News: 2002 Movimento Sem Terra
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Notizie di Marzo 2002

Marzo '02

Occupazione della Fazenda Corrego da Ponte
28 marzo
Informazioni sulla vicenda dell'occupazione della fazenda Corrego da Ponte dei figli del Presidente Cardoso, a Buritis.
L'occupazione è avvenuta all'alba di sabato 23. Il giorno dopo i senza terra hanno deciso di lasciare la fazenda, dopo aver preso accordi che assicuravano l'incolumità di tutti i partecipanti. Invece 16 lavoratori sono stati arrestati. Due rappresentanti dell'Incra si sono dimessi perché avevano garantito che non ci sarebbero stati arresti.
Lunedi 25 è stata occupata la fazenda Santa Maria, a Teodoro Sampaio, nella zona del Pontal di Parapanema, stato di San Paolo. La fazenda è di Juvelino Mineiro, amico del presidente e socio dei figli. La terra della fazenda è, in realtà, terra dello stato, i documenti sono stati falsificati. Anche questa occupazione di protesta si è conclusa rapidamente. Si è parlato di una occupazione in solidarietà con i prigionieri di Buritis.
Sulla Folha di oggi c'è una notizia molto grave. Ai 16 senza terra arrestati verrà tolto il lotto che hanno avuto al momento dell'insediamento. Per dieci di loro questa decisione è già operante.

Su questi fatti si sono scatenate molte polemiche, ma anche sono state espresse posizioni di solidarietà con i lavoratori arrestati (CPT, MPA ecc. ) Il PT ha teso a distanziarsi molto da questa iniziativa del movimento, ipotizzando anche che i lavoratori siano caduti in una imboscata. Si è lasciato, da parte delle autorità, che i senza terra entrassero liberamente nella fazenda - dicono i dirigenti del PT.
La posizione del MST della zona, che tende a mettere in luce lo stato di esasperazione dei senza terra, è stata espressa in un documento sintetizzato qui sotto.
Di fronte alle incalzanti domande sulle posizioni del PT rispetto alla vicenda, José Rainha, uno dei leader del MST, ha risposto che è bene che ciascuna organizzazione cominci dal valutare le proprie azioni. Il MST, per esempio, non si intromette nelle scelte del PT, come quella di allearsi con il PL
Altri documenti su questo argomento:
Dichiarazione MST della regione
Dichiarazione direzione nazionale MST
Solidarietà con i 16 arrestati
Lettera del settore della pastorale sociale della CNBB al MST
Dichiarazione della Commissione Pastorale della terra
Brani di interviste rilasciate da Joao Pedro Stedile sull'accaduto

Para: finalmente liberati i 14 lavoratori rurali legati al MST.
22 marzo
La giudice del Tribunale di Giustizia del Pará, Teresinha Fonseca, ha accolto oggi, 22 marzo, la richiesta di habeas corpus presentata dagli avvocati del MST, per liberare i 14 senza terra arrestati 60 giorni fa. Sono stati per due mesi in una cessa di 3x6 metri nella prigione di Mãe do Rio (PA). Sono stati arrestati senza nessuna precisa imputazione. Stavano partecipando con 300 famiglie all'occupazione della fazenda Chão de Estrelas, di proprietà dell'ex-senatore Jader Barbalho. La terra di quella fazenda è terra grilada.


Processo per il massacro di Eldorado dos Carajas - 8 aprile 2002
In occasione dell'inizio del nuovo processo per la strage di Eldorado, il MST chiede a tutti coloro che nel mondo lo appoggiano di sostenerlo in questo momento:
  1. Con la propria presenza al nuovo processo, almeno durante la prima sessione, dall'8 all'11 aprile a Belem/Para, per evitare un processo farsa
  2. Diffondendo informazioni, scrivendo messaggi, articoli...
  3. Inviando messaggi per un giusto processo in Brasile ( si allegano indirizzi e esempio di messaggio)
"L'unico modo in cui si può tentare di impedire questa farsa, sarà la presenza di giornalisti stranieri e di personalità, membri di organizzazioni dei diritti umani, e di altre organizzazioni straniere, che assistano dal vivo a questa parzialità. Per questo stiamo invitando tutti gli amici/amiche che sono in altri paesi a mobilitarsi e a prendere in considerazione la possibilità di stare con noi, per lo meno nei giorni 8-11 aprile, nella città di Belém, per assistere al Processo relativo al massacro di Carajás" (si veda anche "Una farsa annunciata e prevista" e esempio di messaggio)

Giornata internazionale di lotta contadina - 17 aprile
Il 17 aprile (anniversario del massacro di Eldorado nel 1996) è stata proclamata da allora da Via Campesina "Giornata internazionale di lotta contadina". Questa data è inserita, dallo scorso anno, tra quelle proposte come momenti di azione comune dei popoli del mondo in lotta contro la globalizzazione neoliberista (Porto Alegre, Doc. Movimenti sociali). Come l'anno scorso ci saranno in Italia diverse iniziative legate a questa ricorrenza che ha quest'anno come temi centrali, secondo la proposta di Via Campesina, la lotta a OGM, brevetti, semi sterili e la denuncia della repressione delle lotte contadine. Inseriremo nei prossimi giorni i principali appuntamenti.

