H2000TBI & BRAIN
Associazione Universitaria di Ragazzi per il trauma cranico
Il Trauma Cranico e lo Sport
Gran parte degli incidenti sportivi di cui parlano i giornali sono traumi cranici.
Questa formula magica pero' viene usata cosi' spesso che quasi non ci facciamo caso; non notiamo che di piccoli traumi cranici ne fanno in continuazione i pugili durante la loro carriera, e sempre di trauma cranico, ma in questo caso gravissimo, e' morto Ayrton Senna ad Imola.
Analiziamo per esempio il bolettino di guerra che hanno riportato i giornali dopo un tristemente famoso avvenimento sportivo:
il Gran Premio di Imola del '94
Dopo 50 ore di divertimento/guerra il risultato e' stato:
morti (con trauma cranico):
- Senna - Domenica 14.18 (pilota, anni, 35, morto la domenica durante il 1° giro)
- Ratzenberger - Sabato ore 13.16 (pilota, anni 31, morto durante le prove libere)
persone ricoverate (con trauma cranico):
- Barrichello - Venerdi' ore 13.14 (pilota, anni ??, durante la prima giornata di prove in seguito ad incidente a 240Km/h nella variante bassa)
- Uno spettatore - domenica ore 14.00 (anni 28, colpito in fronte da una ruota di una delle due F1 coinvolte in un incidente alla partenza e per questo entrato in coma)
- Un meccanico della Lotus - domenica ore 16.00 (lavoratore, anni 27, colpito in testa da una ruota di Alboreto non fissata bene)
Beh, se questo e' sport!
Dello spettatore andato in coma chi ne sa nulla?
Come sta ora?
Si e' ripreso?
Ha ripreso il lavoro/scuola?
Ha problemi mnemonici, cognitivi, sensoriali, fisici, comportamentali...?
Senna invece come sta?
Ecco cosa disse un paio di anni fa, durante un intervista, parlando della morte:
"Non mi fa paura. Ma ogni volta che parlo con Dio, che un giorno me la
presentera' ufficialmente, appena di questo lo prego: fallo subito e bene.
Un'ipotesi mi terrorizza: di farmi male, di finire il mio tempo in carrozzella. Per
me e' un'ipotesi intollerabile. Regazzoni e Williams sono due eroi. Io non sono un
eroe."
E cosi' e' stato!
TRAUMA CRANICO: Il modo migliore per morire... ma spesso quello peggiore per sopravvivere!