Sacchetti di terra al presidente Cardoso
Roma, 19 Maggio 2002
Oggi alle 18.30, di fronte all'abitazione dell'ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, in occasione di una cerimonia dedicata alla prima santa brasiliana Madre Paulina, piccoli sacchetti di terra sono stati offerti ai partecipanti all'incontro con Fernando Henrique Cardoso - perché li consegnassero al Presidente - da alcuni rappresentanti del Comitato di appoggio romano al MST, come ironico contributo alla riforma agraria. Nell'occasione è stato distribuito un volantino di denuncia del carattere propagandistico dei dati diffusi dal governo, e ampiamente contestati dalla stessa stampa brasiliana, sul numero degli insediamenti realizzati durante il governo Cardoso.
È stata inoltre distribuita una nota di commento della Commissione Pastorale della Terra e di Conferenza dei Vescovi e Caritas brasiliane sul Processo per la strage di Eldorado dos Carajas.
Seguono:
- volantino "La riforma agraria di Cardoso: un passo avanti e due indietro" (Comitato di appoggio MST)
- volantino "Lo scandaloso processo per il massacro di Eldorado" (CPT Para e Nazionale, Pastorale della Gioventù della CNBB e Caritas Norte 2)
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La riforma agraria di Cardoso:
un passo avanti e due indietro |
Fernando Henrique Cardoso viene in Italia a testa alta, forte delle sue dichiarazioni ad effetto: il governo, dice, ha distribuito 22 milioni di ettari di terre a 600.000 famiglie di lavoratori rurali. Come al solito, il Presidente ai fatti preferisce la propaganda.
La verità è che durante il suo governo 583.000 agricoltori, ogni anno, hanno dovuto abbandonare la campagna (840.000 famiglia solo tra il 1995 e il 1999).
La verità è che in Brasile un'inchiesta della Folha de São Paulo afferma: l'ex-ministro per la riforma agraria, Raul "Pinocchio" Jungmann, già noto nel mondo per le sue bugie, "ha gonfiato i bilanci della riforma agraria e li ha utilizzati a fini pubblicitari": migliaia di insediamenti sono tali solo sulla carta, sono insediamenti fantasma. A chi gli chiedeva la lista delle terre assegnate, l'ex-ministro Pinocchio ha risposto: "non c'è legge che mi obblighi a divulgare questi dati". Secondo uno studio dell'Instituto de Pesquisa Econômica Aplicada, finanziato dal governo stesso, manca all'appello il 44% delle famiglie che il governo dice insediate. Secondo i dati dell'Incra, le famiglie insediate sono state 280.000 e non 600.000. La relazione tra l'abbandono delle terre e le statistiche governative è quasi un paradosso. L'insediato lascia la terra perché non ottiene credito dallo stato e poi il governo usa la stessa tessa per insediare un'altra famiglia e così gonfiare le statistiche (L.Souza/Folha).
Intanto, un seminario internazionale a Washington ha concluso che la riforma agraria di mercato voluta da Cardoso e promossa dal Banco Mondiale non sta alleviando la povertà nelle aree rurali. Anzi, "finisce per beneficiare i grandi proprietari". Questi progetti contraddicono il processo costituzionale di riforma agraria che stabilisce l'esproprio delle terre improduttive. (Jornal do brasil - 7/5/2002).
La riforma agraria di Cardoso è ancora una volta pubblicità ingannevole, d'altra parte il ministero dello sviluppo agrario mentre diminuisce i finanziamenti all'Incra accresce le spese per la pubblicità: +31,35% nel 2001, +66,32% nel 2002.
- 50 milioni di brasiliani vivono con meno di un dollaro al giorno.
- Da 25 anni il Brasile è il paese con la peggiore distribuzione del reddito (Fonte: IPEA).
- L'1% dei proprietari possiede circa il 46% delle terre. L'immensa maggioranza delle terre è inutilizzata o sottoutilizzata.
Non c'è futuro per il Brasile senza una vera riforma agraria.
Comitato di appoggio al Movimento dei lavoratori rurali Senza Terra
Per saperne di più: www.citinv.it/associazioni/MST