Parana: Non vogliamo un'altra Eldorado dos Carajás!
11 marzo
800 famiglie insediate nella fazenda Araupel (prima Giacometti) dal maggio 1999, dopo aver risolto in questi anni molti problemi relativi alla produzione e all'educazione, vivono oggi in un clima di tensione, perché il governatore Lerner minaccia di farle sgomberare. MST e CPT del Parana ci invitano ad inviare messaggi per arrivare una pericolosa crisi che potrebbe portare ad un'altra strage. (per leggere il documento e inviare un messaggio clicca qui)

Frei Sergio Gorgen e altri tre manifestanti feriti nel RGS
12 marzo
500 agricoltori del movimento MAB (Movimenti delle persone danneggiate dalla costruzione di dighe) stavano realizzando il 12 marzo una manifestazione contro la Diga di Barra Grande che è in via di costruzione sul fiume Uruguai al confine tra gli stati del Rio Grande do Sul e Santa Catarina, rivendicando la sospensione della costruzione. Dopo un'assemblea si sono avviati pacificamente in direzione della Diga. All'entrata del cantiere sono stati bloccati dalla polizia militare Rio Grande do Sul che li ha aggrediti, ferendo quattro persone con pallottole di gomma. I feriti sono dirigenti del MAB, Geni Andriolli e Lico da Costa e due frati francescani, Frei Zanatta e Frei Sérgio Görgen, due tra i principali dirigenti dei movimenti popolari del Brasile. Frei Sergio, tra i fondatori del MST nello stato, è candidato alle prossime elezioni per il PT. Il MAB partecipa alle giornate di lotta in occasione della Giornata internazione della Lotta contro le Dighe (14 marzo) celebrata in 10 capitali brasiliane e in varie città dell'interno, altre che in altri 26 paesi al mondo dove migliaia di persone lottano contro una politica energetica che espelle migliaia di famiglie per l'allagamento di milioni di ettari di terre fertili, oltre a distruggere l'ambiente e la biodiversità. La polizia ha mostrato ancora dice H. Mecca del MAB di essere al servizio delle grandi imprese nazionali e transnazionali che sfruttano i nostri fiumi e le nostre ricchezze.
Per fortuna, le condizioni dei quattro feriti non sono gravi.

Il Consenso di Monterrey
da ALAI- P. Morazon/sintesi
I capi di Stato e di Governo si riuniranno a Monterrey (Messico) nei giorni 21-22 marzo per discutere per discutere del finanziamento dello sviluppo in particolare dei paesi sottosviluppati. La meta è sradicare la povertà e promuovere uno sviluppo sostenibile in un sistema mondiale giusto che includa tutti. Il documento di base è stato frutto dei dibattiti tra rappresentanti dei governi dei paesi in via di sviluppo e dei paesi industrializzati. Il documento ha molti limiti. Si tratta di una dichiarazione di intenzioni più che di principi e di misure con carattere obbligatorio. Non dà risposte concrete su quantità e qualità delle risorse che i paesi ricchi sono disposti a mettere a disposizione per raggiungere gli obiettivi. Non fa una critica sistematica del fallimento delle strategie internazionale di sviluppo precedenti e degli obiettivi definiti sotto l'egida delle Nazioni Unite, per esempio il tristemente celebre 0.7% del Pil che riappare nel documento più come una indicazione formale che come una prospettiva seria.

