza possibilità di produrre reddito. Invece di iniziare un processo di
democratizzazione, il progetto"Cédula da Terra" aggrava quindi ulteriormente
l'ingiustizia sociale, venendo meno al mandato istituzionale della Banca
mondiale, quello della lotta alla povertà.
d. Creazione di associazioni di comodo per favorire la speculazione fondiaria
Secondo quanto accennato in precedenza, viene da sé che le popolazioni rurali
più povere non avranno alcuna possibilità di soddisfare le condizioni previste
dal programma di acquisizione della terra. né di organizzarsi per far
valere i propri diritti nei confronti dei grandi latifondisti. Usufruendo dei
meccanismi già previsti per la legislazione del"Banco da Terra" che darà
continuità alla"Cédula da Terra", i grandi proprietari oltre a vendere la
terra, formeranno associazioni di produttori che avranno accesso al programma.
Questi reclutano gruppi di Sem Terra, organizzando associazioni di acquirenti
terrieri, a copertura di speculazioni fondiarie finanziate da fondi pubblici,
come dimostrato in uno studio del Prof. Zander Navarro (1998).
Inoltre, nella maggior parte dei casi, l'iniziativa è presa dai proprietari
terrieri con il sostegno esplicito dei funzionari governativi, mentre i
lavoratori rurali restano al margine della trattativa. Nelle dozzine di casi
studiati, le associazioni dei lavoratori rurali sono diventate del tutto
subordinate ai proprietari delle terre vendute.
e. Esclusione delle associazioni dei lavoratori rurali nell'attuazione e definizione del progetto
I meccanismi previsti per garantire la buona fede e la regolarità delle
procedure di attuazione della"Cédula da Terra", cioè i tavoli di
consultazione a livello statale, non sono in grado di svolgere il loro ruolo.
Questi tavoli infatti altro non sono che entità formali per dare una parvenza
di trasparenza e partecipazione comunitaria a decisioni prese dalle élite
politiche ed economiche locali. Ogni stato sta preparando le sue procedure
operative, senza essersi consultato con le organizzazioni dei lavoratori
rurali quali la CONTAG e il Movimento dei Sem Terra (MST), ai quali non è
permesso neanche di consultare tali documenti.
Va inoltre rammentato che le rappresentanze dei lavoratori rurali hanno
tentato in tutti i modi di contribuire al processo di definizione del progetto
senza alcun successo. Nel 1997 hanno partecipato alle audizioni pubbliche che
il Senato brasiliano aveva tenuto per valutare la eventualità di chiedere il
prestito alla Banca mondiale. In più occasioni le organizzazioni locali hanno
chiesto che la Banca mondiale non appoggiasse il progetto, ed in alternativa
sostenesse linee di credito per altri meccanismi di riforma agraria che
soffrono di una cronica scarsità di fondi quali la espropriazione, assistenza
tecnica, industria agroalimentare.
Nel 1997, inoltre il progetto era stato oggetto di discussione del cosiddetto "Grito da Terra", un negoziato tra CONTAG e governo federale, nel quale si
chiese alla Banca mondiale di dirottare in fondi per la"Cédula da Terra"
verso un fondo per il credito fondiario: Tale fondo avrebbe potuto sostenere
il processo di redistribuzione della terra in zone ad alta concentrazione di
piccoli appezzamenti, escludendo la possibilità di commercializzare terra che
avrebbe potuto essere soggetta ad espropriazione.
Il Ministro Jungmann rispose al tempo di essere disponibile a rivedere il progetto"Cédula da Terra" insieme alla Banca mondiale. La Banca, nonostante abbia delle linee guida vincolanti sulla consultazione pubblica, ne scaricò ogni responsabilità sul governo federale, e le richieste dei lavoratori rimasero senza risposta.
f. Violazioni delle politiche operative della Banca mondiale
Sulla base di quanto descritto, il progetto"Cédula da Terra" viola le linee guida della Banca mondiale su:
Fonti:
Capanha Global pela Reforma Agrària no Brasil, "Banco da Terra! Mais uma mentira para evitar a verdadeira reforma Agrària";
Forum Nacional pela Reforma Agraria e Justica no Campo Request for an Inspection Panel by the World Bank Project Cédula da Terra (Land Reform and Poverty Alleviation Project - 16342 - BR), 1999;
World Bank Project Information Document "Brazil- Land Reform and Poverty Alleviation Project", Washington, December 7, 1998
Per ulteriori informazioni:
| Home Page | Una lotta di tutti | Violenza in Paranà | Biografia di Stedile | Calendario di lotte '99 |