Premessa:
L'universita' di Padova e' stata la prima in Italia ad aver attivato un
servizio di obbiettori che assistono noi studenti disabili nei laboratori, a
svolgere le pratiche burocratiche ed ha costituito una 'Commissione Handicap'
che sta cercando di rendere noto al corpo docente ed alla popolazione
studentesca l'esistenza di studenti disabili.
Aldila' di queste lodevoli iniziative che ci danno modo di creare H2000 con la
speranza che nel futuro le cose cambino, poiche' finalmente si sta' cominciando
a capire che i 'bambini handicappati' di cui si parla da anni, ora sono
diventati 'ragazzi e giovani-adulti handicappati', vorremo evidenziare 2
pecche:
La storia dell'ascensore del Bo'
- Con questo pezzo teatrale tragicomico , basto su fatti realmente accaduti,
vorremo raccontarvi la storia dell'ascensore del Bo'.
- Luogo:
- Bo', Universita' di Padova, sede della 3a piu' antica universita' del
mondo
- Tempo:
- Novembre '92 e '94.
- Personaggi:
- un obiettore di coscienza in servizio presso l'ufficio disabili
dell'universita' di Padova (o.c)
il magnifico rettore G. Muraro (G.M)
uno studente disabile con alcuni problemi motori (s.d)
- Comparse:
- una annunciartice (?.?)
un docente di Sc. Politiche P. Zatti;
il ministro dell'Universita' e della Ricerca on. Podesta';
il coro Contentus Musicus Patavinus dell'Universita' di Padova e la
Goliardia (c.g)
- Istruzioni per l'uso:
- I dialoghi ed i fatti (quelli riguardanti l'ascensore purtroppo no) fra lo
studente disabile e l'obbiettore precedenti al 7/11/'94 sono inventati.
Novembre '92
- s.d> ...78, puff, 79, puff, puff 80! Alleluia! Toc, toc.
- o.c> Sii?
- s.d> Salve, puff, sono uno studente disabile. Puff, puff. E' questo
l'ufficio disabili?
- o.c> Si', accomodati pure
- s.d> Certo che mettere al 3o piano di un edificio senza ascensore un posto
cosi' e' come mettere sul Monte Rosa la sede dell'associazione 'Amici
delle Vertigini'!
- o.c> Hai ragione, ma sono gia' iniziati i lavori per costruire un ascensore
e fra pochi mesi sara' usabile...
poco dopo (2 anni)...
- s.d> ...78, puff, 79, puff, puff 80! Alleluia! Toc, toc.
- o.c> Sii?
- s.d> Salve, puff, sono uno degli studenti disabili. Vorrei alcuni inviti
per partecipare in Aula Magna all'inaugurazione dell'anno accademico.
7 Novembre '94
- s.d> Miracolo, l'ascensore va, e pure molto bene; finalmente! Cosi' tu (un
disabile motoleso) sarai la prima persona in sedia a rotelle ad essere
entrato in Aula Magna!
- ?.?> Sara' eseguita dal coro Contentus Musicus Patavinus dell'Universita'
di Padova con la Goliardia 'Gaudeamus Igitur'.
- c.g> La, La, La
- ?.?> Il Rettore Magnifico illustrera' l'attivita' passata e futura
dell'Universita' di Padova.
- G.M> "Signor Ministro, Autorita' civili, militari, religiose, Magnifici
Rettori e Rappresentanti di altre universita', Esponenti della cultura
e del mondo produttivo, Colleghi, Collaboratori, Studenti, Signore e
Signori, grazie a tutti per la vostra presenza.
(...)
