SUCCESSO DELLA CAMPAGNA "GIOCHI LEALI": CHICCO/ARTSANA PAGHERA' UN COMPENSO ALLE VITTIME DELL'INCENDIO ALLA ZHILI

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COMUNICATO STAMPA

Il 28 ottobre 1997, nel corso di un incontro pubblico al quale era presente un migliaio di persone, Michele Catelli, amministratore delegato della Chicco/Artsana, ha dichiarato, che la sua impresa prenderà dei provvedimenti rispetto alla morte delle 87 ragazze che rimasero vittime dell'incendio avvenuto in Cina, nel 1993, nella fabbrica Zhili che lavorava per Artsana. Questa decisione é frutto della pressione popolare esercitata dalla Campagna "Giochi Leali" organizzata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo a partire dal maggio 1997

. Gli impegni dichiarati da Artsana sono due:
1- l'impegno a costituire un fondo di 300 milioni di lire (circa 180000 dollari) per risarcire le famiglie delle vittime rimaste uccise e gravemente ustionate durante l'incendio.
2- l'impegno a rispettare un codice di condotta secondo il quale la produzione può essere appaltata solo alle imprese che rispettano alcuni fondamentali diritti dei lavoratori previsti dalle convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Chicco/Artsana è giunta a questa decisone per fare cessare la campagna di denigrazione in atto in Italia contro di lei, ma ci ha tenuto a battere una strada che facesse passare la sua decisione come un gesto di bontà, piuttosto che come un'assunzione di responsabilità. Per questa ragione ha sempre rifiutato di avere rapporti con le ONG che avevano organizzato la campagna ed ha voluto condurre una trattativa esclusivamente col sindacato in un contesto di totale segretezza. Alla fine della trattativa, iniziata in settembre, il sindacato ha firmato due accordi: uno con la Chicco/Artsana e uno con l'Associazione degli industriali del giocattolo. Il primo prevede l'impegno da parte dell'Artsana a rispettare il codice di condotta dettagliato per punti. Il seconda impegna l'Associazione degli industriali a "suggerire un gesto di solidarietà nei confronti delle famiglie delle vittime dell'incendio Zhili" e a chiedere alla Caritas di fare arrivare i contributi a destinazione. Insomma è stata compiuta un'operazione di grande equilibrismo diplomatico per non mettere l'impresa alle corde. Ma al di là della forma, rimane il fatto che l'impresa si è impegnata a pagare e ciò costituisce un precedente molto importante di assunzione di responsabilità da parte di un'impresa appaltante nei confronti dei danni subiti dai lavoratori.

Il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, promotore della campagna Giochi Leali, è dell'opinione che il fondo previsto è molto basso e che il sindacato doveva imporsi per condurre una trattativa trasparente in stretta collaborazione con le ONG italiane e quelle di Hong Kong, che invece non sono state consultate. Ciò nonostante gli accordi accolgono le richieste della Campagna e poichè non esistono, ormai, gli spazi per ottenere altri risultati l'orientamento del Centro è di chiudere la campagna. Tuttavia non verrà abbassato il livello di guardia finchè i soldi non saranno giunti a destinazione.

Ricordiamo che la campagna Giochi Leali é stata una campagna di pressione popolare, indirizzata contemporaneamente all'Artsana e al Sindacato, alla quale hanno aderito 4000 persone che hanno inviato ad entrambi la propria sollecitazione.
La campagna continuerà fino a che non avremo accertato che i fondi promessi non saranno arrivati alle vittime.


Consultazione del Codice di Condotta di ARTSANA CHICCO


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