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Tutti questi fatti stavano cominciando a compromettere sempre di più l'immagine del governo Cardoso.
Ma è bastato che dei lavoratori rurali della regione di Buritis/Minas Gerais occupassero ancora una volta la fazenda che a volte è del presidente Cardoso, a volte dei suoi figli, perché il governo trovasse una via d'uscita miracolosa.
Immediatamente ha messo in riga tutta la stampa, ha amplificato l'episodio come se si trattasse della presa della Bastiglia. "Si tratta di banditi, terroristi", ha gridato il Ministro Jungmann. "È in gioco la democrazia ", ha avvertito il generale Alberto Cardoso. Al Ministro Aloysio Nunes, ex-collega nel PCB (partito comunista brasiliano) del deputato José Dirceu (attuale segretario del PT) è rimasto il compito di incolpare e mettere alle strette il PT.
Subito il segretario generale della Presidenza, Arthur Virgílio, ha manifestato il proposito del governo: approfittare dell'occupazione della fazenda per cercare di ferire a morte il MST.
L'occupazione della Fazenda Buritis si deve unicamente alla passività del governo di fronte a quelle famiglie.
Negli ultimi sei anni, invece di risolvere i problemi delle famiglie accampate e insediate, il governo ha generato insicurezza, ha screditato i canali di negoziazione - disattendendo sistematicamente gli accordi - e si è mostrato totalmente insensibile ai problemi di quelle famiglie. Quelle persone umiliate hanno deciso di mobilitarsi per farsi ascoltare.
Gli eccessi commessi durante la mobilitazione, riconosciuti dagli stessi lavoratori, non possono cancellare le cause che hanno spinto alla mobilitazione. Anche perché questi eccessi sono la conseguenza appunto del modo in cui il governo tratta i lavoratori. Da tempo avvertiamo che le costanti menzogne raccontate dal ministro Jungamann, che trucca i numeri della Riforma Agraria, servono solo a ingannare la società, ma non contribuiscono in nessun modo a risolvere i problemi sociali.
Non ci sono prove più reali delle menzogne del governo e del modo in cui tratta i lavoratori che la richiesta di dimissioni della Signora Maria de Oliveira e del giudice Gercino da Silva, che hanno preferito la dignità al posto di lavoro. Stanchi di tante menzogne. Ed erano consiglieri speciali del Ministro. Correvano in giro per il Brasile a risolvere conflitti sociali.
Il governo si serve di una stampa servile per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle gravi denunce che aleggiano su Brasilia, per farle dimenticare e mettere al centro dell'attenzione i senza terra, come colpevoli di tutto.
Ma la storia dimostra che la realtà e la verità prevalgono sempre. E il risultato può essere opposto a quel che ci si era proposti. Sono innumerevoli gli enti, organizzazioni, e personalità che hanno mostrato la loro solidarietà e il loro appoggio, condannando con forza l'azione del governo e della polizia in questo episodio. I lavoratori sanno che conquisteranno i loro diritti solo con mobilitazioni e lotte.
Direzione nazionale MST
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