- I servizi allo studente
- Al di la' della didattica, occorre pensare alla forte domanda di
servizi volti a rendere piu' proficui lo studio e ad aumentare in
generale la qualita' della vita studentesca. Un aiuto in questo
settore ci e' venuto dall'apposito fondo di circa 2 Miliardi erogato
dal Ministero. Esso ha consentito, fra l'altro, la creazione di
un'aula di studio, il potenziamento informatico delle segreterie e
delle biblioteche, la parziale realizzazione di un Centro linguistico,
il rafforzamento delle attivita' di orientamento e di quelle a favore
di studenti portatori di Handicap (Disabili ndr.)" (pg 14-15)
- Tasse e diritto allo studio
- Anche a Padova c'e' stato un brusco aggravamento delle tasse chieste
agli studenti, lievitate in percentuale compresa fra il 30% e il 40%
nei casi piu' diffusi. Per la grande maggioranza degli studenti,
avere un "reddito familiare equivalente" inferiore ai 150 milioni,
esse variano dalle 850.000 lire per le facolta' umanistiche, al
milione di lire per le facolta' tecniche e scientifiche. (...)
Cio' che conta e' riuscire a mantenere il patto implicito stipulato
con gli studenti nel momento in cui il Consiglio di Amministrazione
deliberava l'aumento, ossia di trasformare il prelievo in benefici
piu' che compensativi dal punto di vista dei servizi didattici e della
redistribuzione sociale all'interno della popolazione studentesca.
Nel ribadire l'impegno sul primo fronte, possiamo gia' dichiarare che
con sicurezza avremo risultati significativi nei riguardi della
redistribuzione. (pg 18-19)
(...)
Nell'ambito della politica per il diritto allo studio si situano anche
gli sforzi per favorire l'accesso e l'attivita' degli studenti
portatori di handicap (disabili ndr.). A tale riguardo, e' stato
possibile attivare nell'anno accademico '93-'94 un'importante
collaborazione con gli obiettori di coscienza che hanno prestato vari
servizi a favore soprattutto di portatori di handicap (disabili ndr.)
motori e di non udenti.
Nei confronti dei non udenti sono stati anche attivati alcuni
contratti con interpreti qualificati professionalmente, i quali hanno
aiutato questi studenti sia per la comprensione delle lezioni
accademiche sia per la preparazione degli esami. E' inoltre in corso
di attuazione un intervento per l'acquisto di materiale ed
attrezzature che agevolino l'apprendimento per i non vedenti. Il
consiglio di Amministrazione ha voluto continuare ed anzi ampliare
l'esperienza, aumentando il relativo stanziamento. (pg 20)
(...)
- I servizi informatici
- L'attivita' scientifica e didattica di Ateneo ha potuto contare su una
competente assistenza del Centro di Calcolo per la parte informatica.
La rete urbana tra i principali edifici universitari si e' estesa al
Palazzo del Bo', mentre sono stati predisposti gli studi per il
collegamenti con i Palazzi Maldura e Cavalli, con gli Istituti
Anatomici e con il complesso di Agropolis. Negli edifici collegati
l'anno scorso sono state create reti interne, di cui il Centro ha
seguito la predisposizione e l'avvio dell'utilizzo. (pg 26)
- Conclusione
- Fra tali valori, uno assume significato preminente in questo momento
e in questa sede: il rispetto delle posizioni diverse. In un Ateneo
che cinquant'anni fa ha visto il sacrificio di docenti e studenti per
la riconquista della liberta' ma e' stato anche teatro successivo di
gravi episodi di violenza ed eversione, noi affermiamo la fede nella
tolleranza (solidarieta' ndr.) come fondamento della societa' civile,
e in particolare nell'Universita' come luogo del pacifico confronto di
idee, ci impegnano a fare il possibile per vivere e trasmettere questo
valore ma anche per difenderlo e per mantenere quindi l'Universita'
sgombra da discriminazioni e minacce.
Ancora una volta vale dunque il richiamo a quella "patavina libertas"
che caratterizza la nascita e tanta parte della storia di questa
Universita' e che a tutti noi indica, ad un tempo, i diritti ed i
doveri fondamentali ". (pg 40-41)
- ?.?> Per concludere sara' eseguita dal coro Contentus Musicus Patavinus
dell'Universita' di Padova con la Goliardia 'Gaudeamus Igitur'.