Discorso del leader indigeno Guaicaipuro Cuatémoc ai capi di stato europei
Barcellona, 17 marzo
Con una lingua semplice, tradotta in simultanea di fronte a più di cento Capi di Stato e dignitari della Comunità Europea il cacique ha detto fra l'altro: Qui io, discendente di coloro che hanno popolato l'America quarantamila anni fa sono venuto ad incontrare quelli che l'hanno incontrata solo 500 anni fa... il fratello usuraio europeo mi chiede che paghi un debito contratto da Giuda che non ho autorizzato a vendermi. Il fratello uomo di legge europeo mi spiega che tutti i debiti si pagano con gli interessi anche se questo comporta vendere esseri umani ed interi paesi senza il loro assenso. Io lo sto scoprendo. Anche io posso reclamare pagamenti e interessi, ci sono molti documenti che dimostrano che soltanto fra il 1503 e il 1660 sono arrivati a San Luicas de Barrameda 185 mila chili d'oro e 16 milioni di chili d'argento provenienti dall'America. Saccheggio? Non posso crederlo, perché sarebbe pensare che i fratelli cristiani hanno mancato al settimo comandamento. Spoliazione? Genocidio? Questo sarebbe dar credito a calunniatori come Bartolomeo del las Casas. No quest'oro e questo argento devono essere considerati come il primo di molti altri amichevoli prestiti dell'America destinati allo sviluppo dell'Europa. Credere altro sarebbe presumere l'esistenza di crimini di guerra, il che darebbe il diritto non solo di esigere la restituzione immediata, ma anche l'indennizzo per i danni subiti. Io preferisco pensare alla meno offensiva tra le ipotesi. Quelle favolose esportazioni di capitali non erano che l'inizio di un piano "Marshalltezuma" per garantire la ricostruzione della barbara Europa rovinate dalle sue deplorevoli guerre contro i musulmani. Per questo nel celebrare il Quinto centenario del prestito, potremo chiedere: hanno fatto i fratelli europei un uso razionale, responsabile o per lo meno produttivo dei fondi tanto generosamente anticipati dal Fondo Interamericano Internazionale? (La dichiarazione integrale in spagnolo e in italiano).

Bush nomina Otto Reich sottosegretario alle questioni dell'America Latina,un agente della Cia, organizzatore di sabotaggi
16 marzo, Mesa redonda informativa
Bush ha superato ogni limite con questa nomina. Lo ha messo ad occuparsi della stessa regione da cui è andato via con le mani insanguinate per la sua partecipazione alla guerra sporca contro il Nicaragua e altre nazioni del Centroamerica che hanno lasciato centinaia di migliaia di morti e con le mani sporche della droga che ha venduto per ottenere armi e denaro. Si è reso colpevole di terrorismo di stato, di genocidio e di aver liberato dal carcere Orlando Bosch, quello che ha diretto un attentato terrorista contro un aereo civile della compagnia Cubana durante il volo che ha causato 73 vittime. Con la sua nomina si può prevedere un rafforzamento dell'azione anticubana e antilatinoamericana, compreso lo stimolo alla sovversione e al terrorismo

Settimana della cultura brasiliana e della riforma agraria a Rio
18-24 marzo
Tutti avranno l'opportunità di partecipare a dibattiti, laboratori, di assistere a mostre fotografiche, proiezione di video e film, spettacoli musicali. Senza parlare della fiera dei prodotti della riforma agraria a Cinelândia.
I temi dell'incontro sono: riforma agraria, conservazione dell'identità e della memoria sociale del Brasile e promozione dei valori umani della società. La maggioranza degli eventi avverrà nell'università statale, ma alcune iniziative si svolgeranno in altre università, in musei e nelle comunità di Rocinha, Jacarezinho, Maré e Vigário Geral, a Cinelândia e al Cinema Odeon. L'evento è organizzato dal MST in collaborazione con sendo realizado pelo MST em parceria com a UERJ, a Faperj e a Funarj. (Emir Sader riflette sull'importanza della cultura)

Banca Interamericana di Sviluppo condannata
La Banca Interamericana di Sviluppo (BID) è stata condannata all'unanimità dal Tribunale Popolare realizzato a Fortaleza da sindacati movimenti sociali e organizzazioni studentesche. Il processo ha segnato la conclusione delle manifestazioni della società realizzate parallelamente all'incontro della Assemblea Annuale della BID che è avvenuto a Fortaleza tra il 7 e il 13 marzo.

