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H2000TBI & BRAIN

Associazione Universitaria di Ragazzi per il trauma cranico

  

Si' alla vita! ... ma che vita?

 
Ecco il testo di una lettera spedita nell'aprile'95 da BRAIN ad un mensile impegnato nella difesa della vita e delle ragazze madri.

Cara redazione Vi domanderete cosa c'azzecca il trauma cranico con il diritto alla vita. Vedro' di spiegarlo, ma permettetemi di dire brevemente cos'e' il trauma cranico, l'epidemia silente del 2000: Il trauma cranico, causato da urti, scuotimenti della scatola cranica, quando non causa la morte, ha come conseguenza lesioni cerebrali a seconda dell'area cerebrale danneggiata; e' definito dagli operatori l' 'epidemia silente del 2000'.

Pero' le strutture ospedaliere e la societa' sono rimaste ferme e non sono pronte ad accogliere questi sopravvissuti. Si spendono centinaia di milioni per strappare dalla morte un ragazzo e una volta che la sua vita non e' piu' in pericolo viene abbandonato. Se ad una persona si fa il grandissimo dono della vita, si dovrebbe poi consentire a questa persona di ringraziare!

Da questo mi sembra gia' chiaro il collegamento fra diritto alla vita e trauma cranico.

Le affinita' sono tantissime: il Movimento per la vita ha sempre dimostrato grande attenzione verso le situazioni di vita piu' debole, quelle in cui c'e' bisogno di alzare la voce al di sopra di una societa' che sembra guardare solo al mito dell'edonismo, della perfezione fisica, che rifiuta di accogliere e tutelare chi non rientra in certi schemi. La vastita' del fenomeno del Trauma Cranico e i problemi legati alle difficolta' di un recupero e di un reinserimento del traumatizzato nella societa' sono fatti che non si possono sottovalutare; e se davvero vogliamo difendere e rispettare la vita e' necessario uscire dal silenzio e far conoscere tutta la verita' che si nasconde dietro le epidemie silenti dei traumi cranici come degli aborti.


E' importante quanto bene si vive, non quanto a lungo (Seneca)