- c.g> La, La, La
Il giorno dopo...
- s.d.> Che bello! :-) Da ieri c'e' l'ascensor... ehh! 'Fuori Servizio!?!
Perdindirindina!!!'
...78, Puff, 79, puff, puff 80! Alleluia! Toc, toc.
- o.c.> Sii?
- s.d.> Salve, puff, salve mi vorrei congratulare con chi di dovere per essere
riuscito a fare in soli 2 anni un ascensore per farlo funzionare per
sole 10 ore!!!
Il pulmino per il trasporto dei motolesi
- La casa dello studente da anni ospita studenti motolesi; attualmente ne
ospita 6.
Tra cui:
- Maria Ausilia: 1o anno fuori corso di psicologia che da 3 non puo' piu' andare
a lezione;
- Stefano: 1o anno fuori corso di Ingegneria Informatica la cui madre e
nonna vivono in 'collegio' per fargli da autiste;
- Luca: 1o anno di scienze dell'educazione che spende L. 100.000 alla
settimana di Taxi;
- Daniela: 2o anno di scienze dell educazione, che non si rassegna alla
'dolce-prigione', ma non potendo usare i mezzi pubblici, si
esponene continuamente alle intemeperie atmosferiche
ammalandosi;
da 8 anni, all'inizio timidamente, ma da piu' di un anno in modo quasi
asfissiante tempestano l'universita' di richieste per avere un pulmino e solo
ora pare che o l'universita o la Regione Veneto presto lo acquisteranno.
Speriamo, ma il precedente dell'ascensore ci crea dei tristi presagi.
Questi due punti fanno nascere i seguenti interrogativi:
- E' proprio quella parte del Bo' la piu' indicata per costruire un ascensore?
E' piu' utile rendere accessibili le aule di un edificio od una sala per
cerimonie?
- Come mai l'ascensore, funzionante ma non usabile perche' non collaudato da
due anni, improvvisamente in occasione della visita del ministro viene
attivato per sole poche ore?
- Stefano, Luca e Daniela passeranno alla storia per essere stati i primi e gli
ultimi passeggeri di sedie a rotelle a visitare l'Aula Magna del Bo'?
- E' solo rimuovendo le barriere architettoniche o attraverso interventi
assistenzialistici che si promuove il diritto allo studio per gli studenti
disabili che hanno il dovere di pagare le tasse?
Conlusione
Noi studenti disabili non chiediamo l'elemosina; non ce la siamo nemmeno
meritata! Chiediamo solo alla societa' ed in particolare all'universita' di
non vederci piu' come un fastidioso problema o come un lustrino, ma come delle
persone in grado di pensare e di aiutare la Repubblica Italiana nel gravoso
compito di 'rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando
di fatto la liberta' e l'eguaglianza sociale, impediscono il pieno sviluppo
della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i disabili
all'organizzazione politica, economica e sociale del paese (Art. 3 della
Costituzione). Questo non solo per noi, ma per tutte le societa'
industrializzate che, grazie alle centinaia di migliaia di neo-disabili
ex-normodotati, sfornati ogni anno dall'incidentalita' stradale, sportiva e
lavorativa dovranno imparare a convivere, anche in prima persona, con la
disabilita'.
In conclusione vorrei dire: 'Studenti Disabili, non-vedenti, sordi,
traumatizzati cranici e spinali, distrofici, affetti da sclerosi multipla, ...
facciamo vedere a molti normodotati che non serve a nulla piangere sul latte
versato, ma che e' molto meglio berlo con una cannuccia; che non e' la societa'
che fa per noi, poverini, ma noi per la societa'!
UNIAMOCI!
P.S. Questo testo originariamente scritto a meta' del Novembre '94.
Oggi invece, 25/8/96, sia il pulmino che l'ascensore sono in funzione!!! :-))))
"Se non avessi il senso dell'umorismo, mi sarei suicidato da un pezzo." (M. Gandhi)