Quello che l'ONU non vuole vedere nel Maranhão
13 marzo
La commissione pastorale della terra del Maranhão manifesta la propria delusione per la cancellazione della visita nello stato della commissione dell'Onu, capeggiata dal Dr. Jean Ziegler, prevista per i giorni 12 e 13 marzo, senza nessun comunicato ufficiale da parte dell'ONU. La CPT suppone che questa decisione sia frutto di pressioni istituzionali, di chi vuole nascondere una situazione politica nazionale e locale confusa e delicata. Il dottor Ziegler doveva analizzare la situazione di emergenza alimentare nelle città dell'interno dello stato. Egli, certamente, conosce le cause strutturali della fame in Brasile e le gravi responsabilità dei governi statali e federali che, nel contesto finanziario internazionale, privilegiano nei bilanci, il pagamento del debito estero e del debito interno. A partire da queste priorità scandalose, imposte dall'esterno e acriticamente accettate dai governi, qualsiasi persona di buon senso sa che è impossibile proiettare politiche pubbliche sociali che non vadano oltre l'elemosina. La fame, con le sue tragiche conseguenze di malattie, epidemie e controllo sociale degli esclusi, è il risultato strutturale di un modello economico che costruisce la morte e distrugge la vita. Se Ziegler avesse onorato il suo impegno avrebbe visto la conferma di quel che, dal punto di vista accademico, conosce già bene: lo scandalo delle persone che vivono su palafitte nel centro di São Luís; lo scandalo della fame, della devastazione dell'ambiente, della sottrazione di denaro pubblico del Progetto Salangô, a São Mateus del Maranhão; lo scandalo delle 300 famiglie di senza terra accampate dal maggio passato ai margini della Fazenda Cantanhede, a Matões del Norte. Sono tre esempi tragici per sollevare un po' la cortina opportunista e cinica che tenta di nascondere la sofferenza del nostro popolo. Speriamo che la Commissione dei Diritti Alimentari dell'ONU si voglia occupare delle realtà di esclusione dello stato del Maranhão.

Lavoratrici rurali accampate nelle grandi città per celebrare l'8 marzo
Dal 6 all'8 marzo c'è stato il 3° accampamento nazionale delle Donne Lavoratrici Rurali dedicato a Margarida Alves, la leader sindacale assassinata negli anni 80 nel Paraíba. È un momento di lotta e resistenza al progetto neoliberista, che anche nelle campagne genera solo miseria ed esclusione sociale. Durante le tre giornate si sono svolti dibattiti, attività culturali, momenti di studio, marce, manifestazioni e occupazioni di edifici pubblici.
L'attività è organizzata dalla ANMTR (Articolazione Nazionale delle Donne Lavoratrici Rurali) che riunisce organizzazioni e movimenti sociali, trai quali il MST.
Più di 35.000 mila donne hanno partecipato a questa mobilitazione.

Un video fa vedere che è possibile produrre organicamente
È stato recentemente lanciato il documentario "La Terra è più che terra" che mostra la costruzione di una nuova società da parte delle famiglie di lavoratori che vivono negli insediamenti delle Riforma Agraria del MST. Attraverso testimonianze dei lavoratori questo audiovisivo si propone di colmare la lacuna intenzionalmente stabilita dal "latifondo" della comunicazione, che esclude la questione agraria e il MST.
Per acquistare una copia e condividere le esperienze e le conquiste nella lotta per un Brasile senza latifondo e per una società giusta e degna ci si può rivolgere a questo e-mail: anca@cidadanet.org.br (10', 10 reais)

MST e mistica
Plinio de Arruda Sampaio/Sintesi
Dall'epoca della scoperta del Brasile, il MST è il primo movimento popolare che la sfida apertamente e con successo. L'élite ammette che il popolo chieda rispettosamente. Ma esigere, protestare, denunciare, prendere iniziative per proprio conto, no. Ed è quello che fa il MST: occupa terre, blocca l'entrata di edifici pubblici, distrugge piantagioni di coltivazioni transgeniche senza chiedere permesso a nessuno. L'indignazione è ancora maggiore perché il MST fa politica. I suoi dirigenti e militanti sono iscritti a partiti politici, presentano le loro candidature a cariche elettive, appoggiano pubblicamente candidati a cariche pubbliche.
Chi dà la forza al MST di portare avanti il suo enorme lavoro? La mistica che si radica nel millenarismo contadino (...) Nei suoi bellissimi studi sul millenarismo Hobsbawm ha delineato le caratteristiche di questi movimenti dai taboriti agli anabattisti del secolo XV alle rivolte contadine inglesi, andaluse e siciliane del secolo XIX e alle rivoluzioni socialiste moderne di Messico, Russia, Cina, Cuba e Vietnam (...) In tutte queste manifestazioni risplende la fede nelle grandi trasformazioni, nell'uomo nuovo, in un mondo guidato dalla coscienza sociale. (...)
Il MST è nato nel sud del paese sotto la protezione delle case parrocchiali, frutto dell'indignazione di un gruppo di giovani contadini del sud. Benedetti dal loro vescovo questi giovani si sono lanciati nella lotta contro la modernizzazione che impoveriva. Non contro la tecnica, ma contro l'uso che di essa si fa per esacerbare il dominio del capitale sul lavoro, aumentare la distruzione dell'ambiente (...) Durante questa lotta hanno cominciato a comprendere i valori umanisti della cultura marxista e si sono convertiti in socialisti confessi. La mescolanza di questi tre elementi: il millenarismo contadino, la fede cristiana nella vita eterna e la speranza socialista di costruire, qui in terra, una società egualitaria e democratica, ha dato come risultato la mistica del MST.

 
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