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Riportiamo qui sotto la lettera inviata dal suo segretario generale all'ambasciatore del Brasile:
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SINDACATO CGIL - SPI PENSIONATI ITALIANI |
Ill.mo Signor Paulo Tarso Flecha de Lima Ambasciatore del Brasile Roma Roma 19 novembre 1999 Segretario Generale Prot.n. 2232 |
Signor Ambasciatore
in occasione della visita del Presidente Fernando Henrique Cardoso, Le
chiedo - a nome dello SPI CGIL, che organizza quasi tre milioni di
pensionati italiani ed è aderente alla Federazione Europea dei
Pensionati e delle Persone Anziane - di farsi interprete presso il
Presidente delle nostre preoccupazioni per il secondo processo a José Rainha junior che avrà luogo il 13 dicembre a Vitoria (ES).
Chiedo che la massima autorità del Suo Paese assicuri che non saranno tollerate le pressioni dei latifondisti che mirano a condizionare il parere dei giudici. Ho già espresso, il 14 luglio 1997, l'indignazione dello SPI per la sentenza decisa l'11 giugno di quell'anno, con una maggioranza di 4 a 3 da una giuria composta prevalentemente da persone molto vicine ai latifondisti della regione e che si è configurata come un atto politico, non giuridico; come una provocazione e una intimidazione contro il Movimento dei Lavoratori Senza Terra. Nessuna prova è stata addotta dall'Accusa mentre la Difesa ha prodotto testimonianze dinanzi alla Corte e documentazione fotografica dell'attività che l'imputato svolgeva pubblicamente in altra regione nel giorno dello scontro cui era accusato di aver partecipato, oltre che nei giorni precedenti e in quelli seguenti.
Chiedo che la sentenza che ha inflitto ad un innocente 26 anni e 6 mesi di reclusione sia cancellata, onorando così la giustizia. Chiedo un atto che ridia speranza che siano veramente perseguiti gli assassini di Chico Mendes, di Pe Josimo, dei 19 Senza terra di Eldorado dos Carajas, di Corumbiara, di Margarida Alves, dei 111 prigionieri del carcere di Carandiru, di quasi 2.000 persone che volevano terra da lavorare e hanno avuto solo quella della sepoltura. Chiedo che non resti impunito l'assassino di Dorcelina Folador, Sindaco di Mundo Novo/MS, compiuto nella notte del 3O ottobre, perché fin da giovanissima si batteva in difesa delle lotte del popolo, contro il crimine organizzato, il narcotraffico, il latifondismo.
Lo SPI e la generalità dei cittadini italiani sono sentimentalmente vicini al Brasile, ove vivono molte migliaia di connazionali e i loro discendenti che condividono le esperienze del popolo brasiliano in una società ove la Giustizia sia affermata nel pieno rispetto dei diritti civili ed umani e possa essere citata ad esempio, e la riforma agraria possa aprire la via a un grande progresso sociale.
Con rispettosi saluti
Raffaele Minnelli
Segretario Generale dello SPI CGIL
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