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H2000TBI & BRAIN

Associazione Universitaria di Ragazzi per il trauma cranico

  

Il Trauma Cranico e lo Sport

 
Gran parte degli incidenti sportivi di cui parlano i giornali sono traumi cranici.
Questa formula magica pero' viene usata cosi' spesso che quasi non ci facciamo caso; non notiamo che di piccoli traumi cranici ne fanno in continuazione i pugili durante la loro carriera, e sempre di trauma cranico, ma in questo caso gravissimo, e' morto Ayrton Senna ad Imola.

Analiziamo per esempio il bolettino di guerra che hanno riportato i giornali dopo un tristemente famoso avvenimento sportivo:

il Gran Premio di Imola del '94

Dopo 50 ore di divertimento/guerra il risultato e' stato:

morti (con trauma cranico):

persone ricoverate (con trauma cranico): Beh, se questo e' sport!

Dello spettatore andato in coma chi ne sa nulla?
Come sta ora?
Si e' ripreso?
Ha ripreso il lavoro/scuola?
Ha problemi mnemonici, cognitivi, sensoriali, fisici, comportamentali...?

Senna invece come sta?
Ecco cosa disse un paio di anni fa, durante un intervista, parlando della morte:
"Non mi fa paura. Ma ogni volta che parlo con Dio, che un giorno me la presentera' ufficialmente, appena di questo lo prego: fallo subito e bene. Un'ipotesi mi terrorizza: di farmi male, di finire il mio tempo in carrozzella. Per me e' un'ipotesi intollerabile. Regazzoni e Williams sono due eroi. Io non sono un eroe."

E cosi' e' stato!


TRAUMA CRANICO: Il modo migliore per morire... ma spesso quello peggiore per sopravvivere!