Poter controllare la diffusione delle informazioni e' poter influenzare i pensieri e le azioni degli esseri
umani.
Nulla nella storia ha trasformato la societa' umana in modo cosi' drammatico ed imprevisto come lo sviluppo
delle tecnologie dell'informazione che ha messo in discussione questo potere.
La stampa, il telegrafo, il telefono, la radio e la televisione hanno alterato il modo di vivere aumentando
la velocita' della comunicazione, la quantita' di informazioni comunicabili, ed il numero dei potenziali
destinatari di ogni messaggio.
Ciascuna nuova tecnologia diventa piu' facile da usare delle precedenti: cosi' l'abilita' degli
individui nel creare e diffondere propri messaggi e' migliorata, ed il controllo sul flusso delle informazioni
diventa sempre piu' decentrato. Istituzioni ed individui che fondavano il loro potere sulla capacita' di
controllare l'informazione sono stati abbattuti proprio perche' quelle tecnologie avevano minato questa
capacita'(ad esempio i paesi dell'est. ndr.)
Internet, una rete globale di computer, ha dato ai singoli individui il potere ottenere informazioni,
praticamente su qualsiasi argomento, da tutto il mondo. Ha messo nelle loro mani anche la possibilita' di
trasmettere, immediatamente e con un costo estremamente basso, ogni loro messaggio ad un uditorio
potenziale di milioni di persone.
Inoltre, esiste la tecnologia, ed e' gia' in uso, per permettere che queste comunicazioni siano anonime, o
private e leggibili solo dai destinatari.
Le conseguenze possibili della tecnologia delle reti computer preoccupano molta gente. Una comunicazione
anonima e non intercettabile puo' essere usata dai terroristi, dai trafficanti di droga e dai mercanti di
pornografia infantile: il governo Americano usa questi argomenti per tentare giustificare restrizioni all'uso ed
all'esportazione delle tecnologie di codificazione delle comunicazioni. Aziende che operano nel campo della
distribuzione di musica, film e libri giustamente temono di perdere il loro mercato se i singoli individui
saranno in grado di trasmettere questi lavori direttamente ai fruitori in modo digitale."
From the intro of
SCIENTOLOGY vs the INTERNET By Jim Lippard and Jeff Jacobsen
Invero Internet non e' affatto un covo di terroristi, di trafficanti di droga e di pedofili
Non si contano le organizazioni pacifiste, ambientaliste ed umanitarie presenti sul WEB
in Italia e nel mondo.
Un esempio di questo genere e' il WEB di BRAIN sul Trauma Cranico, l'epidemia silente del 2000.
- 'Epidemia' poiche' e' la causa principale di morte sotto i 40 anni di eta'; nei paesi
industrializzati uccide in un anno 200.000 persone, delle quali 7-8000 sono
italiane. Non sono spaventosi solo i dati sui morti. Infatti solo in italia vi sono
alcune decine di migliaia all’anno di traumi cranici gravi .
In molti casi quelli che perdono la vita sono i più fortunati!
- 'Silente' perche' se ne parla poco, quando leggiamo al lunedi' sui giornali i 'bollettini di
guerra' generati dalle 'stragi del sabato sera', che in media provocano 25 morti di
giovani alla settimana, e male, quando si sente di risveglio miracoloso dal coma
grazie a stimoli particolari (voci, suoni, musiche...)
- 'del 2000' poiche' solo da dieci anni circa le tecniche rianimatorie hanno compiuto dei
progressi tali a salvare la vita all'80-85% dei comatosi che giungono vivi in
ospedale, ribaltando le percentuali del passato. Se
il numero di morti sulle
strade e' diminuito negli ultimi 10 anni non e' certo perche' si va piu' piano e
ci sono quindi meno incidenti. Anzi!
Pero' le strutture ospedaliere e la societa' sono rimaste ferme e non sono pronte ad accogliere questi
sopravvissuti. Si spendono centinaia di milioni per strappare dalla morte un ragazzo e una volta che la
sua vita non e' piu' in pericolo viene abbandonato. Se ad una persona si fa il grandissimo dono della
vita, bisognerebbe permettere a queste persone di ringraziare!
Il trauma cranico e' l'unica causa di disabilita' notevolmente regressiva che puo' colpire a qualsiasi eta'
una persona normodotata.
La gente deve sapere cos'e' il trauma cranico, non solo per noi, ex-traumatizzati cranici,
ma perche' ognuno puo' subire un trauma cranico mentre sta guidando, sta camminando, sta lavorando ...
Bisogna sfruttare ogni opportunita' che ci e' data per rendere rumoroso questo problema silente.
Ecco in particolare BRAIN cosa ha fatto e sta facendo:
- Nel novebre '94 comgiuntamente alle altre associazioni italiane ha preparato
un breve documento
contenente informazioni numeri e proposte
- Un WEB
- Dei grafici sull'epidemiologia in Italia (i dati sono tratti dal bollettino ISTAT sulle
cause di morte nel '89). Questi sono:
- Un Congresso
Internazionale sul Trauma Cranico organizzato in settembre (20-23) a Vicenza
"La filosofia insegna ad agire, non a parlare" (Seneca)